Con il suo elegante piumaggio a bande bianche e nere, il lungo becco ricurvo e quella cresta inconfondibile, l’Upupa eurasiatica è una vera icona del paesaggio rurale italiano.
Chi la incontra per la prima volta difficilmente la dimentica.
Ma catturarne la bellezza in un’immagine richiede più di un semplice colpo di fortuna: servono occhi allenati, conoscenza dei suoi comportamenti e la giusta dose di pazienza.
In questa guida scoprirai quando e dove incontrarla, come avvicinarti senza disturbarla e quali impostazioni fotografiche ti permetteranno di rendere giustizia al suo fascino unico.

Dove e quando posso trovare l’Upupa? Quali sono i segnali per localizzarla sul campo?
Ogni primavera, il canto inconfondibile dell’Upupa annuncia il suo ritorno dall’Africa.
Predilige campagne, colline e oliveti, soprattutto dove il terreno è morbido e ricco di insetti.
Nonostante l’aspetto esotico, è una presenza familiare e sorprendentemente confidente: spesso la si può avvicinare con cautela, senza che fugga subito.
Suggerimento fotografico: ascolta il “up-up-up” del maschio, è il modo più semplice per localizzare la coppia e iniziare la tua sessione di scatti.
Come si comporta la coppia di Upupe e quali sono i rituali di corteggiamento che posso sperare di fotografare?
Durante la stagione riproduttiva, l’Upupa vive in coppia monogama.
Il maschio difende il territorio e porta cibo alla femmina, che si dedica all’incubazione delle uova.
Osservarli insieme è affascinante: piccoli rituali, brevi voli e quel gioco di sguardi che precede la cova.
Le rivalità tra maschi possono diventare intense, con veri e propri duelli di becco.
Trucco del fotografo: segui i movimenti del maschio, dove c’è lui, spesso la femmina non è lontana.


Dove fa il nido l’Upupa?
L’Upupa non costruisce il nido da sé: sfrutta cavità naturali nei tronchi, buchi lasciati da altri uccelli o persino fessure nei vecchi ruderi.
Ama luoghi solitari, come alberi isolati in mezzo ai campi o muri di pietra abbandonati, purché non manchi il terreno soffice dove scavare alla ricerca di larve.
Suggerimento extra: evita di avvicinarti al nido, l’Upupa è protettiva e può abbandonare la covata se si sente minacciata, meglio documentare l’incontro da lontano con un teleobiettivo.
Come posso riuscire a fotografare l’Upupa con la cresta aperta? Quali situazioni devo cercare?
Il ciuffo “reale” dell’Upupa è uno degli spettacoli più belli della natura.
Normalmente tenuto chiuso, si solleva in un istante quando l’uccello è eccitato, curioso o in allerta.
Ogni piuma diventa un pennello di emozione visiva!
Consiglio d’oro: per immortalare la cresta aperta, osserva i momenti di interazione con altri individui o durante il corteggiamento.
Scatta a distanza, sfruttando coperture naturali: rispetto e discrezione sono parte dell’arte.


Quali sono le impostazioni della fotocamera e l’obiettivo ideali per fotografare l’Upupa?
Congelare un volo perfetto di Upupa richiede tempi rapidi (almeno 1/2000 s) e messa a fuoco continua (AF-C).
Se vuoi enfatizzare il soggetto, scegli un diaframma aperto (f/5.6 o più ampio) per ottenere il magico effetto “bokeh”: lo sfondo si dissolve e l’Upupa emerge in tutta la sua grazia.
Set-up consigliato:
Obiettivo: tele 400 mm o superiore
ISO: il più basso possibile, per mantenere pulizia e dettaglio
Come posso fotografare l’Upupa mentre è a caccia di cibo?
L’Upupa è un uccello insettivoro che si nutre esclusivamente a terra, sondando il terreno soffice con il lungo becco ricurvo.
La sua dieta è un’infinità di larve, coleotteri, lombrichi e cavallette, che individua con precisione chirurgica.
Caccia muovendosi a balzi e si arresta bruscamente quando individua una preda, che può catturare sia in profondità sia in superficie.
Osserva attentamente: durante la caccia è meno diffidente, è il momento perfetto per fotografarla naturalmente, senza disturbi.


Qual è la tecnica migliore per catturare in foto il volo caratteristico dell’Upupa?
Vederla spiccare il volo è come assistere a una danza sospesa: le ali tonde, bianche e nere battono lentamente, creando un movimento che ricorda quello di una farfalla.
Un’Upupa in volo è poesia in movimento: sinuosa, leggera, inconfondibile anche da lontano.
Ideale per scatti dinamici: prediligi le ore del mattino, quando la luce calda avvolge il piumaggio e i contrasti delle ali risaltano al massimo.
In sintesi, quali sono i comportamenti e i momenti più fotogenici da non perdere assolutamente quando si fotografa un’Upupa?
Ogni comportamento racconta una storia.
Ecco quando l’Upupa dà il meglio davanti all’obiettivo:
Durante le cure parentali, con il becco carico di prede per i piccoli.
Durante il foraggiamento, mentre scava nel terreno alla ricerca di larve.
Con la cresta eretta, simbolo di curiosità e vitalità.
In volo, con le ali che dipingono l’aria di bianco e nero.


Conclusioni
Fotografare l’Upupa non è solo una sfida tecnica: è un atto di connessione con la natura.
Più la conoscerai, più riuscirai a prevedere i suoi movimenti e coglierne la spontaneità.
Ricorda: lo scatto più bello non è solo quello perfettamente a fuoco, ma quello che racconta armonia, rispetto e meraviglia.
E tu, quale “momento decisivo” sogni di catturare?
Testo e foto di Alvaro Foglieni


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