Fotogrammi di natura: FISCHIONE

“FOTOGRAMMI DI NATURA”, mini guida settimanale realizzata con lo scopo di suggerire a chi muove i primi passi nel mondo della fotografia naturalistica, quali soggetti può fotografare in ogni periodo dell’anno e dove li può osservare con più facilità.
fotogrammi-di-natura-titolo
Il Fischione è un uccello comune, abbastanza diffusa alle nostre latitudini durante le due migrazioni (primaverile: febbraio-aprile e autunnale: agosto-novembre).
fischione-1
E’ un’anatra di superficie e preferisce acque basse, con molta vegetazione sulle sponde.
In inverno, è facile trovarlo in sosta sulla superfice di acque aperte (es. laghi), in grandi gruppi formati da Germani reali e Folaghe.
L’attrezzatura minima necessaria per fotografarla è un teleobiettivo da 400mm.
Nella coppia, è evidente lo spiccato dimorfismo sessuale fra maschio e femmina.
fischione-3
Anche in volo, il maschio si riconosce per l’evidente specchio alare bianco.
Il nome deriva dal caratteristico verso “fischiato” emesso dal maschio.
La specie è monogama e la coppia resta unita per tutta la vita
E’ una specie molto bella da fotografare, anche se non è facile da avvicinare perché è schiva e timida.
Il maschio in abito nuziale ha la testa castana con la macchia giallastra.
fischione-2
Quando si nutre, non va mai completamente sott’acqua, ma a volte immerge solo la testa.
Il decollo è molto scenografico, quasi in verticale.
Il volo è tipico: rapido con un continuo battito di ali, in gruppo assume la classica formazione a “V”.
E’ una delle anatre più terrestri, la si incontra spesso sulle sponde degli specchi d’acqua, dove cammina velocemente.
Specialmente all’imbrunire, quando raggiunge la riva per cibarsi.
In questo mese è facile fotografare il Fischione nel lago di Como costa nord (LC + CO), alle Cave di S. Gaudenzio e Parco delle Folaghe (PV), Laghetto del Frassino (VR).

Autore: Alvaro

 

Se l’argomento ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici sul tuo social preferito!
Aiutaci a diffondere la passione per la fotografia naturalistica!

Se ti è piaciuto l'articolo, condividilo su:

4 commenti

  1. Bellissimo animale che però mancha alla mia bird list.Potrebbe essere uno degli obbiettivi per il 2017.
    Spero di realizzare delle belle foto.

  2. bravo Alvaro, belle foto e bell’articolo esaustivo.

    Però ho una domanda:

    le anatre in volo assumono (quasi tutte la formazione a V), quando sono molto in alto come diavolo fai a riconoscere la specie?
    grazie

    1. Si è vero, per un fotonaturalista riconoscere a priori cosa sta fotografando è importante.
      Noi di Pixel di Natura, predichiamo la cultura del non scattare indistintamente a tutto quello che si muove, ma di capire e conoscere chi e cosa stai fotografando.
      Dici bene: identificare un’anatra in volo non è facile.
      In questo caso, mi aiuta moltissimo l’esperienza, la formazione e il buon occhio!
      Le prime due caratteristiche le puoi coltivare e migliorare continuamente, purtroppo per la vista…
      Io non mi faccio problemi ed utilizzo il binocolo o il teleobiettivo.
      Se l’animale è parecchio distante e sono incerto sull’identificazione, lo inquadro con il binocolo o più spesso direttamente con la fotocamera (ho un tele da 400mm) e cerco di riconoscere la specie.
      Se non basta, scatto una foto, che poi ingrandisco sul visore della fotocamera.
      Il più delle volte funziona.
      Lo confesso: ho delle lacune, in particolare se si tratta di un anatide non comune (es: Canapiglia), non la riconosco immediatamente.
      Un altro esempio in cui sbaglio l’identificazione è quando l’anatra in volo, si dirige verso di me, di punta.
      Il riconoscimento invece avviene per molti fattori: dal luogo dell’avvistamento al periodo dell’anno, dalla forma delle ali al colore del corpo, dal richiamo che emette alla velocità di volo, dalla formazione a “V” o a “M”.
      Tutte informazioni che ho letto nei libri, trovato in Internet e frutto di esperienze sul campo.
      Nei prossimi giorni sarà pubblicato un posto che parla del “Jizz”.
      E’ un termine tecnico inglese che significa “ … riconoscere l’uccello nel complesso”.
      Lo riconosco non perché l’ho visto bene, ma semplicemente sulla base dell’aspetto generale, … della silhouette, … del modo di muoversi, … della postura, … di un suono o … di tutti questi elementi insieme.
      Ti invito fin da ora a frequentare i nostri incontri, spesso queste informazioni vengono dette durante una proiezione o quando siamo in gita.
      Inoltre, a partire dal 10 marzo e per i successivi 4 venerdì è in programma un corso di riconoscimento delle specie.
      E’ un corso base, adatto a chi ama la natura e vuol riconoscere gli uccelli che osserva e sente cantare ogni giorno nel giardino condominiale.
      Iscriversi non costa nulla, dillo anche alle tue amiche!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.