Gli articoli più letti: “Maschera di contrasto”

Molti dei temi trattati nei post e tutorial pubblicati nei mesi precedenti, hanno riscosso il successo dei nostri lettori e followers.

Questo spazio è dedicato agli argomenti che hanno ricevuto più consensi.

Nella rubrica degli articoli più letti, oggi ripubblichiamo un tutorial di post-produzione di Alvaro Foglieni.

 

Maschera di contrasto

Un commento che ricevo spesso da chi inizia a fare “caccia fotografica” è: “…non sono contento delle mie foto, le trovo slavate e poco definite, specialmente se le confronto con alcune immagini che trovo in Internet…”.
In effetti, in rete troviamo meravigliose foto di animali selvatici ben contrastate e nitide e questi due fattori fanno si che le fotografie siano molto più belle di immagini soft o impastate.

È leggendo i libri di alcuni famosi fotografi della natura e navigando nei siti degli autori più celebri, che si scoprono i segreti del loro successo.

Voglio citare quelli che mi hanno colpito di più:

1. Usano ISO molto bassi.
Scattare foto con il valore di ISO molto elevato comporta la presenza di rumore nell’immagine e la conseguente perdita di dettaglio.

2. Impostano tempi di scatto molto veloci.
Se l’otturatore è impostato su una velocità lenta, ogni minima vibrazione del corpo macchina genererebbe un’immagine sfocata.

3. Dedicano tanto tempo ad uno scatto.
In alcuni casi si parla di molte settimane passate sul campo per riuscire a scattare la foto con la giusta illuminazione e con la corretta messa a fuoco.
Non hanno fretta di scattare, lavorano con calma.
Un’immagine sfocata, è un’immagine morbida.

4. Come per ogni hobby o passione, anche la fotografia ha i suoi costi.
Un corredo fotografico può costare anche decine di migliaia di Euro e non tutti possono permetterselo.
Questo non significa che un’attrezzatura prestigiosa assicuri un risultato ottimo, però aiuta moltissimo.
Lo so che non è la fotocamera, ma il fotografo che fa la differenza, ma:
– L’attrezzatura migliore rende più facile ottenere i risultati voluti.
Strumenti di qualità inferiore spesso richiedono più lavoro e interventi in post-produzione.
– Fotocamere di alta gamma sono progettate e costruite per una vita più lunga.
Fattore determinante per chi ne fa un uso intenso (tutti i giorni) e critico (urti);
– Strumenti dalle prestazioni minori, rendono la vita del fotografo più facile ma non trasformano le loro foto in più belle.
In pratica: un obiettivo economico e qualitativamente scarso, non è in grado di garantire foto nitide.

5. I più importanti fotografi di natura selvaggia, uniscono alla fotografia una grande passione per la natura.
Significa non smettere mai di studiare il comportamento animale nel suo ambiente naturale.
La conoscenza della tecnica fotografica fa immediatamente capire che se il soggetto è in movimento, la foto risulterà con un mosso sfumato.

6. Usano sempre il fotoritocco, ossia tutti quei procedimenti che portano alla modifica di una fotografia, allo scopo di migliorarne l’estetica.

Questa ultima azione è particolarmente importante per il risultato finale e la quasi totalità dei fotografi professionisti utilizza i programmi di elaborazione delle immagini digitali per migliorare le proprie fotografie.

Quando parlo di migliorare in camera chiara le fotografie, trovo sempre un purista dell’immagine che arriccia il naso.
In realtà questa operazione si è sempre fatta, anche quando si scattava con le pellicole o le diapositive.
In tempo, si utilizzavano i filtri ottici sugli obiettivi o si ricorreva a particolari tipi di sviluppo delle immagini per ottenere risultati particolari.
Oggi, si usano software di post produzione digitale per creare gli stessi effetti che un tempo erano molto costosi e complicati da realizzare.

Molti fotografi naturalistici ritoccano le proprie immagini (ed io sono uno di loro) per mettere in risalto un dettaglio dell’uccello, per cancellare un elemento di disturbo, per modificare la luminosità presente al momento dello scatto, per dare una maggiore nitidezza all’immagine nel suo insieme.
In pratica si realizzano delle trasformazioni selettive, che mettono in evidenza il soggetto principale rispetto allo sfondo.

Fra le tante possibilità offerte da Photoshop CC 2015, quello più utile e di immediato utilizzo è il filtro “Maschera di contrasto”.
Il filtro ha due funzioni sostanziali:
1. Incrementa la percezione di nitidezza dell’immagine.
2. Offre l’impressione di una corretta messa a fuoco.

Utilizzerò la foto di un Gabbiano comune per mostrare come dare maggiore nitidezza ad un’immagine piuttosto impastata.

Procedimento:

1. Aprire Photoshop.


2. Caricare la foto da ritoccare

3. Duplicare il livello ( Ctrl + J )

4. Portarsi sul nuovo livello e cliccare sulla barra del menu: “Filtro”>>>”Nitidezza”>>>”Maschera di contrasto”.

5. All’attivazione del filtro si apre una finestra di dialogo con tre parametri regolabili: Fattore, Raggio e Soglia.
Agendo su questi tre elementi, si ottiene il miglioramente della foto.

• IL FATTORE = determina quanta differenza di contrasto vogliamo applicare all’interno dei bordi degli oggetti della nostra immagine.
Maggiore sarà il valore del Fattore, maggiore sarà il contrasto periferico applicato.
Si consiglia di impostare: 200%
• IL RAGGIO, è il parametro che influenza lo spessore della linea di demarcazione tra i soggetti.
Una linea troppo sottile procura modifiche non visibili all’occhio, esagerazioni possono creare solchi su tutta la foto.
Si consiglia un raggio compreso fra: 0,5 e 3,5.
• LA SOGLIA è un parametro di tolleranza che noi applichiamo alla maschera per indicare quando deve entrare in funzione e quando no.
Impostare un valore di Soglia tra: 0 e 2.
Il valore predefinito di Soglia (0) agisce su tutti i pixel dell’immagine.

Non è possibile dare un valore di impostazione unico.
Tutto dipende dalla qualità della vostra fotografia.
Lo specchietto seguente è una indicazione di base dal quale partire per realizzare i vostri ritocchi:
E’ importante fare tante prove al fine di prenderci la mano.

6. Ora, sulla barra del menu cliccare “Modifica” >>> “Dissolvi Maschera di Contrasto”.

Questa opzione svolge due azioni:
a) Riduce la troppa “nitidezza” della “Maschera di contrasto”, regolandola a piacimento con l’apposito cursore
b) Permette di applicare la “Maschera di contrasto” solo sulle aree più luminose della foto.
Le aree più scure non saranno modificate.
Questa funzione si attiva modificando il metodo di fusione: da “Normale” a “Luminosità”

7. Quindi in “Dissolvi maschera di contrasto”, modificare il metodo di fusione da “Normale” a “Luminosità” e cliccare “OK”.

La foto ora sarà modificata nel contrasto e nella qualità.

Ecco la differenza fra prima e dopo l’applicazione della “Maschera di contrasto”

Note finali:
È vero che con pochi passaggi potete dare più definizione e vivacità alle vostre immagini, ma il mio consiglio è di utilizzare la funzione “Maschera di contrasto” nel modo giusto: aumentate la nitidezza delle vostre foto senza mai eccedere in effetti troppo visibili.

Autore: Alvaro Foglieni

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