Fotografare gli uccelli in volo è impegnativo e la percentuale di fallimento è alta, ma la gioia di realizzare uno splendido scatto ci spinge a provare e riprovare.
Oggi vorrei parlare dell’importanza di puntare la fotocamera sul secondo uccello di una coppia, dopo che il primo ha preso il volo.

Mi dedico spesso all’osservazione degli uccelli.
Ritengo che sia un’attività molto importante che aiuta a sviluppare le mie conoscenze sul loro comportamento.<BR
Tutte informazioni utili che mi aiuteranno ad anticipare ciò che potrebbe accadere sul campo.
Da tempo ho capito che il successo nella fotografia di uccelli selvatici aumenta grazie alla conoscenza dei soggetti.
Indipendentemente dall’attrezzatura fotografica utilizzata, anticipare il comportamento degli uccelli è uno dei fattori più importante per catturare bene un’azione.


Recentemente sono stato in una area umida per praticare caccia fotografica dal capanno.
Non è stata una giornata particolarmente impegnativa ed ho avuto molto tempo libero per osservare gli atteggiamenti di alcune anatre.
Le coppie gironzolavano nello specchio d’acqua e senza preavviso o una ragione apparente (es. un pericolo) uno dei due soggetti (in genere quello davanti) prendeva il volo.
Nella maggior parte delle volte, l’azione era così veloce e imprevista che perdevo l’occasione di fotografare il decollo dall’acqua.


Grazie ai rilievi che avevo fatto prima, sapevo che i soggetti di una coppia tendono a imitarsi.
Se uno dei due uccelli spicca il volo, pochi secondi dopo anche l’altro uccello seguirà l’esempio e prenderà la stessa traiettoria.
Ho così deciso di fare un esperimento: in caso d’involo di un componente della coppia, avrei subito puntato la fotocamera sul secondo uccello e aspettato la sua reazione.
Così ho fatto.
Quando il primo uccello è volato via, nel giro di un paio di secondi il secondo ha preso il volo.
Dato che avevo previsto questo modo di agire, sono stato in grado di acquisire una interessante serie di immagini.


Una volta uscito dall’acqua, la parte difficile è mantenere l’uccello nell’inquadratura quando comincia a volare.
Ci vuole pratica, in particolare quando si utilizza un teleobiettivo dalla lunghezza focale importante (> 400mm).
La velocità dell’otturatore è una delle impostazioni più importanti per realizzare una foto nitida.
Io imposto la priorità di scatto, velocità di almeno 1/2000 di secondo, stabilizzatore d’immagine inserito e una grande zona di punti AF attivi.
Ho notato che le anatre tuffatrici (es. Moriglione, Moretta, Tabaccata, Fistione, ecc) sono più facili da fotografare rispetto alle anatre di superficie (es Germano Reale, Alzavola, Mestolone, Fischione, Canapiglia, Codone e Marzaiola).
Le tuffatrici s’involano a fatica dopo una lunga rincorsa sull’acqua che ti permette di inquadrarle e scattare a raffica.
Anche se ripresa da dietro, la scena è molto bella per via dell’acqua che schizza sotto le zampe dell’uccello.


Lo sfondo è importante nelle foto, se è caotico e con elementi di disturbo, distoglie l’attenzione dal soggetto.
Molto meglio uno sfondo pulito, neutro, sfocato che fa risaltare il soggetto principale.
Se qualcosa distrae, spostati e prova a trovare un’angolazione diversa che crei uno sfondo senza disturbo.
Tutte le foto sono state scattate a mano libera con attrezzatura Canon e le immagini sono state rielaborate da file RAW.
Conclusioni: tenendo a mente questi semplici suggerimenti, anticipare un’azione può essere più facile.
Conoscere il comportamento degli uccelli si tradurrà in immagini più accattivanti di uccelli in volo.
Il suggerimento di “puntare sul secondo soggetto” ti offre l’opportunità di fotografare un uccello che s’invola… soprattutto se hai perso l’azione con il primo.

Esperienza e precisione: segreti della caccia fotografica di successo.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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