Oltre lo scatto: quando l’immagine rivela la vita segreta di uccelli, farfalle e fiori.

Un viaggio nel cuore della natura per imparare a conoscere i soggetti da vicino e catturare attimi di vita autentica.

Fotografare un museo “en plein air”

Sono fermamente convinto che fotografare in un museo d’arte sviluppi la creatività e affini la tecnica.
È un modo nuovo d’interagire con le opere d’arte, è divertente e ti spinge a osservare un dipinto con occhi diversi.
Sono a Caglio, un comune in provincia di Como, per fotografare una selezione a cielo aperto dei maggiori capolavori di Giovanni Segantini, affisse nei punti più suggestivi del borgo.
Le 16 opere sono collocate “en plein air” tra le vie del paese più legate al maestro.
Ecco alcune considerazioni che spero possano spingerti a visitare il “percorso Segantini” con la macchina fotografica pronta all’uso.

Dai panorami da cartolina, ai paesaggi d’arte!
Un appuntamento diverso dai soliti tour fotografici: è stato molto divertente seguire un percorso guidato alla scoperta dei più importanti capolavori di Segantini, riprodotti a grandezza naturale e collocati all’aperto tra i vicoli e le piazzette del borgo medievale perfettamente conservato.

La mostra è un vero e proprio omaggio al maestro del Divisionismo che visse e lavorò per un anno a Caglio.
Visitare il “percorso” ha due vantaggi:
– ti permetterà di farti un’idea della vita e delle opere di Segantini;
– avrai l’opportunità di migliorare la tua tecnica nella fotografia d’arte.
Ciliegina sulla torta: non costa e non ha controindicazioni!

Molto spesso sono le piccole cose a fare belle le foto?
La fotografia di un’opera d’arte, ti spinge a prestare più attenzione ai dettagli.
Davanti a un dipinto, dovrai tenere conto della luce, delle linee e del contesto in cui operi.
Fotografare un quadro svilupperà la tua concentrazione e migliorerà la tua tecnica.

Nel “percorso Segantini” il soggetto principale non sono solo i dipinti del maestro, ma anche le antiche case, i vicoli e i visitatori.
Lo sconosciuto che prima dava fastidio perché si metteva davanti al quadro, può trasformarsi nel soggetto principale della foto.

In questo museo a cielo aperto non esiste un unico set d’impostazioni che funzioni per tutte le foto.
Ogni piazza, ogni via dove sono collocate le riproduzioni dei dipinti, presentano condizioni di luce diverse.
La tua sfida sarà trovare la corretta esposizione.
Non preoccuparti se le tue foto falliscono, si impara molto dai propri errori.

I dipinti di Segantini sono ricchi di spunti: ritratti, animali, scene di vita quotidiana, panorami, ecc.
Invece di fotografare l’intero dipinto, concentrati su una piccola parte di esso e ingrandisci quella porzione.
Potresti essere sorpreso dai risultati.

La mostra a cielo aperto è una passeggiata unica nel suo genere e dovrai fare appello alla tua creatività per trasmettere l’atmosfera del luogo.
Per non scattare foto tutte uguali, esplora i dipinti da differenti angolazioni e utilizza differenti inquadrature.
Sfrutta anche i tuoi compagni di viaggio, la presenza umana rende la composizione più interessante.

La fotografia di un’opera d’arte richiede formazione, conoscenza e impegno.
Solo con la pratica progredirai nella tecnica fotografica e col tempo svilupperai qualità come la pazienza (a volte ci vuole molto per catturare l’immagine giusta) e la perseveranza.

La tecnica usata da Segantini è particolarmente apprezzata per la luminosità del dipinto, ideale per ritrarre la tipica luce intensa dei paesaggi di montagna.
Fai in modo che questa caratteristica emerga dalle tue composizioni.
Scattare una bella foto, condividerla sui social o raccontarla in una proiezione pubblica, è una grande soddisfazione.
Sfrutta il tuo talento e la tua creatività, lascia che l’artista che è in te si esprima!

Conclusioni: lasciati coinvolgere dai dipinti del “percorso Segantini”.
La fotografia è il mezzo ideale per portare a casa le emozioni provate durante la visita.
I punti che ho esposto sopra dovrebbero aiutarti a catturare gli elementi più belli, unici, più significativi che hanno attirato la tua attenzione.

Non scordarti del movimento: l’acqua che scorre, il vento tra le foglie, la fauna in azione possono dare vita alle tue foto.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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