Per fotografare gli uccelli selvatici, il tele da 400mm è ok

Chi pratica caccia fotografica in Italia sa bene che il teleobiettivo è sempre “troppo corto”.
Nella stragrande maggioranza delle escursioni fotografiche, gli uccelli sostano lontani dal nostro punto d’osservazione.
Come minimo ci vorrebbe un super tele (500mm, 600mm o 800mm), meglio se duplicato.
Per un fattore economico e per scelta tecnica (preferisco la fotografica vagante), utilizzo un tele con lunghezza focale 400mm (nello specifico il Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM Mark 2).
Credo sia un ottimo compromesso tra lunghezza focale e luminosità, facile da trasportare grazie alle dimensioni e al peso contenuto e con una “portata” sufficiente per catturare i dettagli del piumaggio di un uccello selvatico.
Di seguito, troverai le considerazioni che mi hanno portato a questa scelta.

Per fotografare a un uccello selvatico e riempire il fotogramma, sarebbe meglio utilizzare un teleobiettivo di lunga focale (=/> 500mm).
Queste ottiche sono pesanti e poco manovrabili a mano libera, pertanto sei obbligato a utilizzare un monopiede o un cavalletto con una testa a giunto cardanico per avere una maggiore mobilità.
Se pratichi caccia fotografica vagante, non sei libero di muoverti, accovacciarti e cambiare posizione velocemente mentre l’evento si svolge; facoltà che invece hai con obiettivo da 400mm.

Quattrocento millimetri è la lunghezza focale massima che puoi utilizzare senza l’impiego di un treppiede o un monopiede.
In genere questo teleobiettivo è abbastanza leggero e puoi portarlo a mano per un’intera giornata senza problemi.

L’accoppiamento teleobiettivo + fotocamera con sensore APS-C (io utilizzo Canon EOS 7D Mark II) è la soluzione ideale perché la lunghezza focale dell’ottica aumenta grazie al fattore Crop e il teleobiettivo da 400mm diventa un potente zoom da 640mm come “focale risultante apparente”.

I passeriformi sono un soggetto impegnativo per il fotografo perché si muovono molto velocemente e sostano tra il fogliame solo per pochi secondi.
Un teleobiettivo da 400 mm ha la lunghezza focale ideale per questi scenari perché offre il mix perfetto tra mobilità e portata.

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’uso di un obiettivo da 400 mm è la capacità di catturare gli uccelli in volo.
Ancora una volta, questa lunghezza focale sembra essere il perfetto equilibrio tra flessibilità e prestazioni.

Con pazienza e con la pratica riuscirai ad avvicinarti agli uccelli selvatici quel tanto che basta per fotografarli con un teleobiettivo da 400 mm e riempire almeno 1/3 o 1/2 del fotogramma.
Pensa alla lunghezza focale dell’obiettivo come un fattore d’ingrandimento dell’immagine.
Considera ogni 50 mm un livello di ingrandimento, per cui 400mm = 8x, un valore ottimo per catturare eccellenti immagini di uccelli.
Non dimenticare che se il soggetto è troppo piccolo puoi sempre ritagliare la tua immagine in post-elaborazione.

Solo perché un obiettivo ha una lunghezza focale elevata non significa che produrrà foto eccezionali, ci sono anche altri fattori da considerare come la qualità del sistema AF, la presenza o meno dello stabilizzatore IS, la purezza del vetro delle lenti, ecc.
Ciò che più conta è che l’attrezzatura utilizzata sia adatta per l’attività che hai in mente.
Il tele da 400mm è la soluzione ideale per la caccia fotografica vagante.

Molte specie di uccelli sono piccole e molte altre sono timide e difficili da avvicinare, quindi è necessario utilizzare una lente con la lunghezza focale più lunga possibile.
Utilizzando un teleobiettivo da 400mm hai l’opportunità per un ritratto di gruppo.
Fotografare un singolo animale potrebbe risultare troppo piccolo nel fotogramma, ma un gruppo rende molto più facile riempire la composizione.

Sebbene la fotografia tradizionale della fauna selvatica si concentri su come ingrandire il più possibile il soggetto, la nuova tendenza in materia di fotografia naturalistica preferisce una composizione più basata sul contesto, sull’ambiente.
Un obiettivo da 400mm aiuta a mostrare anche l’habitat a differenza dei lunghi teleobiettivi che isolano il soggetto dallo sfondo.

In alcuni casi, i lunghi teleobiettivi possono essere estremamente limitanti.
Ti aiutano ad avvicinarti, ma la vicinanza non è sempre ciò di cui hai bisogno per raccontare una buona storia di fauna selvatica, anzi spesso è controproducente.
Molto meglio mostrare l’ambiente in cui vive l’animale e il suo rapporto con esso.
Non aver paura di ridurre la lunghezza focale del tuo obiettivo fotografico, usa un 400mm.

Conclusioni: nella fotografia naturalistica in movimento è molto importante avere una strumentazione fotografica leggera, compatta e facile da utilizzare a mano libera.
Fra le tante soluzioni in commercio, io suggerisco di puntare su un teleobiettivo da 400mm, una lunghezza focale perfetta per la fotografia “on-the-go”.
Questo suggerimento nasce dalla mia personale esperienza decennale nella pratica della caccia fotografica vagante in cui utilizzo abitualmente lo zoom Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6L IS II USM.

Cattura il volo degli uccelli al momento giusto con la fotografia.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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