Oltre lo scatto: quando l’immagine rivela la vita segreta di uccelli, farfalle e fiori.

Un viaggio nel cuore della natura per imparare a conoscere i soggetti da vicino e catturare attimi di vita autentica.

Fotografare la Civetta

Piccola, tondeggiante, grandi occhi gialli penetranti, piumaggio di colore marrone e crema.
Fin dal primo incontro, ispira simpatia.
La Civetta è un uccello non facile da rilevare e certamente non semplice da fotografare.
Come tutti i rapaci notturni è timida e ha una capacità insuperabile di mimetizzarsi con l’ambiente circostante.
I grandi occhi che guardano in avanti sembrano fatti per essere fotografati.
Trovarla e fotografarla richiede conoscenza, pianificazione e pazienza.
Ecco alcune informazioni e suggerimenti che spero ti aiuteranno a catturare immagini migliori:

Dove trovare una Civetta da fotografare?

Per fare grandi foto, comincia con cercare le tracce.
Perlustra cascine, campanili, torri, vecchi alberi con buchi, luoghi abitati, alla ricerca delle “borre”, cilindretti grigiastri, grandi come la metà di un dito della mano, contenenti ossa, peli e resti di insetti non digeriti.
Li trovi ai piedi del suo nido o del suo posatoio abituale ed è lì che dovrai tornare per fotografare la Civetta.

Qual è il periodo migliore dell’anno e l’orario ideale per fotografare la Civetta?

Nei mesi invernali la Civetta è prevalentemente notturna e piuttosto riservata.
Viceversa, nella stagione riproduttiva che va da aprile alla fine di agosto, è più attiva di giorno.
In questi mesi caccia dall’alba fino a metà mattina, poi di nuovo da metà pomeriggio fino al tramonto e oltre.
Nella parte centrale della giornata è facile vederla appollaiata sui fili della luce, sul tetto di una cascina o sul ramo di un albero.

Quali sono i consigli pratici per la fase di scatto?

Per fotografare una Civetta è richiesta una buona dose di pazienza, come per tutta la fotografia naturalistica.
In fase di scatto, concentrati sui suoi grandi occhi rotondi e fai in modo che siano perfettamente a fuoco (seleziona l’autofocus con un singolo punto AF e metti a fuoco l’occhio più vicino a te).
È molto più semplice fotografarla subito dopo la schiusa delle uova quando gli adulti sono impegnati a raccogliere cibo per i pulcini.

Come posso trovare la Civetta?

Se ha il dormitorio in una cascina, è più fattibile ascoltarla piuttosto che vederla e questo può aiutarti a identificare la sua posizione.
Le Civette sono vocalmente attive quasi tutto l’anno, ma soprattutto durante il periodo del corteggiamento quando possono essere ascoltate anche di notte.
Normalmente i maschi iniziano a cantare al tramonto e a volte sono vocali anche di giorno.

Quali sono i luoghi preferiti dalla Civetta per nidificare?

Le Civette sono uccelli territoriali.
Il maschio inizia il corteggiamento alla fine di febbraio, cantando da diversi posatoi del suo territorio e duetterà frequentemente con la femmina.
Il nido può essere un buco naturale in un albero, ma i preferiti sono i rami cavi di vecchi alberi da frutto.
Nelle periferie delle città sono spesso utilizzati i buchi o cavità nei muri, scanalature sotto le grondaie, i tetti con le tegole, i locali di vecchie case abbandonate.

In quale periodo è più facile fotografare i giovani?

La deposizione delle uova avviene normalmente da aprile a metà maggio.
Il periodo di incubazione inizia prima della deposizione dell’uovo finale e dura 22-28 giorni.
I giovani sono in grado di volare dopo 1 mese e mezzo e alla fine di agosto, inizio settembre sono indipendenti e pronti a lasciare il territorio dei genitori.
È il periodo della “dispersione”, un momento molto proficuo per il fotografo della natura perché le giovani Civette si lasciano avvicinare facilmente.

Di cosa si nutre la Civetta e come posso fotografarla mentre caccia?

La dieta della Civetta è costituita di insetti (coleotteri e cavallette), piccoli rettili, piccole rane, piccoli mammiferi e uccelli, oltre a lombrichi.
La preda viene normalmente catturata partendo da un posatoio elevato (paletto, ramo di albero, palo della luce, ecc.).
A volte la osserverai saltare e si muoverà per terra in cerca di cibo.

Qual è la tecnica corretta per avvicinarsi a una Civetta senza disturbarla?

Se avvisti una Civetta, avvicinati lentamente in modo che si abitui alla tua presenza (evita i movimenti improvvisi).
Fermati spesso e attendi cinque minuti prima di continuare e sii attento a come il rapace interpreta i tuoi movimenti.
Tieni sempre la fotocamera pronta all’uso, in modo da poter scattare una raffica di foto se s’invola.
Non avere fretta di fotografare, siediti e aspetta.
Stare chinato aiuterà il rapace a sentirsi meno minacciato e tu potrai mimetizzarti meglio.

Come posso capire se la Civetta è infastidita dalla mia presenza?

Ti accorgi subito se stai sbagliando l’avvicinamento perché quando una Civetta viene disturbata assume una posizione eretta e sottile, poi dondola il corpo su e giù.
È il momento di fermarsi e sedersi, se non lo fai, volerà via.
Quando lascia un posatoio, la Civetta si lancia verso il basso e vola radente il terreno prima di fermarsi su un altro supporto lontano.
Il volo è ondulato con rapidi battiti d’ala alternati alle planate.

Perché è meglio non fotografare la Civetta nel nido?

Sconsiglio vivamente di fotografare gli uccello nel nido, provoca stress, disturbo e potrebbe portare all’abbandono della nidiata.
Un nido è considerato un posto sicuro per la Civetta, quindi se stai invadendo a sua “confort zone” andrà in forte tensione.
Pubblicare un’immagine di nido è ancora più rischioso perché molti altri fotografi possono essere “motivati” a scattare la stessa immagine.
Anche se non riveli la posizione del nido, qualcuno potrebbe sempre capire dov’è la località e la posizione.

Ci sono situazioni o condizioni meteo in cui è sconsigliato fotografare le Civette?

Le Civette sono uccelli selvatici e si mostrano solo quando decidono loro, questo significa che spesso potrai tornare a casa senza immagini.
Una cosa è certa: le vedrai molto raramente cacciare sotto la pioggia perché non hanno un piumaggio impermeabile e le soffici piume del corpo assorbirebbero molta acqua.
Non è una buona idea andare a caccia di Civette se piove.
Ricorda che la Civetta è più comune e presente di quanto credi!

Conclusioni

Per mostrare un comportamento naturale, gli animali devono stare bene in tua presenza.
Se accettano la tua presenza, ti daranno modo di scattare meravigliose foto che documentano la loro quotidianità.
Tutte le immagini pubblicate sono state scattate con la fotocamera Canon EOS 7D Mark2 e lo zoom Canon EF 100-400 mm f/4.5-5.6L IS USM Mark 2.
È un’accoppiata vincente, leggera e manovrabile e il teleobiettivo ha una lunghezza focale ideale per la fotografia dall’auto.
Un ultimo consiglio, non guardare la caccia fotografica solo dal punto di vista di accumulare immagini di uccelli, ma vedila come un momento di avvicinamento alla natura.

Diventa un esperto di caccia fotografica: cogli l’attimo perfetto.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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Commenti

2 risposte a “Fotografare la Civetta”

  1. Avatar Ketty rezzano
    Ketty rezzano

    ciao mi chiamo ketty ho letto molto volentieri questo articolo sulle civette per che ho una civetta che è da 3 anni che viene a cantare proprio difronte alla mia casa ora mai sono abituata alla sua presenza e certe volte sembra che voglia parlare con me e a l’ora mi metto a fare il loro verso per vedere se mi risponde e con gran stupore mi ha risposto

    1. Avatar Pixel di Natura
      Pixel di Natura

      Ciao Ketty, che bella notizia!
      L’emozione che provoca l’incontro con un animale selvatico, è impagabile.
      Sei molto fortunata.
      Hai provato a fotografarla?

      Alvaro

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