Grazie “grigio”!

Non c’è un fotografo naturalista che non abbia un debito di gratitudine nei confronti dell’Airone cenerino.
È il volatile che ci ha pazientemente sopportato all’inizio della nostra avventura nella fotografia naturalistica e ci ha fatto sentire dei grandi fotografi.
Grazie alle sue dimensioni riuscivamo a riempire abbastanza il fotogramma, anche se ancora non avevamo un’attrezzatura fotografica adeguata.
Anche la sua abitudine di rimanere completamente immobile per ore, alla ricerca della più piccola preda, ha favorito moltissimo il principiante fotografo di uccelli.
Ho tante immagini di Airone cenerino e guardandole posso vedere i miglioramenti nella tecnica fotografica che ho fatto nel tempo.
Ancora oggi, se mi capita, lo fotografo cercando di perfezionare la mia ultima immagine in portfolio e la storia che racconta.
Di seguito troverai alcuni suggerimenti frutto di esperienza personale che ho maturato fotografando questi eleganti uccelli:

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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