
L’Airone cenerino si nutre principalmente di pesce.
Alcuni studi hanno rivelato una dieta di circa il 95% di pesce.
A seconda della stagione e della disponibilità, completano il regime alimentare: crostacei, anfibi, rettili, molluschi, piccoli mammiferi, lucertole e persino piccoli uccelli (es. anatroccoli).
Questo significa che hai più di una opportunità fotografica!
Gli aironi sono cacciatori capaci, pazienti e laboriosi.
Alcuni trascorrono fino al 90% della loro giornata a caccia e per gran parte del tempo stanno semplicemente guardando e aspettando.
La tipica tecnica di caccia dell’Airone consiste infatti nel trovare un posatoio vicino ad acque lente e poco profonde e attendere immobili.
Approfittane… quando mai ti capiterà che stia in posa a farsi fotografare!


Se passa una preda, lancia l’attacco scagliandosi velocissimo per trafiggerla con il lungo becco affilato.
A volte la cattura intera e la sbatte finché non è morta su un tronco o una roccia vicina.
In genere, preferisce ambienti con l’acqua bassa e libera da vegetazione perché il pesce non ha nessun posto dove nascondersi.
Gli Aironi mangiano un’enorme varietà di pesci, che vanno da grandi Carpe e Cavedani alle minuscole Alborelle e pesci rossi.
La maggior parte dei cenerini preferisce nutrirsi dentro o sulle rive degli ambienti d’acqua.
Risaie, paludi, stagni, fiumi e corsi d’acqua secondari sono i territori tipici di caccia.


Gli Aironi cenerini sono carnivori “flessibili” e mi è capitato di osservarli ingoiare prede diverse dai pesci, come conigli interi, bisce d’acqua e gamberi di fiume.
Essendo carnivori non sceglierebbero mai di consumare volontariamente piante o semi perché non otterrebbero alcun reale valore nutritivo dai vegetali.
I pulcini vengono nutriti al nido con cibo rigurgitato da entrambi i genitori, fino a un mese di vita.
I piccoli rimuovono con prepotenza il cibo dalla bocca degli adulti ed è una vera e propria lotta.
E’ un momento abbastanza pericoloso per il genitore che rischia di farsi male per l’assalto dei piccoli affamati e per i pulcini stessi perché possono cadere dal nido.
Dopo tale periodo, i genitori iniziano a lasciare sui rami vicini il cibo integro.


L’Airone cenerino è molto timido e raramente ti permetterà di avvicinarti.
S’invola al minimo movimento, quindi devi essere molto paziente quando lo fotografi.
Il trucco è imparare le sue abitudini, studiarle, osservare il suo comportamento per individuare le zone preferite per la caccia.
Così facendo potrai scoprire dove si nutre e su quale albero ama appollaiarsi quando è spaventato.
Una volta in posizione e pronto a fotografare, rimani il più immobile e silenzioso possibile poiché il minimo movimento può far fuggire l’Airone.
Se vede che stai guardando qualcos’altro, rimarrà fermo.
Se invece alza il collo, bloccati e rimani immobile finché non si rilassa.
E’ un segnate che ti fa capire che è allarmato per la tua presenza e se defeca, puoi stare certo che prenderà il volo dopo un istante.


Imposta la “priorità di scatto” e seleziona la velocità dell’otturatore più elevata consentita dalle condizioni di luce (però sempre > 1/1600) in modo da contrastare qualsiasi movimento che l’uccello farà.
In genere è difficile realizzare una bella composizione, perché non hai il controllo sui movimenti dell’Airone.
In questo caso, basta ricordarsi della “regola dei terzi”.
Utilizzando il diaframma più ampio possibile ( < f/5,6 ), potrai sfocare lo sfondo in modo che tutta l'attenzione ricada sull'Airone, il soggetto principale dell'immagine.
Conclusioni: avvistato un Airone cenerino in caccia, avvicinati muovendoti lentamente e senza accelerazioni.
Realizza alcuni scatti e controlla l’istogramma apportando le eventuali modifiche necessarie.
Con la pratica, saprai capire quando l’uccello è pronto a colpire la preda così da ottenere interessanti foto d’azione.

Caccia fotografica: pazienza e pratica per scatti eccezionali.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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