Cosa è la vignettatura nelle fotografie

La presenza di “vignettatura”, ossia la diminuzione della luminosità attorno ai suoi bordi di una fotografia, è tradizionalmente considerata un difetto.
Per anni, i produttori di obiettivi hanno fatto del loro meglio per evitare che le immagini presentassero quell’alone scuro negli orli del fotogramma, considerato da tutti un’imperfezione ottica.
Col passare del tempo e con il modificarsi dei gusti in materia di fotografia, la presenza di vignettatura in un’immagine non è più giudicata negativamente.
Si è capito infatti che l’uso creativo di quell’alone scuro può far risaltare in modo significativo il soggetto principale: facendo svanire gradualmente la periferia, l’occhio è attratto dal protagonista della scena e si allontana da eventuali elementi non importanti e di disturbo nello sfondo o nella zona esterna.
Ciò che prima non era desiderabile, ora viene spesso ricreato intenzionalmente durante la post-produzione mediante un software di elaborazione delle immagini (es. Photoshop, Lightroom, ecc).
La vignettatura è la ciliegina finale che completa tutte le operazioni relative all’esposizione e alla composizione.
In questo articolo, tratterò alcuni casi in cui la vignettatura rende più potenti i tuoi scatti.

In generale, nella fotografia paesaggistica si elimina totalmente dalle immagini la vignettatura ottica (causata dalle lenti) perché lo spettatore deve poter osservare l’intera immagine.In alcuni scatti però, come davanti alla foto di un vasto panorama, l’osservatore può perdere la concentrazione e non capire bene qual è il focus principale.
La vignettatura può rendere tali scatti più bilanciati.
L’inserimento di un alone scuro può anche dare più poesia ai paesaggi, arricchirli e renderli visivamente più piacevoli.
Ma c’è un’eccezione, non usare la vignettatura in un panorama con cielo limpido e senza nuvole.

Un paesaggio in una giornata leggermente nuvolosa sarà illuminato in modo molto uniforme.Una piccola area più luminosa rispetto al resto della scena, centrata su un punto specifico dell’inquadratura (es. un picco, una baita, mucche al pascolo, gente in gita, ecc.), migliorerai lo scatto.
Attento però a non esagerare con l’offuscamento, aggiungi solo un po’ di ombra ai bordi per evidenziare il tuo punto focale!

Indipendentemente dal tuo genere preferito in fotografia, l’utilizzo della vignettatura è un modo rapido e affidabile per aggiungere profondità alla foto La vignettatura costringe gli spettatori a guardare un punto focale specifico.
La quantità e profondità delle aree scure varia in funzione delle tue preferenze.

A seconda di quanto scurisci il contorno aumenterai anche il contrasto generale della scena che renderà l’illuminazione molto più drammatica.
Quando l’alone è molto scuro, l’attenzione dello spettatore è fortemente focalizzata sul centro dell’immagine.
In questo modo si crea una “visione a tunnel” e il risultato è un effetto minaccioso o misterioso.

I bordi scuri sono caratteristici delle vecchie fotografie. Se vuoi dare alle tue foto un aspetto vintage, l’opzione migliore è quella di combinare la vignettatura con il filtro seppia.
Mentre questo tipo di editing può essere utilizzato in qualsiasi genere di fotografia, acquista un fascino particolare quando applicato ai ritratti e alla street-photography.

La vignettatura è la soluzione perfetta per il ritratto e per la macro, perché richiedono che tutta l’attenzione sia rivolta al soggetto.
Creando un alone scuro lungo i bordi dell’immagine, diciamo all’occhio dello spettatore di non interessarsi di quelle zone e di concentrarsi sulle aree più luminose.

La vignettatura guida l’osservatore ad guardare ciò che vogliamo noi e che riteniamo più importante.
Nel ritratto e nella macro, è il soggetto principale l’elemento fondamentale dell’immagine Con questa tecnica, anche una foto banale sarà in grado di attirare l’attenzione del pubblico

Conclusioni: dal punto di vista tecnico, la vignettatura è un difetto, ma se utilizzata nel modo corretto può trasformarsi in un vantaggio che ti permetterà di arricchire le tue fotografie.
Tieni presente che la vignettatura intenzionale funziona meglio quando sai su cosa vuoi concentrarti prima di modificarla.
Chiediti sempre cosa vuoi mettere in risalto nella tua fotografia e assicurati di usare la vignettatura di conseguenza.
Sapere cosa vuoi sottolineare nelle tue immagini ti indicherà la giusta direzione!

Approfondisci la tua visione artistica: personalizza i toni grigi e crea contrasti che narrano la storia del mondo naturale.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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