Fotografare in orizzontale o in verticale?

Sì, c’è una notevole differenza tra scattare una foto in orizzontale e una in verticale, e non si tratta solo del formato dell’immagine.
La scelta tra composizione orizzontale o verticale influenza profondamente il modo in cui viene percepito il soggetto e le emozioni che la fotografia trasmette allo spettatore.

Quando preferire il formato orizzontale

Le immagini orizzontali, chiamate anche “in formato paesaggio”, sono particolarmente adatte quando:

Il soggetto ha uno sviluppo orizzontale
Se il soggetto è più largo che alto, come un paesaggio, una catena montuosa o un gruppo di persone, il formato orizzontale aiuta a valorizzarlo, permettendo di includere più elementi laterali e dando respiro alla scena.
Per consentire al soggetto di continuare a “muoversi” all’interno del fotogramma
Quando il protagonista si muove da sinistra a destra (o viceversa), l’orientamento orizzontale accentua il senso di movimento, lasciando spazio davanti a sé e dando una sensazione dinamica e naturale.
Trasmettere un senso di spazio e di aperturaIl formato orizzontale è ideale per evocare ampiezza, libertà e vastità.
Un paesaggio con ampi spazi vuoti, magari con un piccolo soggetto inserito al centro, può trasmettere solitudine, pace o grandiosità.

• Adattabilità ai dispositivi digitali
La stragrande maggioranza di schermi, monitor, TV e tablet sono pensati per il formato orizzontale.
Una foto in orizzontale si adatta perfettamente allo schermo, mentre un’immagine verticale spesso viene visualizzata con fastidiose bande nere laterali e perde dettaglio.

Creazione di immagini panoramiche
Il formato orizzontale permette di realizzare panorami coinvolgenti, amplificando la percezione di profondità e di prospettiva.

Quando evitare il formato orizzontale

• Se il soggetto risulta schiacciato o disperso.

• Se la scena richiede uno sviluppo verticale (ad esempio un grattacielo, un albero, una figura in piedi).

• Se pubblichi su social media che privilegiano il formato verticale (Instagram Stories, Pinterest, TikTok).


Quando scegliere il formato verticale

Il formato verticale, o “ritratto”, è meno usato per i paesaggi, ma presenta vantaggi importanti in situazioni specifiche:

Soggetti sviluppati in altezza

Se il soggetto è più alto che largo, come una persona in piedi, un albero, una cascata o un campanile, il formato verticale consente di inquadrarlo in modo naturale, lasciando spazio sopra e sotto.
Movimento verticale all’interno dell’immagine
Se il soggetto si muove verso l’alto o verso il basso (ad esempio una persona che sale una scala o un ciclista in salita), il formato verticale esalta il senso di movimento verticale.

• Soggetti che si muovono “in profondità”
Anche il movimento verso il fotografo o allontanandosi da esso, in prospettiva, viene spesso percepito come uno sviluppo verticale nell’immagine, per cui il formato verticale può risultare più efficace.

• Presenza di linee verticali
Elementi come alberi, colonne, sentieri, binari o strade che si perdono all’orizzonte si valorizzano se fotografati in verticale, sottolineando la profondità e la progressione della scena.

Focalizzare l’attenzione
Il formato verticale restringe il campo visivo, eliminando elementi di disturbo laterali e portando l’attenzione sul soggetto principale.
È la scelta ideale per ritratti, dettagli, soggetti isolati o fotografie minimaliste.

Quando preferire il formato verticale

• Quando scatti con lo smartphone per la condivisione social (Instagram Stories, Reels, TikTok, Pinterest).

• Per realizzare ritratti, primi piani, o mettere in risalto un soggetto specifico.

• Per creare panorami verticali (“vertorama”), particolarmente utili nella fotografia d’interni o quando vuoi comprendere molto spazio in altezza.

Quando evitare il formato verticale

• Per foto di gruppo, dove rischi di tagliare i soggetti ai lati.

• Per paesaggi molto ampi, dove perderesti la sensazione di vastità.

• Se devi presentare immagini su schermi orizzontali (TV, computer, slideshow).

Conclusioni
Ogni scena, soggetto o emozione che vuoi trasmettere può essere raccontata in orizzontale o in verticale: la scelta non è mai casuale, ma dipende da quello che vuoi comunicare.
Una persona creativa dovrebbe sperimentare entrambi i formati e non aver paura di infrangere le regole, cercando sempre la soluzione migliore per valorizzare la propria visione.
A volte, proprio rompendo gli schemi tradizionali, si possono ottenere le immagini più originali e sorprendenti.

Testo di Alvaro Foglieni
Foto di Claudia & Alvaro Foglieni

La bellezza di una foto non sta soltanto nel soggetto, ma nel racconto visivo che costruite intorno a esso.

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