Fotografare l’interno delle tombe etrusche della Necropoli della Banditaccia a Cerveteri è una sfida affascinante per ogni amante della fotografia di viaggio.
L’atmosfera sospesa, la penombra e la storia che si respira tra le antiche camere funerarie rendono questo luogo unico al mondo.
A differenza della necropoli di Tarquinia, qui è possibile visitare alcune tombe anche all’interno, ma immortalare la bellezza e il mistero di questi ambienti sotterranei può rivelarsi più complicato del previsto.
Continua a leggere per scoprire consigli, trucchi e dettagli fondamentali per ottenere scatti indimenticabili all’interno delle tombe etrusche!

Come posso scattare foto nitide e luminose all’interno di una tomba nella necropoli della Banditaccia?
All’interno delle tombe etrusche, la luce naturale è quasi assente e l’illuminazione artificiale è spesso molto fioca, il che rende le foto facilmente soggette a rumore digitale e sfocature, soprattutto se si usano tempi di scatto troppo lunghi senza treppiede.
Un obiettivo luminoso e una fotocamera leggera aiuta a gestire la scarsa luce senza appesantire lo zaino (io ho utilizzato Canon PowerShot G7 X Mark II).
Nella Tomba dei Rilievi, ad esempio, cerca di fotografare i dettagli scolpiti degli oggetti domestici in tufo, che emergono solo quando la luce è direzionata correttamente.
Qual è il miglior obiettivo per fotografare l’interno delle tombe etrusche?
Fotografare le tombe significa documentare la struttura, la disposizione delle camere, le nicchie, le volte, le porte, i pilastri scolpiti o eventuali elementi architettonici caratteristici.
Le camere funerarie sono spesso piccole e anguste, con movimenti limitati e angolazioni difficili.
Presta attenzione alla sicurezza personale, muovendoti con cautela su pavimenti irregolari e facendo attenzione a non toccare o danneggiare le antiche strutture.
Usare un obiettivo grandangolare permette di catturare l’intero ambiente anche in spazi stretti.
Nella Tomba della Capanna, dove lo spazio è davvero limitato, punta a fotografare l’intero soffitto che riproduce la forma del tetto delle antiche case etrusche.


Come posso correggere la dominante gialla causata dalle luci artificiali per ottenere colori più realistici nelle mie fotografie?
Il tufo delle tombe può restituire tonalità giallastre o verdognole nelle foto, a causa della scarsa luce e delle lampade artificiali.
Regola manualmente il bilanciamento del bianco oppure scatta in RAW, così potrai correggere facilmente in post-produzione le dominanti di colore tipiche dell’illuminazione artificiale delle tombe.
Se possibile, scatta foto da più punti di vista per raccontare la struttura della tomba.
Nella Tomba dei Vasi Greci, prova a bilanciare il colore per rendere al meglio i contrasti tra il tufo e le decorazioni dipinte.
Che impostazioni o trucchi posso usare per evitare che le foto vengano mosse?
Fotografare le camere ipogee, i rilievi scolpiti e i dettagli architettonici significa portare a casa immagini ricche di fascino e suggestione.
Per evitare problemi di foto mosse, aumenta leggermente gli ISO e utilizza la stabilizzazione della fotocamera o dell’obiettivo.
Io suggerisco sempre di non toccare e non appoggiarsi alle strutture antiche per ridurre al minimo le vibrazioni.
Nella Tomba dei Tetti Dipinti, sfrutta una delle panche di tufo lungo la parete per appoggiare la fotocamera e immortalare le travi scolpite e dipinte del soffitto senza rischiare il mosso.


La disposizione delle tombe e degli elementi architettonici può creare inquadrature molto suggestive.
Gioca con le linee delle camere e delle “strade” interne per guidare lo sguardo dell’osservatore.
Inserisci dettagli come letti, sedie scolpite e decorazioni per raccontare storie visive.
Nella Tomba dei Capitelli, sfrutta la prospettiva delle colonne scolpite per creare profondità e valorizzare l’effetto “tempietto” della camera funeraria.
Conclusioni
La Necropoli della Banditaccia offre un viaggio unico tra storia e mistero, dove ogni tomba racconta un frammento di civiltà antica.
Ogni visita regala l’opportunità di immortalare scorci sempre diversi, dai giochi di luce sulle pareti di tufo alle decorazioni che richiamano la vita quotidiana degli etruschi.
Seguendo i tutorial di Pixel di Nature, potrai affinare la tua tecnica e trasformare ogni scatto in un vero e proprio racconto visivo.
L’articolo ti ha fornito soluzioni utili?

Testo e foto di Alvaro Foglieni


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