Se pratici caccia fotografica, sai benissimo che la maggior parte degli uccelli sono timidi e timorosi.
Al primo passo falso fuggono e spariscono dalla vista.
Quando ti capita di trovare un uccello confidente, che si lascia avvicinare senza timore è un giorno di grande festa e felicità.
È quello che è capitato a me con un Frosone.

Dove posso trovare i Frosoni e quali sono gli alberi che preferiscono?
Procedo con cautela tra gli albero del boschetto tenendo d’occhio i movimenti fra i rami e le poche foglie.
So che devo guardare con più attenzione sui Carpini i cui semi sono molto graditi ai Frosoni.
Questi uccelli sono scontrosi e timidi, in linea con la loro reputazione di essere difficili da fotografare.
Ne vedo un paio posati fra i rami, ma subito s’involano.
Siamo solo all’inizio!
Qual è la strategia migliore per avvicinarsi a un uccello timido come il Frosone senza farlo fuggire immediatamente?
Ne vedo un altro.
Avvicinarsi al Frosone senza sorprenderlo e farlo fuggire, richiede fieldcraft e pazienza.
Cammino lentamente e silenziosamente, sfruttando ogni tronco e cespuglio come riparo, consapevole che ogni mio passo può spaventarlo.
È fondamentale ridurre al minimo ogni movimento veloce e rumore improvviso che potrebbero allarmare l’uccello.


Ho letto che i Frosoni hanno un becco eccezionalmente potente. È vero? E cosa mangiano per necessitare di tanta forza?
Tra i rami davanti a me un altro Frosone sta becchettando, apparentemente del tutto incurante della mia presenza.
Non è molto vicino, ma riesco a sentire il rumore del becco che rompe i duri semi di Carpino.
I Frosoni sono famosi per i loro becchi insolitamente grandi e le mascelle forti.
Scatto qualche foto, almeno ho la testimonianza dell’incontro.
Se un uccello si accorge della mia presenza, qual è la mossa giusta da fare? Restare immobili funziona davvero? E l’abbigliamento mimetico fa la differenza?
Faccio tre passi avanti e lui smette di mangiare, alza la testa e mi guarda.
Mi blocco e rimango immobile per non spaventarlo.
Dopo qualche secondo, riprende a mangiare.
Io non mi muovo, conscio che il minimo movimento può spaventarlo.
Dopo qualche minuto, osservo con piacere che nonostante la mia presenza, il Frosone sembra a suo agio.
Saranno gli abiti mimetici che aiutano a fondermi con l’ambiente circostante o sarà l’immobilità, non so!


Dopo una lunga attesa, l’uccello sembra finalmente tranquillo. Come posso alzare la fotocamera e iniziare a scattare senza spaventarlo all’ultimo secondo?
È tranquillo, calmo, continua a mangiare senza degnarmi di uno sguardo.
La pazienza e la calma mi ha aiutato a essere ….parte dell’ambiente.
In un tempo che sembra infinito, porto la fotocamera all’occhio.
Lo inquadro, scatto una prima raffica e poi mi blocco, sperando di non averlo spaventato.
Lui sembra non temermi, si lascia osservare e fotografare.
Quali sono i colori distintivi del piumaggio di un Frosone? E che tipo di obiettivo si consiglia per fotografarlo bene anche da una certa distanza?
Ha un piumaggio meraviglioso, i colori vanno dall’arancio bruciato al ramato, dal nocciola al camoscio, ali grigio scure con strisce bianche.
Gli occhi rotondi, castani, attenti, vigili, sempre in movimento.
È un soggetto particolarmente confidente, caratteristica non comune in questa specie.
Saltella di ramo in ramo, cambia albero, ma rimane sempre in vista e a portata del mio Canon EF 100-400mm Mark II.
Sono estasiato nel poter osservare da così vicino i suoi movimenti e le sue curiose abitudini alimentari.


Nei ritratti di uccelli, perché si dice che è fondamentale mettere a fuoco l’occhio? Quale tecnica di messa a fuoco si usa per assicurarsi che sia perfettamente nitido?
Approfittando di un attimo di distrazione del Frosone, mi avvicino lentamente, nascondendosi dietro un cespuglio.
Mi concentro sui suoi occhi, li inquadro usando il solo punto di messa a fuoco centrale, mi assicuro che siano perfettamente nitidi e pieni di vita e scatto.
Gli occhi di un uccello sono le finestre della sua anima.
Stabilire il contatto visivo con Frosone è fondamentale per catturare la sua essenza.
Il Frosone è un uccello di grandi dimensioni? Come si rapporta, per esempio, a un Verdone o ad altri passeriformi comuni?
Ma quanto è grande!
Non l’avevo notato fino a quando lo vedo accanto a un Verdone, un suo ….cugino.
Ha il doppio delle dimensioni e ha una testa enorme per contenere i potenti muscoli della mascella.


Per la fotografia di avifauna, quali sono le impostazioni della fotocamera (ISO, priorità di scatto) e le regole di composizione, come quella dei terzi, più efficaci per ottenere scatti d’impatto?
Per comporre i miei scatti, ho applicato la regola dei terzi, posizionando il Frosone su un lato e lasciando davanti a se una via di fuga per migliorare l’impatto visivo complessivo.
Questa tecnica aggiunge un senso di equilibrio e armonia alle fotografie, usala anche tu!
Ho scattato raffiche di 7-10 foto alla volta, che mi hanno assicurato di avere più di una foto ferma e a fuoco.
La fotocamera era impostata su “priorità di scatto” e la sensibilità ISO era “automatica”.
Conclusioni
Dopo circa 20 minuti e un centinaio di scatti, il Frosone ha deciso di allontanarsi lentamente tra gli alberi.
L’incontro mi ha lasciato una sensazione di estasi e gratitudine per la fiducia che quell’uccellino ha dimostrato nei miei confronti.
Momenti come questo rendono ancora più magica la mia passione per la fotografia naturalistica.

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Testo e foto di Alvaro Foglieni

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