Due esempi che sono certo ti sei trovato ad affrontare:
– hai scattato una foto in condizioni di scarsa luminosità e hai dovuto alzare gli ISO.
– nella fotografia di uccelli selvatici hai impostato una velocità di scatto elevata per congelare l’azione, questo ha richiesto ISO più elevati.
In entrambi i casi, viste al monitor del PC, la immagini appaiono poco nitide, granulose, impastate.
In effetti, i valori ISO più alti possono causare molto rumore digitale a una foto.
Questo articolo parla di come affrontare e risolvere il problema.

L’ISO è di grande aiuto per catturare immagini in ambienti bui o con soggetti in movimento, perché ti consente di essere più flessibile con le impostazioni di apertura del diaframma e velocità dell’otturatore.
Di contro, aumentare l’ISO ha delle conseguenze.
Una foto scattata con un ISO troppo alto avrà molta grana, chiamata anche “rumore digitale” e potrebbe non essere utilizzabile.
La sensibilità alla luce del sensore è molto importante quando si tratta del risultato finale della tua immagine.
Una volta che impari a gestire il valore ISO, saprai gestire la fotocamera nelle diverse condizioni di illuminazione e potrai creare diversi divertenti e interessanti effetti.
Se ancora non hai tale competenza, l’unico modo per affrontare il problema del rumore nelle immagini è diminuire le impostazioni ISO.


Nella fotografia naturalistica agli uccelli selvatici spesso dobbiamo scegliere fra un ISO alto o una velocità dell’otturatore elevata.
Ci sono poche regole ferree quando si tratta di decidere quali impostazioni è meglio scegliere, poiché entrano in gioco le abilità e le preferenze personali del fotografo.
Nel mio caso, quando pratico caccia fotografica utilizzo la priorità di scatto abbinata all’ISO “automatico”.
Preferisco di gran lunga affrontare in post-produzione il potenziale rumore causato da un valore ISO elevato, piuttosto che rischiare un’immagine mossa a causa di una velocità dell’otturatore “troppo lenta”.


La maggior parte delle fotocamere ha l’impostazione ISO “automatica”.
Il bello di questa impostazione è che inserisci il valore di ISO massimo che vuoi utilizzare, in modo che la fotocamera non superi questo limite.
Cerca sul manuale d’uso della tua fotocamera come impostare il valore che più preferisci.
In questo modo, la tua fotocamera manterrà l’impostazione ISO più bassa e la alzerà solo quando necessario.
Non devi preoccuparti di regolare l’ISO durante l’azione e, sebbene non sempre eviti il rumore, le tue immagini saranno abbastanza nitide, ben esposte e con il minimo rumore possibile.


Personalmente ho fatto alcuni test e verifiche e sono arrivato alla conclusione che ISO massimo 1600 è una buona scelta per fotocamere con il sensore APS-C (io uso Canon EOS 7D Mark II), mentre ISO 3200 è il valore massimo ideale per la full frame. (io uso Canon EOS 6D Mark II).
Questi sono i valori per le fotocamere attualmente in uso, ma so di certo che le case costruttrici lavorano continuamente al miglioramento delle capacità ISO.
Scatta in formato RAW.
I file RAW contengono più dati di immagine, che si traduce in maggiori possibilità di ridurre il rumore nella post-elaborazione.
I file JPEG applicano una riduzione del rumore direttamente nella fotocamera, limitando le tue opzioni.


Anche con tutte le precauzioni possibili, un po’ di rumore è inevitabile a valori di ISO elevati.
La post-elaborazione rimane lo strumento più potente per ridurre il rumore dell’immagine.
Comunque, a mio parere personale, la presenza di grana grossa non è sempre una cosa negativa.
Certo, la presenza di rumore rovina l’immagine, ma a volte puoi usarlo in modo creativo per aggiungere personalità o atmosfera all’immagine.
Conclusione: il rumore è uno dei fattori meno importanti quando si giudica il fascino di un’immagine.
Una buona composizione, un’illuminazione accattivante, un’esposizione corretta, una messa a fuoco precisa e un tempismo accurato sono molto più importanti per il successo di una foto naturalistica.
Il rumore è l’ultima cosa di cui preoccuparti quando scatti una foto.

La perfezione è nell’attimo: catturate l’essenza del movimento naturale senza esitare, ogni secondo è prezioso.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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