Non c’è un’ora ideale per fotografare le anatre, ma alcuni orari sono migliori di altri.
Conoscere il momento migliore per fotografare un uccello acquatico può aiutare a scattare più facilmente belle immagini.
Proprio come gli esseri umani, le anatre hanno un ritmo quotidiano fisso: c’è il momento dell’alimentazione, del riposo, della pulizia delle ali, ecc.
Sapere quando queste attività avvengono durante la giornata è fondamentale per chi pratica caccia fotografica.

È meglio fotografare gli uccelli al mattino o alla sera?
Al sorgere del Sole, quando sono intenti a ricercare il cibo!
A mezzogiorno gli uccelli riposano, è inutile cercarli!
Le anatre tuffatrici sono attive dalle otto fino a mezzogiorno!
Alt, facciamo un po’ d’ordine!
Gli uccelli acquatici (o meglio: tutti gli uccelli), non hanno l’orologio e non seguono gli orari come noi umani.
Sono più soggetti a muoversi o a riposare in funzione dei loro cicli biologici e del meteo.


Le anatre hanno una vita notturna molto attiva, fatta di voli da una zona umida all’altra, alla ricerca di nuovi luoghi in cui nutrirsi.
Se l’area in cui hanno trascorso la notte non è abbastanza ricca di cibo, si sposteranno in un’altra zona.
Questo potrebbe significare che non hai soggetti fotografabili nello spot che stai visitando.
Prima dell’alba, si spostano nel “rifugio sicuro” dove resteranno per tutto il giorno, riposando, socializzando e pavoneggiandosi.
Appena prima dell’alba e fino a metà mattina è un periodo di grande attività.
Dopo questo intervallo di tempo, arriva il momento della sosta e del relax.
Nessuna levataccia quindi per fotografare le anatre.
Puoi dormire fino a tardi e arrivare nel luogo di sosta quando il sole è già alto.


In genere, le ore pomeridiane sono totalmente dedicate all’ozio, al comfort e alla manutenzione delle penne.
È il momento ideale per realizzare ritratti e primi piani.
Dopo una giornata passata a prendersela comoda, dal tardo pomeriggio fino a molto dopo il tramonto, le anatre prenderanno di nuovo il volo, questa volta per nutrirsi.
Nei giorni in cui il tempo è calmo e soleggiato, le anatre si riposano e si aggirano in ampi spazi aperti, come grandi laghi, dove possono riscaldarsi al sole.
Però se la giornata è molto calda, si fermeranno nelle ore centrali della giornata.


Gli uccelli selezionano i siti di sosta in base alla temperatura, all’umidità, alla velocità del vento e alle condizioni del cielo.
La scelta dell’habitat è particolarmente importante per gli uccelli acquatici durante lunghi periodi di meteo sfavorevole, quando devono fare affidamento sulle riserve di grasso immagazzinate per sopravvivere.
Nelle giornate di maltempo, freddo o tempestose, le anatre cercheranno riparo nei pressi delle aree coperte, (es. argini, alberi a strapiombo, ecc.) e nelle zone umide erbose dove possono facilmente uscire dall’acqua e riposare.
Dopo il maltempo però saranno più attive del normale per compensare il foraggiamento perso.


In generale, il periodo migliore dell’anno per fotografare gli uccelli acquatici va da metà autunno alla fine di aprile.
La fine dell’inverno è il momento ideale per fotografare il corteggiamento delle anatre, perché gli uccelli mostrano “l’abito nuziale”, un piumaggio molto colorato utilizzato per attrarre e per corteggiare le femmine.
Conclusioni: le anatre non sono attive solo di giorno, infatti, molte specie migrano di notte.
I movimenti migratori si intensificano poco dopo il tramonto, raggiungono il picco nel cuore della notte e successivamente diminuiscono.
Il risultato può essere un impressionante aumento del numero di anatre in volo durante la notte.
Purtroppo, per noi fotografi è indispensabile avere luce e la notte è notoriamente … buia!

Impara a prevedere l’azione per foto naturalistiche mozzafiato.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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