“In verità vi dico: uno di voi mi tradirà!”
Gesù ha appena pronunciato questa frase a fra gli apostoli si scatena la rabbia, l’incredulità, l’angoscia.
Il momento è drammatico, solo uno dei commensali non è turbato.
È “l’Ultima cena”, il dipinto murale più famoso al mondo.
Chi sono i personaggi? …cosa stanno facendo? …chi guarda Gesù?…chi ha rovesciato il sale? …chi è armato?
Un viaggio fotografico per capire meglio chi è cosa ha voluto rappresentare Leonardo da Vinci.

Chi sono i personaggi ritratti da Leonardo?
Questo è il primo mistero da risolvere perché Leonardo non ha mai specificato il nome delle persone dipinte.
Cristo a parte, gli esperti sono concordi nella seguente identificazione (da sinistra a destra): Bartolomeo, Giacomo il Minore, Andrea, Giuda Iscariota, Pietro, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Giuda Taddeo, Matteo e Simone lo Zelota.
Gesù è al centro, i dodici seguaci sono distribuiti a gruppi di tre, metà alla sua destra e metà a sinistra.
Ogni Apostolo ha un’espressione unica e drammatica: paura, dubbio, terrore, incredulità, rabbia, disperazione.
Sono la mimica facciale, le espressioni degli occhi, i dettagli dei gesti e delle mani a rendere bene il loro stupore.


Il primo trio all’estrema sinistra del tavolo mostra tre persone sorprese.
I primi due Bartolomeo e Giacomo il Minore si protendono verso Gesù con passione, mentre il terzo Andrea alza le mani.
Giacomo il minore, il secondo a sinistra cerca di mettere una mano sulla schiena di Pietro mentre Andrea accanto tiene le mani alzate davanti a lui e parla mentre i suoi occhi cercano Gesù.
Nel secondo gruppo a sinistra troviamo Giuda, Pietro e Giovanni.
Giuda si riconosce dalla borsa che tiene in mano e viene rappresentato mentre fa cadere la saliera all’indietro.
Pietro ha in mano un coltello ed è proteso in avanti verso Giovanni.
Giovanni, il discepolo prediletto veste abiti rossi e azzurri come Gesù ed è seduto alla sua destra, il posto più prestigioso.


Nel primo gruppo a destra, accanto a Gesù, ci sono Tommaso (sconvolto dalla notizia), Giacomo il Maggiore (scioccato dall’annuncio di Gesù) e Filippo (che chiede una spiegazione).
Gli ultimi tre apostoli, Matteo, Taddeo e Simone, sono raffigurati mentre si affrontano animatamente, turbati dalla notizia appena ricevuta.
I tre sembrano immersi in un’accesa discussione mentre si rivolgono a Simone lo Zelota per avere risposte.


Gesù ha le braccia tese e le mani sono rivolte al pane e al vino, elementi centrali della scena.
Il gesto non è diretto agli apostoli, ma ai monaci e alle monache del monastero di Santa Maria delle Grazie.
Leonardo ha scelto di dipingere Gesù più grande degli altri commensali.
L’isolamento e le maggiori dimensioni danno grande importanza al personaggio.


Disposti sul tavolo, si possono distinguere chiaramente i merletti della tovaglia, i bicchieri da vino trasparenti, i piatti in peltro, le brocche d’acqua, insieme al piatto principale, l’anatra all’arancia.
Tutti questi oggetti, ritratti nei minimi dettagli, diventano a loro modo dei protagonisti.
Conclusioni: è difficile immaginare le reazioni dei frati e delle suore quando sono entrati nel refettorio per vedere il murale per la prima volta (prima che il murale iniziasse a deteriorarsi).
I colori chiari, luminosi e sbalorditivi di una storia ben nota, ma raccontata in un modo nuovo, li avranno certamente sbalorditi.
È quello che succede anche oggi a chi si ferma ad ammirare il capolavoro di Leonardo!

Documenta i cambiamenti: ritorna nello stesso luogo in momenti diversi per mostrare la dinamica della natura.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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