Come visitare un museo d’arte

Quando ho iniziato il progetto “turista nella tua città natale”, volevo vedere tutto di un museo.
Passavo in rassegna i quadri esposti, scattavo una foto dietro l’altra, spesso non leggevo le tavole esplicative poste accanto alle opere, entravo e uscivo di fretta dalle sale alla ricerca del capolavoro visto in Internet.
Ero come invaso da una frenesia di vedere e fotografare tutto.
Risultato finale: alla fine della visita ero esausto e soprattutto non ricordavo quasi nulla di quello che avevo visto.
Dopo aver sbagliato tante volte, col tempo ho imparato a visitare i musei e ho voluto condividere con te questi semplici consigli.
Oltre alle indicazioni turistiche, troverai brevi suggerimenti di tecnica fotografica.

Non commettere anche tu lo stesso mio errore, visitare un museo è come compiere un viaggio.
Non correre, ma rallenta, osserva, ammira e metti alla prova la tua capacità critica.
Prenderti del ​​tempo per guardare davvero l’opera d’arte di fronte a te.
Sei un fotografo, lo fai già ogni volta che componi una fotografia.
Controlla i tuoi scatti per assicurarti che non abbiano una dominante di colore che può apparire quando lavori in interni in presenza di luce artificiale e naturale.

Inizialmente questo approccio sarà difficile da raggiungere, viviamo in un’epoca in cui la velocità è sovrana in tutte le aree.
Pertanto, dovrai sforzarti di rallentare il passo, leggere le note descrittive, dedicare il tempo ai dettagli e sviluppare una vera attenzione per immergerti in ciò che vedi.
Questo nuovo metodo darà un senso a ciò che stai vedendo e fotografando.
Se porti con te un obiettivo zoom, avrai a disposizione una varietà di lunghezze focali tra cui scegliere senza il peso aggiuntivo di un’altra lente.

Se scatti foto, cerca di dare un senso alle immagini concentrandoti su un tema.
Ad esempio: i fiori nei dipinti, i drappeggi dei vestiti o sugli sguardi dei ritratti.
Nella fotografia di dipinti, i grandangoli deformano le immagini.
Imposta l’obiettivo dello zoom in modo che ci sia una distorsione minima (>/= 50mm di lunghezza focale).

Un tema molto usato è fotografare gli altri visitatori che guardano un’opera d’arte.
Ti posso garantire che è una pratica molto divertente.
Per fotografare un dipinto, metti la macchina fotografica perpendicolare al punto centrale.
Se non inquadri perfettamente il centro, la cornice del quadro apparirà distorta.
In questo caso, dovrai correggere il difetto regolando l’angolazione in post-produzione con un programma di elaborazione delle immagini.

Quando entri in una sala scegli l’opera che ti parla o che suscita la tua curiosità.
Avvicinati, guarda il soggetto dipinto, osserva le forme, i colori, i personaggi, la storia che racconta, i dettagli.
Poi, scatta la foto.
Se fotografi con uno Smart Phone, tocca con un dito il display che inquadra il soggetto principale del dipinto.
Questo dirà al telefono cosa mettere perfettamente a fuoco.

Non restare fermo davanti al dipinto, cambia la tua posizione.
Prova a fotografarla da tre distanze diverse: lontano, vicino, primissimo piano.
Ogni volta scoprirai nuovi soggetti e nuovi elementi non visti prima.
Controlla sempre che il dipinto sia perfettamente a fuoco.
Non preoccuparti se nell’inquadratura appare un po’ della parete di fondo, del pavimento o del tavolo.
In ogni caso, è sempre meglio avere po’ di sfondo intorno al quadro perché rende più facile la composizione in post-produzione.

Un metodo molto semplice per imparare a contemplare un’opera d’arte e trovarvi piacere nel fotografarla è descrivere mentalmente il quadro.
Davanti a un dipinto di paesaggio il nostro cervello riconosce rapidamente l’immagine mentale globale.
Questa manovra avviene alla velocità della luce, ma ha lo svantaggio di cancellare la rilevazione dei dettagli.
È una buona idea scattare molte fotografie, in modo da poter scegliere le migliori in un secondo momento.

Nel nostro archivio mentale, un paesaggio ha il cielo azzurro, le nuvole sono bianche e il bosco è verde, punto.
Se ti fermi a guardare e a descrivere il quadro, scoprirai che il cielo ha sfumature grigiastre, che le nuvole hanno ombre violacee, che il fogliame degli alberi si tinge di giallo e ocra e che …ci sono i rami secchi di un cespuglio in basso a sinistra.
Usa sempre l’impostazione ISO più bassa (max 200ISO).
Più alto è il numero ISO, più granulosa è l’immagine.

Quanto tempo devi passare davanti a un’opera per apprezzarla?
Non esiste un’indicazione precisa, ma alcuni studi hanno verificato un tempo medio che varia tra 15 e 30 secondi!
In questo lasso di tempo il nostro cervello riconosce l’oggetto.
È però sufficiente per permetterci di vivere appieno la ricchezza dell’opera?
Capolavoro o meno, ciò che conta davvero è che un’opera catturi la tua attenzione.
Un diaframma f/2,8 oppure f/4 va benissimo.
Nella fotografia di quadri, non ci interessa la profondità di campo perché stiamo fotografando una superficie piatta.

Conclusioni: cerca di ottenere molto da una visita al museo.
È importante che tu esca dalla mostra ispirato, piuttosto che esausto.
Visitare con preparazione un museo e sfruttarlo al meglio, avrà inevitabilmente un buon impatto sulle tue foto.

La composizione è chiave: cercate linee guida naturali che conducano lo sguardo verso il vostro soggetto principale.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

Vuoi portare la tua fotografia naturalistica al livello successivo? Esplora i nostri tutorial esclusivi su X (Twitter)!

Se ti è piaciuto l'articolo, condividilo su:

Commenti

2 risposte a “Come visitare un museo d’arte”

  1. Avatar Giorgio Zani
    Giorgio Zani

    Purtroppo non in tutti i musei è possibile fotografare.

    1. Avatar Pixel di Natura
      Pixel di Natura

      E’ vero Giorgio, un gran peccato.
      La cosa che fa ancor più arrabbiare è che il divieto ha il solo scopo di vendere qualche cartolina in più al bookshop!

      Alvaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *