Scattare foto in condizioni di scarsa illuminazione non significa esclusivamente fotografia notturna, le occasioni di trovarsi in ambienti con poca luce sono frequenti, più di quanto potresti pensare.
Oggi affronteremo l’argomento di come fotografare quando non puoi fare affidamento su una buona luce naturale (es. all’interno di una chiesa).
Catturare belle foto in interni o in condizioni di scarsa illuminazione non è così semplice.
Tutte le foto sono state scattate nella Basilica collegiata prepositurale di San Lorenzo Maggiore, più nota ai milanesi come San Lorenzo alle Colonne.
Lo scopo di questo articolo è dare uno sguardo alle difficoltà da affrontare durante lo scatto e capire le possibili soluzioni da adottare per fotografare al meglio in queste difficili situazioni.

La regolazione dell’ISO determina la sensibilità alla luce della fotocamera, pertanto aumentando il suo valore avrai immagini più luminose.
Fai attenzione però a impostare un valore troppo elevato (es. 1600) perché avrai un evidente rumore digitale nell’immagine (grana), mentre se fotografi con un ISO basso (es. 100) produrrai scatti più nitidi.
Mantieni il valore ISO il più basso possibile e aumentalo solo dopo aver ridotto la velocità dell’otturatore e aperto il diaframma.
Con una bassa velocità di scatto, è fondamentale tenere la fotocamera la più ferma possibile, specialmente se fotografi a mano libera, perché qualsiasi minimo movimento si tradurrà in immagini sfocate.
Per evitare problemi di mosso, imposta un tempo di otturazione “di sicurezza”: il valore dovrà essere uguale o superiore alla lunghezza focale utilizzata (es. obiettivo da 30mm = velocità 1/30″).
Utilizza lo stesso tempo di esposizione anche con fotocamere dai sensori più piccoli del Full Frame, senza tenere in considerazione la “conversione della lunghezza focale” dettata dal valore di Crop.


Quando si ha a che fare con tempi di scatto lenti è imperativo eliminare ogni vibrazione della fotocamera.
In aggiunta a quanto già consigliato al punto 2, aggiungo che l’utilizzo di un cavalletto aiuta a risolvere il problema delle foto mosse, ma se fotografi a mano libera è possibile minimizzare le vibrazioni utilizzando lo stabilizzatore d’immagine (VR per Nikon, IS per Canon).
La combinazione di un obiettivo grandangolare, con la stabilizzazione ottica dell’immagine, permette di scattare foto con tempi di posa relativamente brevi senza avere foto mosse.
L’apertura del diaframma determina la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo della fotocamera.
Più ampia è l’apertura (f/numero piccolo) più luce finisce sul sensore e questo aiuta a realizzare interessanti fotografie anche con scarsa illuminazione.
Ricorda: se c’è abbastanza luce per scattare con un f/numero più piccolo, “usalo!”, otterrai una maggiore profondità di campo.


L’uso di un obiettivo dall’ampia apertura (es. f/1,2; f/1,4; f/1,8) è fondamentale per fotografare in condizioni di scarsa illuminazione perché aiuta la fotocamera a catturare più luce.
Un’apertura più ampia (f/numeri piccolo) consente anche una velocità dell’otturatore più rapida, con conseguente riduzione del mosso causato dalla vibrazione della fotocamera, il tutto a beneficio di immagini più nitide.
Non esistono parametri di scatto perfetti validi per tutte le fotocamere, ambienti e situazioni.
Le impostazioni ottimali dipendono principalmente dall’attrezzatura utilizzata (es. obiettivo), dalla qualità della luce e dal soggetto inquadrato.
Scattare in formato RAW creerà certamente immagini di qualità superiore e più nitide rispetto alle foto in JPEG.
Inoltre, avrai più possibilità di ottimizzare l’immagine in post-elaborazione.


Indipendentemente dal soggetto e dalle condizioni di illuminazione, dovrai sempre cercare di ottenere un’esposizione “corretta” in fase di scatto.
Una foto senza errori significa un’immagine con i dettagli visibili sia nelle alte luci, che nelle ombre e i toni adeguatamente separati.
L’istogramma della tua fotocamera può aiutarti a decidere il livello di esposizione perfetto.
Se invece desideri mantenere i toni scuri predominanti nell’immagine, l’istogramma dove essere orientato verso il lato sinistro del grafico.
Usa un programma di foto ritocco per migliorare la tua creazione (es. Photoshop, Lightroom, ecc).
In generale, i principali interventi da realizzare sono: la riduzione del rumore causato da un valore ISO elevato, la trasformazione di una foto da colore in Bianco & Nero, la regolazione del contrasto, della luminosità, delle ombre, luci, nitidezza, ecc.
Tieni presente che se hai una brutta foto, non sarai mai in grado di modificarla in un’immagine straordinaria.


Non temere se le prime volte che ti cimenterai con la fotografia in condizioni di scarsa illuminazione, realizzerai immagini con errori e di scarsa qualità.
Non arrenderti, continua a sperimentare e fare tanta pratica.
Prendi in considerazione tutti i suggerimenti fotografici sopra elencati e se il risultato non ti piace, riprova con diverse impostazioni.
Conclusioni: fotografare con la fotocamera a mano libera, in condizioni di scarsa illuminazione, non è sempre facile, ma può essere gratificante quando funziona bene.
Spero che questo articolo ti abbia fornito utili consigli per iniziare questa tecnica.
Una cosa è certa: questo primo post non è sufficiente per sapere come fotografare in ambienti con scarsa luce.
Per realizzare belle foto, devi esercitarti, provare e riprovare, imparare e comprendere tutti i principi della fotografia.

Lasciate che la luce naturale scolpisca le vostre immagini, giocando con ombre e contrasti per dare vita alla natura.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

Connettiti con la natura e con noi su Mastodon per ispirazione quotidiana.

Lascia un commento