Il ricordo di quella mattina gelida sulle rive della palude è ancora vivo nella mia mente: il silenzio era rotto solo dal fruscio improvviso delle ali.
L’Alzavola, minuscola ma velocissima, mi ha messo subito alla prova.
Il suo volo radente e imprevedibile è una sfida concreta per chiunque voglia fotografarla.
Avvicinarsi senza disturbarla richiede attenzione, pazienza e consapevolezza: ogni dettaglio, dalla preparazione alla tecnica, può fare la differenza.

Qual è il momento migliore per trovare e fotografare le Alzavole e perché è importante conoscerne le abitudini?
Il periodo migliore per fotografare l’Alzavola va da ottobre ad aprile, con un picco di osservabilità in autunno e inverno.
Studiare questo anatide, riconoscibile dalla striscia verde brillante sulla testa del maschio, è fondamentale per anticiparne movimenti e comportamenti.
Analizzare abitudini, orari di attività e luoghi preferiti permette di pianificare al meglio le uscite fotografiche e aumentare le probabilità di successo.
Come avvicinarsi all’Alzavola senza spaventarla?
Scegli attentamente il punto di osservazione valutando la direzione della luce e sfruttando le coperture naturali.
L’Alzavola frequenta zone umide, laghi e paludi, muovendosi rapidamente sia in acqua che in aria.
All’inizio ho commesso errori con movimenti troppo evidenti e posizioni sbagliate che l’hanno fatta allontanare.
L’Alzavola è tra gli anatidi più diffidenti e rapidi, pazienza e lentezza sono fondamentali.
Non forzare mai l’avvicinamento, se vedi che l’Alzavola si irrigidisce o si allontana, fermati o arretra, se puoi usa la vegetazione come nascondiglio per ridurre la tua presenza.


Quale attrezzatura fotografica è consigliata per fotografare un soggetto piccolo e veloce come l’Alzavola?
Utilizza un teleobiettivo di almeno 400mm, meglio se 500-600mm e una fotocamera con autofocus veloce.
Imposta la messa a fuoco continua (AI Servo/AF-C) e punta sugli occhi dell’Alzavola.
Scegli la priorità di scatto (T/Ts) con un tempo di almeno 1/2000″ per evitare il mosso.
Usa il diaframma a f/5.6 e regola gli ISO tra 200 e 800 in base alla luce.
Attiva lo scatto a raffica per aumentare le possibilità di cogliere il momento giusto.
La qualità dello scatto dipende poi da pazienza, tecnica e conoscenza del soggetto… ma un buon teleobiettivo fa davvero la differenza per ritratti nitidi e dettagliati!
Come posso migliorare la composizione delle mie foto quando il soggetto è un uccello sull’acqua?
Fotografare l’Alzavola è una sfida stimolante: piccola, veloce e diffidente.
Per migliorare la composizione, studia l’ambiente e cerca sfondi semplici; usa la regola dei terzi, lasciando “spazio d’azione” nella direzione in cui l’Alzavola si muove o guarda.
Siediti o sdraiati a livello dell’acqua o del terreno: così la foto risulta più coinvolgente e il soggetto si isola meglio dallo sfondo.
Mantieni la messa a fuoco sugli occhi e sfrutta lo scatto a raffica per aumentare le possibilità di ottenere l’immagine desiderata.


Come posso ottenere un’immagine ben esposta dell’Alzavola e del suo riflesso?
Una delle immagini più suggestive è quella dell’Alzavola che si riflette nell’acqua.
Per evitare sovraesposizioni o dominanti cromatiche, imposta la misurazione SPOT, centrata sul soggetto (ad esempio sulla testa).
Se la fotocamera tende a sottoesporre per la luminosità dell’acqua, aumenta la compensazione (+0.3, +0.7 EV); se invece le piume chiare sono troppo luminose, sottoesponi leggermente (-0.3, -0.7 EV).
Scatta in formato RAW, così potrai recuperare dettagli nelle zone troppo chiare o troppo scure in post-produzione.
Controlla sempre l’istogramma per evitare di “bruciare” le alte luci.
Oltre alla tecnica e all’attrezzatura, cosa serve per diventare un buon fotografo di uccelli selvatici?
Fotografare l’Alzavola significa unire tecnica, conoscenza e capacità di adattamento alle situazioni.
Ogni uscita insegna qualcosa di nuovo: l’importanza dell’approccio discreto, la necessità di conoscere il soggetto e la gestione della luce naturale.
Questa esperienza rafforza la consapevolezza che la fotografia naturalistica non è solo questione di attrezzatura, ma di osservazione attenta e rispetto per la vita selvatica.
Portare a casa uno scatto soddisfacente è il risultato di preparazione, pazienza e dedizione concreta.
Quali strategie hai sperimentato nella fotografia degli uccelli selvatici e quali ostacoli hai incontrato?

Testo e foto di Alvaro Foglieni


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