Il teleobiettivo

Se hai già provato a fotografare gli uccelli ti sarai reso conto quanto siano diffidenti, cauti, timorosi e sempre vigili.
Sembra impossibile, ma appena cerchi di fotografarli, si sentono subito a disagio e fuggono.
Riuscire ad avvicinarti per realizzare una foto decente è una vera sfida.
Più distante sei, meno li disturbi.
Fortunatamente la tecnologia fotografica ti viene in soccorso.
Con l’obiettivo giusto, puoi ridurre drasticamente la distanza apparente ed ottenere dei primi piani eccellenti.

Qual è l’obiettivo ideale per chi pratica caccia fotografica?
Sicuramente il teleobiettivo!
Quale marca o modello scegliere?
Dipende tutto dal budget a disposizione.

L’aspetto economico è importantissimo, ma ci sono altri fattori da considerare quando si seleziona un obiettivo per la fotografia naturalistica.

Vediamo i principali:

1. Lunghezza focale
Per fotografare la fauna selvatica (uccelli e mammiferi) è indispensabile utilizzare un teleobiettivo con la lunghezza focali più estesa possibile.
Maggiore è la lunghezza focale, migliore sarà la tua portata (dimensione soggetto nel fotogramma), minore sarà la necessità di avvicinarti al soggetto.
Se pratichi caccia fotografica vagante agli uccelli, è necessaria una lunghezza focale di 400 mm.
Se fotografi da un capanno, puoi arrivare fino a 600 o addirittura 800 mm.
Se fotografi i mammiferi, la lunghezza focale richiesta va da 200 mm a 500 mm.
Se invece sei specializzato in foto ambientate, quelle in cui mostri un animale nel suo habitat, è possibile utilizzare lunghezze focali più brevi, come ad esempio un 150mm o in casi fortunati anche un grandangolare al di sotto dei 50 mm.

2. Apertura massima
L’apertura fa riferimento alla quantità di luce che attraversa l’obiettivo ed arriva al sensore della fotocamera.
Più è grade l’apertura, più luce entra.
Ne risulta che gli obiettivi con grande apertura (f/numero più piccolo) mettono a fuoco più velocemente rispetto agli obiettivi con una piccola apertura (f/numero più grande).
Nella fotografia naturalistica, l’azione è veloce, quindi per fermare “il momento” è necessario un obiettivo di messa a fuoco più “rapido” possibile (vedi punto 3).
La scelta dovrà prendere in considerazione l’apertura (diaframma) della lente.
L’apertura ideale va da f/2.8 a f/4; la qualità dell’immagine, la profondità di campo e la nitidezza di questi obiettivi sono eccezionali.
Di contro, il peso è notevole e il costo è decisamente elevato (a volte troppo costosi).
Un buon compromesso è rappresentato dai tele con apertura f/5.6, decisamente più leggeri e più economici.
Rappresentano la soluzione ideale per attività vagante e di montagna.
Un’apertura di f/6,3 deve essere visto come il limite massimo per un obiettivo di caccia fotografica.
Spesso questi prodotti hanno un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

3. Velocità di messa a fuoco
La velocità di messa a fuoco di un obiettivo è fondamentale per la caccia fotografica agli uccelli selvatici.
Il modello migliore deve mettere a fuoco in modo rapido e preciso anche in condizioni di scarsa illuminazione.
La velocità di messa a fuoco dipende principalmente dall’apertura massima e dalla costruzione dell’obiettivo.
Un tele con un’apertura massima di f/2.8 o f/4 mette a fuoco in modo veloce e accurato.
Più chiudiamo l’obiettivo (numeri alti), più lenta sarà la messa a fuoco.
In generale, un obiettivo a focale fissa offre prestazioni migliori di uno zoom.

4. Selettori dei comandi ed ergonomia
Comandi e design sono determinanti per l’uso quotidiano dell’obiettivo.
Di primaria importanza è il suo peso, spesso fattore significativo nella scelta del modello.
Scegli la soluzione più leggera possibile, perché dovrai trasportarla a mano per ore durante le escursioni sul campo.
Se è uno zoom, è necessario che la messa a fuoco manuale sia fluida e precisa.
Un buon obiettivo deve possedere lo zoom “ottimizzato”, ossia non è necessario ruotare l’anello dello zoom di 360 gradi.
I comandi devono essere in vista, in posizioni comode e facili da attivare.
La forma, le dimensioni ed il bilanciamento dei pesi a tutta apertura devono essere studiati alla perfezione, in pratica “lo devi sentire ben saldo in mano”
Indispensabile la funzione “stabilizzazione dell’immagine”, perché aiuta a compensare qualsiasi movimento della fotocamera.
La riduzione delle vibrazioni permette di realizzare immagini nitide anche a bassa velocità di otturazione.

5. Prestazioni in condizioni di scarsa luminosità
É essenziale avere un’ottima messa a fuoco anche in presenza di bassa luminosità perché la maggior parte dell’attività faunistica si verifica all’alba e al tramonto, momenti di luce scarsa.
La capacità di mettere a fuoco in condizioni di scarsa illuminazione è fortemente dipendente della qualità dell’obiettivo e le prestazioni dipendono dall’apertura massima e dagli elementi di vetro in movimento.
Aperture più grandi (f/2.8 o f/4) e obiettivi fissi (meno lenti in movimento) fanno sì che la messa a fuoco avvenga rapidamente e con precisione anche con scarsa illuminazione.
Zoom con aperture più piccole (f/6,3) fanno decisamente più fatica.

6. Compatibilità con i moltiplicatori di focale
Presto ti accorgerai che anche il più lungo teleobiettivo non basta mai.
Il moltiplicatore di focale è un’utile (ed economica) soluzione che permette di aumentare la “lunghezza” del tuo obiettivo.
Ad esempio, un moltiplicatore di focale “2x” montato su un obiettivo da 300mm f/2.8, trasforma la lunghezza del tele a 600mm f/5.6, in pratica raddoppia la focale!
Unico neo: riduce l’apertura massima dell’obiettivo da f/2.8 a f/5.6, ecco perché è importante acquistare un tele molto luminoso o dalla grande apertura (vedi punto 2).
In genere, per qualsiasi marca di obiettivo, ci sono moltiplicatori da 1.4x, 1.7x e 2x.
Un giorno potresti avere la necessità di estendere la lunghezza focale dell’obiettivo, pertanto al momento dell’acquisto di un tele, controlla che sia compatibile con i moltiplicatori di focale (in termini di mantenimento/prestazioni della messa a fuoco automatica come precisione e velocità).

7. Impermeabilizzazione
L’obiettivo giusto per la fotografia naturalistica deve essere in grado di sopportare le più avverse condizioni meteo.
Deve resistere alla pioggia, alle temperature estreme (sia calde che fredde) e alla polvere.
La protezione dalle intemperie deve essere in grado di impedire alle gocce di pioggia e alla polvere di penetrare nell’obiettivo.
La tenuta alle intemperie dipende dalla costruzione dell’obiettivo, dagli elementi sporgenti, dal tipo di guarnizioni sull’anello del sistema di messa a fuoco e sull’innesto della fotocamera.
Controlla quando lo acquisti che sia un oggetto robusto e che non ci sia troppo “gioco” (interferenza/spazio) fra gli elementi.
Dopo un’escursione in situazioni difficili è sempre meglio pulire con un panno morbido il corpo dell’obiettivo, i contatti, i supporti, le lenti e tutte le parti sporgenti.

Ora sei a conoscenza di quali fattori tecnici verificare prima di acquistare un obiettivo.
Di seguito, troverai un elenco di obiettivi disponibili alla data di ottobre 2020, ideali per la fotografia naturalistica di fauna selvatica.

OBIETTIVI FISSI
Rappresentano la soluzione ideale per chi pratica caccia fotografica e vuole il meglio dalle proprie foto.
A causa del minor numero di elementi mobili (lenti) e della massima apertura (f/numero più piccolo), l’autofocus è eccelso.
La qualità dell’immagine, la nitidezza, la messa a fuoco anche in scarse condizioni di luce, sono eccellenti
Perfettamente compatibili con i moltiplicatori di focale.
Gli aspetti negativi sono rappresentati dal costo piuttosto elevato e dal peso eccessivo che ti obbliga all’uso di un monopiede o di un cavalletto.
In aggiunta devo segnalare la limitata flessibilità compositiva (se la fauna è troppo vicina, non puoi zoomare indietro e spesso il soggetto “non ci sta” nel fotogramma.
Tuttavia, l’acquisto del miglior obiettivo fisso è l’investimento più significativo che puoi fare per la tua fotografia naturalistica.
In genere sono prodotti molto robusti e durano per più di un decennio continuando a realizzare splendide immagini.
Alcuni i migliori obiettivi attualmente in commercio (giugno 2020):
• Canon EF300mm f / 4L IS USM
• Canon EF300mm f / 2.8L IS II USM
• Canon EF400mm f / 5.6L USM
• Canon EF500mm f / 4L IS II USM
• Canon EF600mm f / 4L IS II USM
• Nikon AF-S 300mm f / 4E PF ED VR
• Nikon AF-S 300mm f / 2.8G ED VR II
• Nikon AF-S 500mm f / 4E FL ED VR
• Nikon AF-S 600mm f / 4E FL ED VR
• Sony FE 600mm F4 GM OSS

ZOOM
Lo zoom è un obiettivo a lunghezza focale variabile.
È possibile modificare la lunghezza focale agendo sulla ghiera dello zoom.
Gli zoom sono la migliore soluzione per la caccia fotografica vaganze, di movimento.
Rispetto agli obiettivi a focale fissa, hanno più elementi in movimento e questo potrebbe influire sulle prestazioni della messa a fuoco.
La compatibilità con i moltiplicatori di focale è limitata e funziona meglio con l’elemento più corto (1,4x).
Il vantaggio principale di uno zoom rispetto a un obiettivo fisso è la lunghezza focale variabile, che aiuta a fotografare soggetti molto vicini.
In aggiunta, hanno dimensione e peso più gestibili rispetto agli obiettivi fissi.
La maggior parte degli obiettivi zoom sono portatili e facili da usare.
Per finire, hanno un costo decisamente abbordabile a tutte le tasche.
Alcuni i migliori obiettivi attualmente in commercio (giugno 2020):
• Canon EF 100-300mm f/4.5-5.6 USM
• Canon EF100-400mm f / 4.5-5.6L IS II USM
• NIKKOR AF-S 70-300mm f / 4.5-5.6G ED VR
• NIKKOR AF-S 80-400mm f / 4.5-5.6 G ED VR
• NIKKOR AF-S 200-500mm f / 5.6E ED VR
• NIKKOR AF-S 200-400mm f / 4G ED VR II
• SIGMA 5,0-6,3/150-600 DG OS HSM Contemporary
• SIGMA 150-600mm f/5.0-6.3 DG OS HSM Sport
• TAMRON SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2
• Sony FE 200–600 mm F5.6–6.3 G OSS

Conclusioni
Spero che questo articolo ti abbia fornito abbastanza informazioni per scegliere con sicurezza il tuo prossimo obiettivo per caccia fotografica.
Una cosa è certa: per ottenere immagini di qualità è necessario disporre di teleobiettivi specifici.
Il mio unico consiglio è di acquistare fin da subito il miglior obiettivo che ti puoi permettere, in questo modo ti durerà più a lungo perché non sentirai la necessità di sostituirlo con uno più pregiato.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *