Le Coccinelle sono tra gli insetti più amati e popolari, grazie al loro colore vivace e alla loro fama di portafortuna.
Sono facilmente riconoscibile grazie alle sue elitre rosso-arancio con sette punti neri e due macchie bianco crema sul torace.
Ma cosa sappiamo davvero su di loro?
Dove le trovo d’estate, come avvicinarle senza spaventarle, quando è meglio scattare una foto?
In questo post scoprirai tutto sulle coccinelle e su come fotografarle nel modo più efficace e creativo!

Come posso riconoscere le diverse specie di Coccinelle che fotografo?
Per catturare ogni dettaglio di una Coccinella, la macro fotografia con un obiettivo specifico è l’opzione migliore, ma anche la fotografia ravvicinata permette di evidenziare i dettagli senza attrezzature particolari.
Questa tecnica integra l’insetto nel suo ambiente naturale, creando immagini più suggestive, e permette persino di riconoscerne la specie dal numero di puntini sulle elitre.
Fra le più comuni nel nostro paese, c’è l’Adalia bipunctata che ha solo due macchie, la Coccinella septempunctata ne ha sette ed è la più diffusa, la Propylea quatuordecimpunctata ne ha quattordici e la Psyllobora vigintiduopunctata di colore giallo con ventidue punti.
Qual è il momento migliore della giornata e dell’anno per trovare e fotografare le Coccinelle?
Per fotografare le Coccinelle, il periodo migliore è tra primavera ed estate, quando sono più attive.
Le trovi nei prati fioriti, nei giardini e sugli alberi, dove si nutrono di afidi.
Per me, il momento ideale per osservarle è nelle ore calde del pomeriggio, tra le 14:00 e le 17:00, quando si spostano lentamente tra le foglie.
Un trucco efficace è cercarle all’alba: con le temperature più fresche, gli insetti sono intorpiditi dalla notte, si muovono più lentamente e a volte sono coperti di rugiada, rendendoli soggetti perfetti e più facili da immortalare.


Perché le mie foto di Coccinelle non sono mai completamente a fuoco e come posso risolvere?
Fotografare le Coccinelle richiede pazienza, perché sono piccole, sempre in movimento e possono difendersi rilasciando un fluido maleodorante se si sentono minacciate.
La loro forma arrotondata rende difficile mantenerle interamente a fuoco nella fotografia close-up, quindi è consigliabile usare un diaframma chiuso, come f/16, per una maggiore definizione.
Poiché un’apertura così ridotta richiede più luce, l’uso di un flash esterno aiuta a evitare ISO elevati e a mantenere alta la qualità dell’immagine.
Come posso ottenere uno sfondo sfocato per far risaltare la Coccinella nella foto?
Per foto nitide, avvicinati con calma e mantieni una mano ferma per non disturbare la coccinella.
Scattare al suo livello crea un’inquadratura più immersiva e uno sfondo uniforme o sfocato valorizza il soggetto.
Usa un’ampia apertura del diaframma per ottenere un piacevole effetto sfumato e rendere la Coccinella la vera protagonista dello scatto.
E ricorda: avvicinati, le Coccinelle non ti aggrediscono, tutto ciò che possono fare è volare via.


È meglio fotografare la Coccinella da sola o includere l’ambiente circostante?
Preferisco fotografare le Coccinelle nel loro ambiente naturale, creando composizioni più evocative e suggestive.
Cerca elementi aggiuntivi come gocce di rugiada, fili d’erba che attraversano l’inquadratura, fiori colorati per aggiungere profondità o le Coccinelle che fanno pascolare gli acari, contesto e un tocco di magia alla tua composizione.
Inserire il soggetto nell’ambiente arricchisce l’immagine, trasformandola in una scena più ampia e narrativa, dove anche gli elementi circostanti acquistano significato.
Avevi già familiarità con il tema della fotografia ravvicinata alle Coccinelle prima di leggere questo articolo?
Testo e foto di Alvaro Foglieni


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