Non c’è posto più bello e affascinante per il fotografo della natura, appassionato della macro ai fiori, che visitare un giardino botanico.
Camminando lungo i viali fioriti, puoi dedicarti alla fotografia ravvicinata e mettere in evidenza i dettagli di un’infinita varietà di fiori.
Piuttosto che saltare da un’aiuola all’altra scattando a raffica, sviluppa un piano … uno schema per le riprese che non ti faccia perdere la bellezza del luogo.
Vorrei condividere alcuni suggerimenti su come realizzare al meglio un reportage dove i fiori sono i protagonisti.

Ok, ti piacciono i fiori, ma anche il luogo vuole la sua parte!
Un reportage professionale inizia sempre con tre foto “fondamentali”:
1) panoramica per mostrare una veduta dell’ambiente,
2) scatto medio per enfatizzare determinate aree del giardino,
3) primo piano o macro con qualche dettaglio interessante.
Una volta entrato nel giardino, lascia che siano i fiori ad attrarre la tua attenzione: può essere un prato fiorito, un cespuglio ricco di boccioli o un’area multicolore.
Non scattare subito una macro, realizza invece una ripresa generale, una panoramica.
Fai in modo che la foto catturi l’attenzione dello spettatore e lo prenda per mano come farebbe una vera guida.


Usa le regole di composizione.
La più facile e semplice è la “regola dei terzi” che suggerisce di posizionare decentrato il soggetto principale.
È meglio posizionare il soggetto sul lato destro del fotogramma, con uno spazio negativo a sinistra.
Così facendo, l’occhio dell’osservatore si muoverà nello spazio vuoto e fino a fermarsi sul fiore, senza uscire dal fotogramma.
Utilizza anche le linea guida presenti nel giardino come i sentieri, le recinzioni, le bordure fiorite o i margini di pietra per fare in modo che guidino gli occhi dello spettatore verso il punto d’interesse.
Nel giardino del Castello di Pralormo, set per queste foto, ho trovato molte linee guida.


Cerca elementi che possano essere usati per incorniciare una scena: ponti, aperture in una recinzione, alberi.
Sperimenta con la profondità di campo: scatta un’immagine con la cornice e il soggetto nitidi e un’altra con il soggetto nitido e il resto sfocato.
I fiori sono soggetti eccezionali, ma ci sono altri argomenti interessanti a cui vale la pena di prestare attenzione.
Piante, foglie, frutti, vasi, decorazioni, statue, laghetti, attrezzi da giardino renderanno il tuo reportage più diversificato.
Prova a realizzare una “ripresa botanica”, ossia uno scatto che include fiori, boccioli, foglie, rami e confronti di dimensioni (usa una persona), tutte informazioni essenziali per l’identificazione della specie.


Aggiungi un fattore umano e l’atmosfera alle tue immagini sarà completamente diversa.
Se includi un visitatore che fotografa, mantieni la composizione la più minimalista possibile.
Quando guardi i tulipani nel suo insieme, vedi un mare di colori.
A prima vista possono sembrare tutti simili.
Abbassandoti e avvicinandoti troverai i veri gioielli del giardino: sono i Tulipani con forme curiose e dettagli interessanti.
Scoprirai così che ogni fiore è unico, per le curve, le linee, le trame o i colori affascinanti.


Capita a volte di non trovare una prospettiva insolita, ma continua a esercitarti e a cercare quella composizione inconsueta.
Man mano che svilupperai l’abitudine di un’osservazione attenta, le immagini si formeranno nella tua mente.
La creatività ti darà nuove idee ed è allora che inizia il divertimento!
Ora, immagina di essere una farfalla che sta arrivando per un atterraggio, come vede il fiore?
Sperare che l’immagine risulti perfetta direttamente nella fotocamera è un’aspettativa spesso utopistica.
Le difficoltà della fotografia floreale in un giardino botanico sono molte, una su tutte non puoi evitare di avere persone indesiderate nelle tue immagini.
In questi casi Photoshop può ti può aiutare a risolvere il problema degli … intrusi indesiderati!


Conclusioni: la fotografia in un giardino botanico è un ottimo modo per migliorare le tue capacità fotografiche.
Imparerai a capire le migliori condizioni di luce per il tuo soggetto, come esercitarti nelle regole di composizione e come affrontare la messa a fuoco nella macro fotografia.
I primi piani creano immagini fantastiche, ma è anche utile fare un passo indietro e scattare “foto più grandi” per mostrare il contesto.
Le immagini devono raccontare la storia di ciò che hai visto e di dove l’hai visto.
Numerosi tutorial dedicati al ritaglio creativo in post-produzione fotografica.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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