Oltre lo scatto: quando l’immagine rivela la vita segreta di uccelli, farfalle e fiori.

Un viaggio nel cuore della natura per imparare a conoscere i soggetti da vicino e catturare attimi di vita autentica.

Fotografare il Picchio rosso maggiore

Pur essendo una specie piuttosto diffidente, il Picchio rosso maggiore è oggi tra gli uccelli più fotografati, grazie anche al suo adattamento agli ambienti urbani.
Negli ultimi anni la sua popolazione è aumentata notevolmente, rendendo più facile osservarlo in qualsiasi tipo di bosco misto.
Trascorre la maggior parte del tempo aggrappato ai tronchi e l’inverno è il momento ideale per fotografarlo.
Nel corso del 2021 ho potuto seguire un paio di coppie di Picchio rosso maggiore che vivono da anni nel parco dietro casa.
Ecco cosa ho imparato da questa specie:

Come fotografare il Picchio rosso maggiore da vicino?

Per fotografare bene il Picchio rosso maggiore, si possono utilizzare due tecniche:
• attirarlo con il cibo utilizzando nocciole o noci, espediente usato prevalentemente nella stagione fredda,
• scattare le foto quando si reca al nido con l’imbeccata per i pulcini, metodo da praticare in tarda primavera, inizio estate.
Non tratterò la fotografia presso il nido perché, anche con la massima attenzione, avvicinarsi può mettere a rischio la sopravvivenza dei piccoli.

Qual è il momento migliore dell’anno per fotografare il Picchio rosso maggiore?

Dalla fine di gennaio il Picchio rosso maggiore comincia a stabilire il territorio, non con il canto come molti altri uccelli, ma tamburellando velocemente sui tronchi maturi.
Il tamburellamento è breve e potente: una dozzina di colpi rapidi in meno di un secondo, con intensità che si affievolisce.
Oltre a questo, il Picchio rosso maggiore emette anche un richiamo rauco e secco: “Pik… Pik… Pik…”.

Quali comportamenti fotografare durante il corteggiamento?

Il corteggiamento avviene a febbraio ed è fatto di frenetici e rumorosi inseguimenti a spirale ad alta velocità, intorno al tronco degli alberi.
Maschio e femmina sono molto simili per dimensioni; si distinguono per una macchia rossa sotto la testa, presente solo nel maschio.
Dopo la stagione riproduttiva, i due sessi tornano a vivere separatamente.

Che obiettivo è consigliato per fotografare il Picchio rosso maggiore?

Nel mese di marzo, il Picchio rosso maggiore costruisce il nido scavando negli alberi una cavità, ad almeno quattro metri dal suolo.
Maschio e femmina lavorano entrambi per due – tre settimane.
Il nido ha un ingresso tondeggiante di 5 cm di diametro.
Per fotografare senza disturbare gli animali, è ideale usare un teleobiettivo da almeno 400 mm, meglio ancora se su fotocamere APSC.

Quando è possibile vedere i giovani picchi fuori dal nido?

A maggio, la femmina depone le uova che incuba durante il giorno, mentre al maschio tocca il turno di notte.
La cova dura un paio di settimane.
Questa specie effettua una sola covata all’anno; i giovani lasciano il nido dopo circa 20-25 giorni.

Il Picchio rosso maggiore è tollerante verso l’uomo?

I piccoli sono estremamente rumorosi e chiedono insistentemente cibo, rendendo semplice localizzarli nei dintorni del nido.
Il ritorno dei genitori al nido è molto frequente, arrivano ogni dieci minuti con l’imbeccata.
Il Picchio rosso maggiore si mostra piuttosto tollerante verso l’uomo e una volta abituato alla presenza umana, continua indisturbato a nutrire i suoi piccoli.

Quali sono i comportamenti più fotogenici del Picchio rosso maggiore?

Per cacciare insetti, il Picchio rosso maggiore si posa sul tronco e risale agilmente l’albero compiendo brevi saltelli da un lato all’altro.
Nel salire, picchietta sulla corteccia, stacca piccoli frammenti e cattura le prede dalle fessure con la lingua lunga e appiccicosa.
Curiosamente, prima di posarsi sull’albero scelto, atterra quasi sempre su una pianta vicina per controllare che la zona sia sicura.

Che particolarità hanno le zampe e la coda del Picchio rosso maggiore?

Le penne della coda sono molto robuste e funzionano da appoggio, mentre la struttura dei piedi (zigodattilia: due dita avanti e due indietro) garantisce stabilità.
È facile fotografarlo mentre resta immobile su un tronco, sostenuto dagli artigli e dalla coda.

È facile fotografare il Picchio rosso maggiore mentre si arrampica sul tronco?

Se si accorge della tua presenza, si sposta velocemente sull’altro lato del tronco, spesso “sbirciando” per vedere se lo stai ancora osservando.
In volo appare come un piccolo dardo piumato, con un andamento tipicamente ondulato.

Conclusioni

I Picchi rossi maggiori non utilizzano mai la stessa cavità per nidificare negli anni successivi: ogni stagione il maschio scava nuovi rifugi tra cui la femmina può scegliere.
Le cavità abbandonate diventano preziosi rifugi per molte altre specie, come picchi muratori, cince, scoiattoli e, recentemente, anche i Parrocchetti dal collare.
Le cavità negli alberi sono perfette per la crescita dei piccoli: li proteggono da predatori e intemperie.
In natura, nulla viene sprecato!

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Testo e foto di Alvaro Foglieni

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Commenti

2 risposte a “Fotografare il Picchio rosso maggiore”

  1. Avatar carmelo

    Ciao buongiorno Alvaro come stai?Grazie per l’articolo che parla di questa splendida specie e per i consigli per fotografarlo con le dovute attenzioni senza arrecargli danno.Buona luce Carmelo.

    1. Avatar Pixel di Natura
      Pixel di Natura

      Ciao Carmelo, sto bene grazie e spero lo stesso anche per te!
      Ti auguro una primavera ricca di ottime e interessanti foto.

      Continua a seguirmi, mi fa piacere!

      Ciao
      Avaro

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