Tutorial: “Caccia fotografica – Errori di composizione”

Può essere ben definita, nitida e perfettamente a fuoco, ma se una foto non è composta nel modo corretto, difficilmente risulterà gradevole allo spettatore.
Anche nella fotografia naturalistica, per attirare l’attenzione dell’osservatore, è necessario seguire alcune regole di composizione.
Certo gli uccelli sono imprevedibili, veloci e sempre in movimento.
Fotografarli a fuoco e riuscire a comporre l’immagine nel modo migliore, può risultare più macchinoso del previsto.
Un primo suggerimento è: prima imparate ad osservare e poi diventate fotografi.
E’ fondamentale dedicare molta parte della nostra attività fotografica all’osservazione del comportamento degli uccelli.
E’ importante sapere che gli uccelli sono metodici e replicano spesso le loro mosse.
Pertanto, dovrete imparare le loro abitudini, capire la ripetitività degli atteggiamenti e conoscere ogni attività quotidiana.
Solo così potrete anticipare le loro azioni a vantaggio della perfetta composizione della vostra foto.
Solo dopo essere entrati in sintonia con la loro condotta, potrete pensare a come disporre i tanti componenti di una scena.
I fattori da tenere in considerazione, sono tanti, così come gli errori che si possono commettere.
L’accorgimento fondamentale è quello di ritrarre il soggetto in modo che sia l’unico protagonista dell’ambientazione.

Vediamo i 5 principali errori di composizione fotografica e come correggerli :

  • 1° ERRORE
    Posizionare l’uccello al centro della foto.


Evitate di mettere il soggetto principale al centro del fotogramma.
State semplicemente scattando una foto, non siete un cacciatore che prende la mira con il mirino di un fucile.
Una foto che mostra l’uccello al centro e tutt’intorno il vuoto, è statica, ovvia, prevedibile e di scarso interesse.
Correzione

Usate la “regola dei terzi” e piazzate il soggetto principale in corrispondenza di un’intersezione di due linee di forza.

  • 2° ERRORE
    Manca lo spazio davanti


La mente di chi guarda la foto, è automaticamente predisposta a seguire la direzione dello sguardo del soggetto e si aspetta di trovare dello spazio davanti ad esso.
Trovando un soggetto “chiuso” (ossia troppo vicino al bordo del fotogramma) si ha l’idea che il soggetto stia uscendo dalla scena ed il coinvolgimento dello spettatore sarà minimo.
Correzione
Preferire sempre più spazio davanti invece che dietro al soggetto.

Lasciare lo spazio al movimento del soggetto è una delle cose più importanti nella composizione di una fotografia naturalistica.
Lo spazio va collocato a seconda del senso del movimento (volo) o della direzione dello sguardo (uccello posato).
Un uccello in volo dovrà avere più spazio davanti, in modo da far capire al lettore la direzione che preso l’animale.
Viceversa, se il volatile è fermo, la posizione dello spazio sarà decisa dalla direzione di visione e non da quella di movimento.

  • 3° ERRORE
    Troppo pieno


Quando inquadrate un uccello, assicuratevi che non riempia troppo il fotogramma.
E’ vero che non è mai abbastanza grande, ma un’inquadratura troppo piena, non significa automaticamente una bella foto.
Correzione
La foto migliore è quella lascia il giusto spazio tutto intorno all’uccello.

Evitate di soffocarlo all’interno del fotogramma, non racchiudetelo in una gabbia virtuale.

  • 4° ERRORE
    Visto all’ultimo?


Un uccello inquadrato di spalle, sembra che stia fuggendo dal fotografo.
Il più delle volte, la sensazione che ne deriva guardando la foto è che lo scatto è stato casuale e non preparato per bene.
Il soggetto che guarda dalla parte sbagliata fa perdere d’importanza all’immagine.
La foto del “sedere” dell’uccello difficilmente attirerà l’attenzione dello spettatore.
Correzione
E’ meglio fotografare l’uccello quando è voltato verso di voi ed è parallelo alla vostra fotocamera.

L’immagine è più “coinvolgente” e l’intera composizione risulterà decisamente migliore.
Inoltre, se la luce è corretta e l’angolazione è giusta, riuscirete ad avere un punto di luce nell’occhio dell’uccello.
Il luccichino donerà vita al volatile.
L’ideale è riuscire a scattare la foto quando l’uccello ha un atteggiamento naturale, che sembra non essersi accorto di voi.
Importante: il punto di messa a fuoco deve sempre cadere sull’occhio dell’uccello.

  • 5° ERRORE
    Evitate da sotto o da sopra


Sbagliare il punto di scatto, è un errore commesso con frequenza.
E’ molto improbabile che la foto di un uccello posato sulla cima di albero, in alto sopra la vostra testa, venga bene.
Così come una foto fatta dall’alto verso il basso (voi in piedi sulla riva e l’animale in acqua sotto di noi), è da scartare subito.
Correzione
Quando si fotografano gli animali è sempre preferibile riprenderli al loro stesso livello.

Dovete abbassarvi se volete migliorare le vostre immagini e coinvolgere lo spettatore.
Chinati sarà più facile fotografare gli uccelli: se state in piedi correte il rischio di spaventare la maggior parte delle specie.
A terra, sembrerete più piccoli e indifesi e potrete avvicinarvi senza spaventare gli uccelli.

Conclusione

A giustificazione degli errori sopra, va detto che nella fotografia naturalistica di uccelli liberi e selvatici, l’attimo utile per scattare è veramente limitato.
Le opportunità per creare una foto senza pecche, sono minime, per non dire rare.
Pertanto, non preoccuparti se il risultato ha qualche difetto di composizione, la tua foto potrà essere migliorata con un programma di foto-ritocco.

Una cosa è certa: la caccia fotografica richiede molta pazienza e pratica perché per ottenere dei buoni risultati è necessario conoscere sia la tecnica di scatto, che le abitudini della fauna che vogliamo riprendere.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

 

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4 commenti

  1. Tutorial molto interessante e utilissimo per comprendere l’attimo corretto di quando catturare i nostri scatti migliori.
    Bellissimo veramente.

  2. Grazie a tutti per i gentili apprezzamenti!

  3. Una bella lezione con queste foto di esempio.

    E davvero importante imparare a prestare attenzione a come si inquadra mentre si scatta.

    Grazie Alvaro!

    1. Author

      Grazie Alessio,
      in effetti basta poco per eliminare alcuni errori.

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