5 utili informazioni per chi pratica fotografia naturalistica – Autore: Marco

La fotografia naturalistica agli animali selvatici è estremamente affascinante, ma anche molto impegnativa.
Ecco quindi un primo elenco di suggerimenti, pensati da un appassionato fotografo della natura, che vi aiuteranno a
migliorare i vostri scatti e le vostre escursioni, specialmente se siete agli inizi.

consigli-fotografici

1)
Ovviamente la prima cosa indispensabile è una macchina fotografica corredata di un discreto teleobiettivo con una lunghezza di focale minimmarco-5-consiglia di 300mm.
Alcune fotocamere in uso:
Canon EOS 600D o una più performante Canon EOS 7D corredate di un telezoom Canon EF100-400mm
Nikon D3300 o una più performante Nikon D500 corredate di un telezoom Nikon AF Nikkor 70-300mm
Puoi anche anche utilizzare i più economici obiettivi compatibili della Sigma o Tarom.

2)
E’ assolutamente utile un binocolo per scrutare o “sbinocolare”, come si dice in gergo, per scovare il minimo movimento che possa segnalare la presenza di un uccello.
In commercio trovi binocoli a partire da 30 euro, fino a quelli marco-5-suggerimenti-3professionali.
Ti consiglio di verificare oltre al prezzo, il peso del binocolo un fattore altrettanto importante.
Tutti i binocoli sono contraddistinti da due numeri (es. 10×50) che identificano la capacità d’ingrandimento (il primo) e il diametro dell’obiettivo (il secondo).
Personalmente utilizzo un binocolo Power View 10×42 della Bushnell di colore mimetico.

3)
È importante indossare un adeguato abbigliamento, per mimetizzarti al meglio con l’ambiente e non segnalare la nostra presenza ai già molto diffidenti animali.
Da evitare colori come il giallo, il rosso o il bianco.
Una soluzione economica, ma valida, è quella di utilizzare un telo a rete che si può acquistare nei grandi magazzini di articoli sportivi nel reparto caccia e pesca.
Questo può essere indossato all’occorrenza per mascherare la nostra figura.
Completa il vestiario un comodo e impermeabile paio di scarponi, molto utili in caso di acqua, fango e terreni sconnessi.
Personalmente utilizzo due tipi di abbigliamenti, specifici per la stagione primavera/estate e autunno/inverno.
Nella stagione calda, indosso una comoda e leggera giacca mimetica Desert Storm, a maniche lunghe per proteggere le braccia da eventuali graffi e dalle zanzare.
In inverno, utilizzo un caldo giaccone imbottito mimetico.
A volte, è necessario restare immobili a lungo per fotografare un uccello ed è fondamentale proteggersi dal freddo.
I miei pantaloni sono comodi, di colore verde militare, con diversi tasconi dove riporre tanti oggetti utili: un piccolo coltellino mille usi, cerotti ed una immancabile bussola.
Come calzature, utilizzo degli scarponi in Gore-Tex con suola a carrarmato, ideale per affrontare ogni terreno.

4)
Nel tuo corredo, non deve mancare una guida per il riconoscimento degli uccelli.
In commercio si trovano libri di ogni tipo e dimensioni, per principianti e per esperti a partire da €15.marco-5-suggerimenti-guida
Io utilizzo il manuale di Lars Svensson: “Guida degli Uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente”.
Considero questa guida la migliore per l’identificazione delle varie specie.
E’ in italiano e gli uccelli sono raffigurati con dei disegni nei minimi particolari, con descrizioni complete in merito al comportamento, canto e habitat.
A volte, puoi trovare qualche oasi con capanni attrezzati con poster di uccelli in cui viene descritta l’avifauna specifica visibile in quella determinata zona.

5)
Ho lasciato per ultimo il mio suggerimento più importante: “Vai dove ci sono gli uccelli!”
E’ fondmarco-pavoncella_1amentale conoscere le abitudini di ogni specie, per poter realizzare ottime foto e interessanti osservazioni.
Sapere che in quel determinato habitat troverai una determinata specie, ti aiuta a selezionare il luogo da visitare senza vagare inutilmente da un posto all’altro.

A tale proposito abbiamo pensato di creare una specifica rubrica dedicata ad alcune località e Oasi del Nord Italia.
Zone protette, con ingresso gratuito e con capanni da frequentare nei vari periodi dell’anno.
Ogni settimana troverai la recensione di un’oasi naturalistica, suggerita da un fotografo della natura

Autore: Marco

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Nessun commento

  1. Amici quali sono le cose fondamentali per voi invece?

  2. Grande Marco i tuoi sono consigli preziosissimi per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Un piccolo dubbio mi è però sorto… Anche nei capanni e nelle altane consigli di vestirsi in modo mimetico?

    1. Ciao Davide,si il mio consiglio è sempre quello di vestirsi in modo adeguato,se non mimetico almeno con colori che riprendono la natura ,verde o marrone.Bisogna sempre evitare colori come il rosso ,il giallo e il bianco che possano spaventare e far allontanare gli uccelli ,animali sempre molto vigili e attenti a ciò che li circonda.

  3. Grazie Marco, per gli ottimi e utili suggerimenti.
    Seguendo il tuo invito, aggiungo qualche mia considerazione, frutto di esperienza diretta sul campo.

    1) Per ottenere prestazioni ottimali dalla vostra attrezzatura è indispensabile leggere con attenzione tutte le istruzioni contenute nel manuale.
    Le nuove fotocamere, gli obiettivi e gli accessori, possiedono funzioni e controlli che se utilizzati a dovere garantiscono ottimi risultati.
    Sapere quale comando adoperare al momento opportuno o come impostare la fotocamera in quella determinata situazione, non vi farà trovare impreparati una volta sul campo.

    2) All’inizio non è certamente facile identificare le differenti specie di uccelli.
    Una soluzione per migliorare la conoscenza è fare escursioni con persone più esperte.
    La vostra esperienza aumenterà rapidamente ed imparerete più in fretta tutti i trucchi (spesso non scritti) della caccia fotografica.
    Volete conoscere altri fotografi naturalisti?
    Iscrivetevi al blog Pixel di Natura!

    3) Concludo dicendo che si fanno belle foto se si conosce bene il soggetto da fotografare.
    Nella fotografia naturalistica è fondamentale conoscere il territorio che si sta esplorando ed il comportamento degli uccelli che lo abitano.
    E’ probabile che all’inizio gli scatti saranno pochi e di scarsa qualità, ma non dovranno deludervi.
    Con pazienza, determinazione e passione, arriveranno i risultati.
    A me è andata così!

  4. Giusto Alvaro!!!!
    Tutti consigli estremamente utili e fondamentali .
    La conoscenza della propria attrezzatura,di cosa fare e cosa fotografare e come fotografare determinati animali in particolari condizioni è necessaria per ottenere nel tempo i migliori risultati possibili.
    E’ importante cercare di assorbire da persone più esperte tutti i consigli ricevuti ed osservare come loro si comportano.
    Anche a me è andata cosi!!!
    Volete conoscere altri fotografi naturalisti?
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