Oltre lo scatto: quando l’immagine rivela la vita segreta di uccelli, farfalle e fiori.

Un viaggio nel cuore della natura per imparare a conoscere i soggetti da vicino e catturare attimi di vita autentica.

Fotografare i fiori con il cellulare: consigli da provare sul campo 

Per fotografare un fiore non servono necessariamente una fotocamera e un obiettivo macro.
Il cellulare che abbiamo in tasca può già ottenere ottime immagini.
Bisogna però evitare un errore comune: avvicinare il telefono al fiore e scattare subito.
Una fotografia riuscita dipende soprattutto da distanza, luce, sfondo e punto di ripresa.
Ecco sei consigli semplici da mettere in pratica durante una passeggiata.
 

Posso iniziare subito a fotografare?

Prima pulisci la lente, è un gesto semplice, ma spesso fa la differenza.
Il cellulare passa molto tempo nelle tasche, nello zaino o tra le mani.
Una lente sporca può rendere la fotografia poco nitida e creare aloni, soprattutto in presenza di una luce intensa.
Puliscila delicatamente con un panno morbido e osserva di nuovo l’immagine sullo schermo.
Da ricordare: una lente pulita è più utile di molti filtri.

Per ottenere un close-up devo portare il cellulare il più vicino possibile al fiore?

No, perché ogni fotocamera ha una distanza minima sotto la quale non riesce più a mettere a fuoco.
Avvicinati lentamente, tocca sullo schermo il particolare che vuoi rendere nitido e controlla il risultato.
Se il cellulare continua a cercare il fuoco, non insistere: allontanati di qualche centimetro e prova di nuovo.
Se necessario, potrai ritagliare leggermente la fotografia dopo lo scatto.
Da ricordare: meglio un fiore più piccolo ma nitido che un grande primo piano sfocato.

Il mio cellulare ha più fotocamere: quale devo usare?

Comincia da quella principale, indicata generalmente con 1×, perché spesso offre la qualità migliore.
Usa il grandangolo (0,5x) per mostrare il fiore nel suo ambiente o nel paesaggio e il teleobiettivo (2x o 3x) per isolarlo senza avvicinarti troppo (ottimo con le farfalle).
Prova la modalità “macro” (presente su alcuni modelli di ultima generazione) soltanto per i particolari molto piccoli, confrontando il risultato con quello della fotocamera principale.
Evita lo zoom ottenuto allargando le dita sullo schermo, perché può ridurre la qualità dell’immagine.
Da ricordare: comincia dalla fotocamera principale e passa alle altre soltanto quando hai un motivo preciso.

Il cellulare non mette a fuoco automaticamente?

Sì, ma potrebbe scegliere una foglia o un petalo diverso da quello che vuoi evidenziare.
Tocca sullo schermo il centro della corolla, gli stami, una goccia d’acqua o il particolare che deve attirare lo sguardo.
Aspetta un istante e controlla il risultato prima di scattare: poi, verifica che il punto scelto sia nitido e osserva anche la luminosità dell’immagine, perché i petali bianchi o molto chiari potrebbero perdere i dettagli.
Se necessario, usa il comando che compare accanto al punto di messa a fuoco per diminuire leggermente l’esposizione.
Da ricordare: non mettere a fuoco genericamente il fiore, ma scegli il suo dettaglio più importante.

Il fiore è nitido, ma perché la fotografia sembra confusa?

Probabilmente sullo sfondo sono presenti steli, pietre chiare, foglie o macchie di cielo che attirano troppo l’attenzione.
Prima di scattare, osserva tutto lo schermo, poi abbassati all’altezza del fiore e spostati leggermente a destra o a sinistra.
Un cambiamento di pochi centimetri può trasformare una vegetazione disordinata e confusa  in uno sfondo uniforme.
La modalità “Ritratto” può aiutarti, ma controlla che non cancelli o deformi i bordi dei petali e degli steli.
Da ricordare: prima di attivare un effetto digitale, prova a cambiare posizione.

Qual è la luce più semplice per cominciare?
 

Quando puoi, fotografa al mattino, nel tardo pomeriggio o con il cielo leggermente coperto, quando la luce è più morbida e conserverà meglio colori e dettagli.
Gira intorno al fiore per osservare come cambiano colori, forme e venature, facendo attenzione a non coprirlo con la tua ombra.
Prova anche il controluce, perché sui petali sottili può mettere in evidenza trasparenze e dettagli.
Se c’è vento, tieni il cellulare con entrambe le mani, prepara l’inquadratura e aspetta una pausa tra una folata e l’altra.
Da ricordare: trova la luce, prepara l’inquadratura e aspetta il momento giusto.

Come posso ricordare tutti questi consigli quando sono sul campo?

Se non li ricordi tutti, verifica almeno questi cinque punti:

  1. Prima di scattare controlla che la lente sia pulita e che il particolare scelto sia davvero a fuoco.
  2. Verifica che il fiore è davvero a fuoco? E’ lui il protagonista della tua foto.
  3. Osserva lo sfondo e verifica che non contenga elementi capaci di distrarre.
  4. Controlla che i petali più chiari conservino colori e dettagli.
  5. Infine, chiediti se puoi migliorare l’inquadratura spostandoti di pochi centimetri.

Da ricordare: un controllo rapido può evitare molti scatti da eliminare.

Come posso iniziare a fare pratica?

Scegli un solo fiore e fotografalo prima nel suo ambiente, poi avvicinati per riprendere la corolla o un particolare.
Cambia altezza, distanza e direzione della luce, modificando un solo elemento alla volta.
Realizza uno scatto verticale e uno orizzontale, quindi confronta i risultati.
Osserva in quale fotografia il soggetto è più nitido, lo sfondo è più semplice e la luce valorizza meglio i petali.
Da ricordare: Il risultato migliore potrebbe non arrivare grazie a una nuova modalità o a uno zoom più potente, ma semplicemente dopo esserti spostato di pochi centimetri.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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