Oltre lo scatto: quando l’immagine rivela la vita segreta di uccelli, farfalle e fiori.

Un viaggio nel cuore della natura per imparare a conoscere i soggetti da vicino e catturare attimi di vita autentica.

Close-up dei fiori: come realizzare i tuoi primi scatti

Vuoi iniziare a fotografare i fiori da vicino?
Non preoccuparti dell’attrezzatura: per i primi tentativi puoi usare l’obiettivo che hai già, soprattutto se permette di mettere a fuoco a breve distanza.
Avvicinati lentamente finché la fotocamera riesce a mantenere nitido il soggetto, senza superare la distanza minima di messa a fuoco dell’obiettivo.
Noterai subito che, nel close-up, basta un piccolo movimento per perdere il punto di fuoco.
Anche il vento, uno stelo sullo sfondo o una luce troppo intensa possono cambiare completamente il risultato.
Procediamo con calma e vediamo che cosa fare sul campo, un passaggio alla volta.

Da quale fiore comincio?

Scegline uno facile da raggiungere, possibilmente fermo (non esposto ai venti) e separato dagli altri.
Osservalo da più lati e cerca un dettaglio interessante, come il centro, la curva dei petali o una particolare combinazione di colori.
Controlla anche le sue condizioni, perché macchie e piccoli strappi diventano molto evidenti quando fotografi da vicino.
Non serve però trovare un fiore perfetto: anche un petalo piegato può rendere lo scatto più personale.
Prima di prendere la fotocamera, decidi quale caratteristica vuoi mostrare.

Quanto devo avvicinarmi?

Procedi poco alla volta e fermati quando l’autofocus riesce ancora ad agganciare il fiore.
Se la fotocamera continua a cercare il fuoco senza trovarlo, sei probabilmente troppo vicino: arretra di qualche centimetro e riprova.
Guarda anche ciò che entra nell’inquadratura, eliminando steli, foglie tagliate e altri elementi poco utili.
Non devi necessariamente riempire tutto il fotogramma; puoi lasciare un po’ di spazio intorno al soggetto se questo rende la composizione più equilibrata.
Quando hai trovato la distanza giusta, cerca di non muovere più la fotocamera avanti o indietro.

Quali impostazioni devo usare?

Seleziona la modalità priorità di diaframma (A/Av) e parti da f/5,6, un valore semplice da gestire per i primi scatti.
Imposta l’ISO automatico con una velocità minima di circa 1/250 di secondo quando fotografi a mano libera; se il fiore è fermo e usi un treppiede, puoi lavorare anche con tempi più lunghi e ISO bassi.
Scegli l’autofocus singolo (AF-S o One Shot) e usa un solo punto di messa a fuoco, posizionandolo sul dettaglio più importante.
Attiva la stabilizzazione dell’obiettivo o della fotocamera quando scatti a mano libera.
Se disponibile, salva le fotografie in RAW, oppure in RAW+JPEG se vuoi avere anche immagini subito pronte.
Nella fotografia ravvicinata, la scarsa luminosità può essere un problema: in questi casi, l’uso del flash aiuta a risolvere molte difficoltà.

Devo avere tutto il fiore nitido?

No: da vicino la profondità di campo è ridotta, quindi devi prima scegliere dove vuoi portare lo sguardo.
Puoi mettere a fuoco il centro del fiore, gli stami oppure il bordo del petalo più vicino.
Se vuoi aumentare la zona nitida, prova a chiudere il diaframma da f/5,6 a f/8, controllando però che il tempo di scatto non diventi troppo lento.
Mantieni la fotocamera il più possibile parallela alla parte del fiore che vuoi mostrare a fuoco.
Dopo lo scatto, ingrandisci la fotografia sul display e verifica la nitidezza proprio nel punto scelto. 

Perché la foto sembra confusa?

Probabilmente ci sono troppi elementi che competono con il fiore.
Prima di scattare, osserva i quattro bordi dell’inquadratura e cerca foglie tagliate, steli luminosi o altri fiori che attirano troppo l’attenzione.
Non strappare nulla: prova prima ad abbassarti, ad alzarti oppure a spostarti leggermente di lato.
Un cambiamento di pochi centimetri può nascondere uno stelo dietro al soggetto e rendere l’immagine molto più pulita.
Quando ogni elemento ha una funzione precisa, il fiore diventa subito più evidente.

Qual è la luce più semplice per cominciare?

Cerca una luce morbida, come quella del mattino, del tardo pomeriggio o di una giornata leggermente nuvolosa.
Il sole diretto può creare zone molto chiare sui petali e ombre profonde difficili da gestire.
Controlla anche lo sfondo: se è troppo vicino o pieno di dettagli, cambia angolazione oppure scegli un altro fiore.
Più aumenta la distanza tra il soggetto e ciò che si trova dietro, più lo sfondo apparirà morbido e sfocato.
Prima dello scatto finale, assicurati soprattutto che non ci siano macchie chiare capaci di distogliere lo sguardo dal fiore.

Ho fatto la fotografia: adesso che cosa controllo?

Ingrandisci l’immagine e verifica il punto di fuoco, l’esposizione e i bordi dell’inquadratura.
Se il fiore è mosso, aumenta la velocità di scatto o aspetta che il vento si calmi. Se soltanto una parte è nitida, decidi se l’effetto ti piace; in caso contrario, chiudi leggermente il diaframma o modifica l’angolazione della fotocamera.
Realizza più scatti variando un solo elemento alla volta, così capirai quale cambiamento ha migliorato il risultato.
Non lasciare il soggetto finché non hai controllato la fotografia sul display: correggere un errore sul campo è molto più semplice che tentare di salvarlo al computer.

Il tuo primo esercizio sul campo

Per il tuo primo esercizio scegli un solo fiore e dedicagli almeno dieci minuti.
Fotografalo da diverse altezze, prova un’inquadratura verticale e una orizzontale, poi confronta i risultati.
Non cercare subito effetti complicati: concentrati su punto di fuoco, sfondo e luce.
Se questi tre elementi funzionano, hai già costruito una buona fotografia ravvicinata.
Con la pratica imparerai a riconoscere l’inquadratura migliore prima ancora di portare la fotocamera all’occhio.
Ora scegli un fiore, avvicinati con calma e realizza il tuo primo close-up.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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