I fiori spontanei, con i loro colori vivaci e le forme delicate, sono tra i soggetti più affascinanti da fotografare.
Le fotocamere digitali garantiscono prestazioni eccellenti, ma peso e dimensioni non le rendono sempre pratiche.
Se restano a casa perché troppo ingombranti, non potranno aiutarci a immortalare quel fiore sorprendente incontrato durante una passeggiata.
Il telefonino, invece è sempre a portata di mano e ci permette di catturare in pochi istanti tutto ciò che attira la nostra attenzione.
Può uno smartphone valorizzarne davvero tutta la bellezza di un piccolo fiore?
In questo articolo troverai semplici consigli per realizzare immagini di fiori più belle, curate e suggestive con il tuo cellulare.

Porta lo smartphone all’altezza del fiore
Evita di fotografare i fiori spontanei restando in piedi con lo smartphone rivolto verso il basso.
Questo punto di vista tende infatti a schiacciare il soggetto contro il terreno e a confonderlo con la vegetazione circostante.
Abbassati e porta il telefonino fino all’altezza della corolla, così da inquadrare meglio il profilo del fiore e la curvatura del fusto.
Una posizione più bassa permette inoltre di includere lo sfondo e di ottenere una composizione più profonda e coinvolgente.
Dopo esserti chinato, ruota lo smartphone di 180° e tienilo sottosopra, così che le fotocamere si trovino più vicine al terreno senza dover appoggiare il dispositivo al suolo.
Esplora il soggetto da ogni angolazione
Fotografare un fiore dal basso non serve soltanto a farlo apparire più grande: permette anche di scoprire sepali, peli, brattee e altre strutture normalmente nascoste.
Muoviti intorno al soggetto per trovare uno sfondo semplice, capace di valorizzarne forme e colori.
Se l’inquadratura verticale non ti convince, prova quella orizzontale e lascia un po’ di spazio intorno al soggetto, così da dare respiro alla composizione.
Prima di scattare, tocca sullo schermo il punto del fiore che vuoi rendere più nitido (es. il centro della corolla, il bordo di un petalo o una goccia di rugiada), in questo modo indicherai allo smartphone dove mettere a fuoco.
È un gesto semplice, ma spesso viene dimenticato persino da chi fotografa abitualmente.


Scegli la distanza giusta e blocca la messa a fuoco
Ogni fotocamera ha una distanza minima di messa a fuoco, quindi, se il fiore rimane sfocato, arretra lentamente finché i dettagli tornano nitidi.
Su molti smartphone puoi tenere premuto il punto selezionato per fermare messa a fuoco ed esposizione, anche se la procedura varia secondo il modello.
Questo blocco evita che il telefono modifichi continuamente il fuoco mentre perfezioni l’inquadratura.
Poiché a distanza ravvicinata la profondità di campo è limitata, mantieni la corolla parallela allo smartphone oppure scegli il piano più importante in un fiore profondo.
Realizza infine più fotografie, cambiando leggermente angolazione e composizione, per selezionare in seguito quella meglio riuscita.
Componi l’immagine guidando lo sguardo
Prima di scattare, attiva la “griglia” dello smartphone e prova a collocare il fiore vicino a uno dei punti d’intersezione, lasciando visibili il fusto e una parte dell’ambiente circostante.
Se la corolla è inclinata, lascia più spazio nella direzione verso cui sembra rivolgersi, così da ottenere una composizione equilibrata.
Usa le linee formate da steli e foglie per accompagnare lo sguardo verso il soggetto, evitando sovrapposizioni disordinate.
Controlla sullo schermo anche i bordi dell’inquadratura ed escludi, cambiando leggermente posizione, gli eventuali elementi di disturbo.
Assicurati infine che nessuna parte significativa della pianta venga tagliata accidentalmente.


Scegli il giusto punto di ripresa
Scegli l’ampiezza dell’inquadratura in base alle caratteristiche che vuoi documentare.
Se fotografi la pianta intera, includi la base, il fusto e la parte superiore, in modo che la sua struttura risulti comprensibile.
Quando preferisci un’inquadratura ravvicinata, decidi consapevolmente quali parti della pianta escludere dalla fotografia e concentra l’attenzione su un dettaglio preciso, come la corolla o la disposizione dei petali.
Scegli un punto di ripresa che mostri chiaramente la forma e la disposizione delle diverse parti della pianta.
Cerca uno sfondo semplice e uniforme, che mantenga il fiore ben riconoscibile senza nascondere il contesto naturale in cui cresce.
Semplifica lo sfondo con la modalità “Ritratto“
Verifica che sullo sfondo non siano presenti elementi di disturbo, come rami molto chiari, fili d’erba sovrapposti o macchie di colore intenso, che potrebbero distogliere l’attenzione dal soggetto.
Se il tuo smartphone non dispone della funzione “Macro“, prova la modalità “Ritratto” per ottenere uno sfondo più sfocato e mettere in risalto la pianta.
Questa modalità riconosce il soggetto in primo piano e applica digitalmente una sfocatura allo sfondo, simulando una minore profondità di campo.
Prima di scattare, controlla che la sfocatura digitale non cancelli i bordi dei petali, le foglie più sottili o altre parti importanti.
La fotografia deve mostrare il fiore nitido e ben separato da uno sfondo naturale, uniforme e privo di sfocature imprecise.


Conclusioni
Uno smartphone può produrre ottime fotografie di fiori spontanei, ma la qualità del risultato dipende soprattutto dalle tue scelte.
Sei tu il regista, quindi indica alla fotocamera che cosa mettere a fuoco e scegli con attenzione come rappresentarlo.
Dopo ogni scatto, controlla subito l’immagine ingrandendo il dettaglio principale, perché una fotografia apparentemente nitida può nascondere un lieve micromosso o un errore di messa a fuoco.
Infine, realizza una sequenza di fotografie da angolazioni diverse, poi confrontale per capire quale descriva meglio ciò che hai osservato.
E tu, quale comportamento o tecnica sul campo ha cambiato maggiormente il tuo modo di fotografare la natura con lo smartphone?
Testo e foto di Alvaro Foglieni


Lascia un commento