Fotografare il Cardellino, esperienze personali e suggerimenti

Mi sono innamorato del Cardellino quasi per caso, mentre osservavo un piccolo stormo di questi uccelli cercare i semi.
Decisi di fotografarli, ma non immaginavo quanto sarebbe stato complicato: appena mi avvicinavo, volavano via in un battito d’ali.
Fotografare gli uccelli selvatici ti insegna a osservare e rispettare la natura e cogliere la bellezza nei dettagli più piccoli e impercettibili.
La prima lezione? La pazienza!
In questo post racconto la mia esperienza nel fotografare questa specie.

CARDELLINO - Carduelis carduelis - Goldfinch - Chardonneret élégant - Stieglitz

È difficile fotografare il Cardellino?

Quando ho deciso di cimentarmi nella fotografia del Cardellino, sapevo che avrei dovuto affrontare una sfida non da poco.
Questo affascinante uccello è piccolo ed estremamente diffidente, molto sensibile ai movimenti improvvisi.
Ho imparato a mie spese che il minimo rumore o gesto inaspettato lo fa volare via in un attimo.
Per avvicinarmi, ho capito che l’unica soluzione era muovermi con lentezza e pazienza, mai direttamente verso un soggetto, ma a zigzag, evitando il contatto visivo e sincronizzando i miei movimenti con i suoi.
Ho quindi indossato abiti mimetici per mimetizzarmi meglio con l’ambiente e ho utilizzato un teleobiettivo con lunghezza focale 400mm, per mantenere una distanza di sicurezza.

Quali sono le impostazioni della fotocamera ideali per fotografare un Cardellino?

Per ottenere foto nitide e ben composte, ho sperimentato diverse impostazioni della fotocamera.
Ho preferito utilizzare la modalità priorità di scatto, regolando il tempo di otturazione a 1/1250″ per catturare i rapidi movimenti del Cardellino, l’apertura era f/5.6 in modo da ottenere una profondità di campo adeguata.
In condizioni di luce non ottimali, ho alzato l’ISO fino al valore 400  per evitare un eccessivo rumore digitale.
Ho notato che i momenti migliori per scattare belle foto erano le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio, quando la luce naturale è più morbida e avvolgente.
È un uccello piuttosto aggraziato, molto socievole e il suo volo è ondulato e danzante, ma molto irregolare….giusto per aumentare le difficoltà al fotografo!

Come ottenere foto nitide di uccelli piccoli e veloci come il Cardellino?

Uno degli aspetti più complicati nel fotografare il Cardellino è la sua natura volatile e i suoi movimenti costanti e imprevedibili.
Per risolvere questo problema, ho iniziato a utilizzare una tecnica di “anticipazione”: osservavo attentamente il suo comportamento cercando di prevedere dove si sarebbe posato o spostato.
Agile e acrobatico quando cerca i semi, il Cardellino si appende spesso a testa in giù e svolazza da una pianta all’altra.
Queste strategie mi hanno permesso di ottenere scatti più precisi e naturali.

Quali sono gli errori da evitare assolutamente quando si fotografa il Cardellino?

Tra gli errori che ho commesso all’inizio c’è stato quello di avvicinarmi troppo rapidamente, spaventando il Cardellino e facendolo scappare.
Ho imparato che la pazienza è fondamentale e che indossare abiti dai colori vivaci è assolutamente da evitare, perché attirano l’attenzione dell’uccello.
Ho amato fotografare il Cardellino mentre faceva il bagno in una pozzanghera, spruzzando l’acqua e creando minuscole onde.

Cosa mi ho imparato dal fotografare il Cardellino?

Il Cardellino mi ha insegnato che la bellezza della natura si svela solo a chi sa aspettare.
Oggi, quando guardo quelle foto, non vedo solo un uccello, ma una storia di tentativi, errori e piccole vittorie.
La fotografia naturalistica ci permette di apprezzare la bellezza degli uccelli selvatici.
E tu, qual è il tuo uccello preferito da fotografare e perché?

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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Commenti

4 risposte a “Fotografare il Cardellino, esperienze personali e suggerimenti”

  1. Avatar pietro e luisa grechi
    pietro e luisa grechi

    Anche a noi è capitato di fotografare il cardellino, è stato un vero colpo di fortuna perché era intento a mangiare i semi da quei frutti rotondi e non si è sentito troppo disturbato dalla nostra presenza sommessa. È stata un’emozione unica perché non lo avevamo mai visto così da vicino. Grazie Alvaro per questo articolo che ci ha fatto rivivere un momento magico!

    1. Avatar Pixel di Natura
      Pixel di Natura

      Luisa e Pietro, grazie della vostra testimonianza,
      Quando la natura ci “accetta”, sono momenti che restano impressi nella nostra monte.
      È la vera magia della fotografia naturalistica.

      Saluti
      Alvaro

  2. Avatar Vittorio
    Vittorio

    Salve. Complimenti per le foto, sono molto belle. L’ho fotografato alcuni anni fa mentre riposavo in mezzo a un campo di cardi. Non ho dovuto impegnarmi inquanto troppo impegnato a rifocillarsi.
    Vittorio

    1. Avatar Pixel di Natura
      Pixel di Natura

      Grazie mille, Vittorio!
      Mi fa molto piacere che le foto ti siano piaciute.
      Dev’essere stata una bella esperienza quella che racconti, immerso tra i cardi!
      Ti invito a continuare a seguire i miei post e a lasciare i tuoi commenti: mi fa sempre piacere leggere le esperienze e osservazioni di altri fotografi della natura.

      Ciao
      Alvaro

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