Da lontano appaiono scuri e poco appariscenti, in realtà sono uccelli abbastanza spettacolari nel loro piumaggio nero, puntinato di bianco.
Sono gli Storni, gli uccelli abbastanza comuni, spesso conosciuti per le “mormorazioni”, il volo di migliaia di individui che volteggiano insieme nel cielo in modo coordinato, creando continui motivi intrecciati.
In questo articolo, esploreremo alcuni fatti curiosi sugli Storni e fornirò consigli per fotografare questi uccelli.

Gli Storni sono uccelli adattabili, presenti in una grande varietà di habitat: aree urbane, parchi, campi e terreni agricoli.
Quando si radunano in enormi gruppi offrono una straordinaria opportunità per il fotografo della natura.
Il momento ideale per osservare e fotografarli è durante i mesi invernali, da ottobre a febbraio, quando arrivano in grandi stormi in cerca di cibo.
Gli Storni hanno una dieta onnivora, si nutrono di una varietà di alimenti: insetti, frutta, semi e persino immondizia.
La loro adattabilità e le abitudini opportunistiche hanno contribuito al loro successo come specie.
Spesso si nutrono in gruppo, divorando in pochissimo tempo tutto il cibo che trovano.
Queste frenesie alimentari creano grandi opportunità al fotografo, poiché gli uccelli mostrano una vasta gamma di comportamenti.


Sono uno degli uccelli più comuni al mondo, ma l’identificazione a volte si fa difficile visto che mettono in mostra una notevole trasformazione nel piumaggio tra la stagioni invernale e quella estiva.
Entrambi i sessi sono uguali nel colore nero del piumaggio, l’unica differenza è che durante la stagione riproduttiva il becco delle femmine è giallo con la base pallida, mentre il maschio ha il becco giallo con la base grigio-blu.
Al di fuori del periodo riproduttivo (fase d’eclissi) entrambi i sessi cambiano il colore delle ali in marrone e il becco diventa grigio scuro.
Gli Storni sono noti per la loro straordinaria capacità di riprodurre una vasta gamma di suoni.
Sanno imitare fino a 20 diverse specie di uccelli e molti altri rumori ambientali.
I canti consistono in fischi forti e gorgheggi più morbidi e confusi.
Anche le femmine cantano, in particolare in autunno.


Fare il bagno e pulirsi le penne è un rituale quotidiano.
Fotografarli durante questi momenti mette in mostra le loro meticolose tecniche di toelettatura e ti consente di catturare i loro intricati motivi delle penne e l’iridescenza.
Il piumaggio dello Storno cambia ogni anno non a causa della muta, ma perché le punte bianche delle sue piume si logorano gradualmente.
L’abito invernale è coperto da macchie bianche che scompaiono gradualmente fino a quando non rimane che la luccicante livrea nera.
In termini di impostazioni per la fotocamera, ti consiglio di utilizzare un’ampia apertura (come F/5.6 o più ampia) per ottenere una profondità di campo ridotta, così da consentire allo Storno di distinguersi dallo sfondo.
L’uso di un’impostazione ISO più elevata ti aiuterà a compensare l’esposizione in condizione di scarsa illuminazione, specialmente durante l’alba o il tramonto quando gli uccelli sono più attivi.


Gli Storni hanno una complessa gerarchia sociale.
Gli individui dominanti hanno un migliore accesso a risorse come alimenti e siti di nidificazione.
Difendono vigorosamente i loro territori, impegnandosi in spettacoli aggressivi per scoraggiare i potenziali concorrenti.
Si riproducono da aprile a giugno.
In natura, nidificano nelle cavità degli alberi, mentre in città, preferiscono nidificare sotto le tegole del tetto o in buchi nella parete.
Quando si tratta di fotografare gli Storni, ci sono alcuni aspetti chiave da considerare.
Un teleobiettivo lungo (400 mm o superiore) ti consente di lavorare a distanza per evitare di disturbarli.
Impostare una velocità di scatto veloce (> 1.600″), ti aiuterà a congelare i loro movimenti rapidi.
Infine, i loro occhi neri rendono difficile far emergere il luccichio nello sguardo.
Senza il minuscolo punto luce scintillante gli uccelli sembrano ciechi, senza vita.


La pazienza e la cautela sono fondamentali per fotografare questa specie, particolarmente diffidente.
In Italia lo Storno sta aumentando notevolmente la sua popolazione, soprattutto nelle aree urbane e peri urbane.
I maschi eseguono elaborati rituali di corteggiamento: gonfiano il piumaggio, effettuano acrobazie aeree e cantano melodiosi.
Fotografare queste esibizioni significa mostrare la bellezza e l’eleganza di questi uccelli durante un’importante fase della loro vita.
Conclusioni: con il suo sorprendente piumaggio, i comportamenti unici e la notevole adattabilità, lo Storno offre una moltitudine di opportunità interessanti per il fotografo della natura.
Sono uccelli altamente attivi e agili, quindi preparati ad aspettare pazientemente il tiro perfetto.
Osserva il comportamento e anticipa i loro movimenti per catturare i momenti più accattivanti.

Caccia fotografica: pazienza e pratica per scatti eccezionali.
Testo e foto di Alvaro Foglieni

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