Quale fotocamera?

Esiste una fotocamera ideale per fotografare la fauna selvatica?
In realtà è possibile praticare caccia fotografica con tutte le reflex digitali attualmente in commercio, è l’obiettivo (la lente) che conta!
Questo articolo esamina una serie di caratteristiche che una fotocamera deve possedere, perché possono darti un vantaggio in alcune situazioni critiche, tipiche di questo hobby.
Un esempio su tutti: una fotocamera in grado di scattare 8 fotogrammi al secondo (fps) ti offre molte più chance di ottenere un’interessante immagine in una scena d’azione, rispetto a un modello che può scattare solo 3 foto per secondo.
In questo post, troverai alcuni consigli su come scegliere la fotocamera per la fotografia di fauna selvatica.

Quale marca scelgo?
La mia preferenza va a Canon e Nikon.
Sebbene le fotocamere di altri produttori non siano male, Canon e Nikon offrono soluzioni migliori e più professionali.
In particolare, le due case giapponesi propongono la più ampia selezione di teleobiettivi specifici per la fotografia naturalistica.
Alla data di questo post (Settembre 2020), le soluzioni migliori in commercio sono:
• Canon EOS 80D
• Nikon D7500
• Canon EOS 7D Mark II
• Nikon D500
• Canon 6D Mark II
• Nikon D780
• Canon EOS 5D Mark IV
• Nikon D850
• Canon EOS-1D X Mark II

Io, ho scelto Canon.

Quanti megapixel deve avere?
Il numero di megapixel è aumentato notevolmente negli ultimi anni e diversi modelli offrono più di 20 MP.
In linea di massima, più pixel ci sono, più nitida e dettagliata sarà l’immagine.
In aggiunta, una maggiore quantità di pixel consente “grandi ritagli” senza perdere troppo in qualità.
Di contro più pixel hai da memorizzare, più pesante sarà il file.
Secondo la mia esperienza, per la maggior parte dei casi, sono sufficienti 20MP.

Dimensione del sensore?
Più grande è il sensore, migliore sarà la qualità dell’immagine.
Nella fotografia naturalistica alla fauna selvatica è molto importante riuscire ad avvicinarsi al soggetto, ma non sempre è possibile.
Il più delle volte si fotografa da lontano e quindi è necessario utilizzare una strumentazione che ingrandisca a sufficienza i soggetti.
Sebbene i sensori più grandi (chiamati Full Frame) siano per alcuni aspetti superiori ai sensori più piccoli (conosciuti come APS-C), il fattore di ingrandimento di un sensore più piccolo migliora la portata del teleobiettivo.
In pratica, un modello APS-C aumenterà la lunghezza focale del tuo tele di circa 1,5x, rendendo il tuo 400 mm equivalente a un obiettivo da 600 mm.
In questo modo, potrai immortalare la fauna selvaggia anche da distanza.
Da anni utilizzo una Canon APS-C (EOS 7D Mark II) per avere la massima lunghezza focale possibile.

Quanti fotogrammi al secondo?
Avere la possibilità di scattare molti fotogrammi al secondo è estremamente vantaggioso.
Acquisire velocemente tante foto aumenta le possibilità di registrare un’azione particolare, l’espressione del soggetto, un comportamento caratteristico della specie o la posizione perfetta dell’ala.
La frequenza di scatto continuo minima deve essere di 8 fotogrammi al secondo.
Accertati che la fotocamera sia in grado di eseguire la messa a fuoco continua anche alla massima velocità.
Questo ti assicura di avere perfettamente a fuoco soggetti in movimento.
Oltre al numero di frame per secondo, è importante anche il numero di fotogrammi che possono essere memorizzati in una singola raffica.
Se le prestazioni del modello scelto non sono elevate, può accadere che la fotocamera smetta di scattare perché ha troppe immagini da salvare sulla scheda di memoria.
Per sfruttare appieno le possibilità della tua macchina fotografica, utilizza solo schede di memoria ad altissima velocità di scrittura (UHS II).
Per caccia fotografica, ho scelto una fotocamera (Canon EOS 7D Mark II) in grado di scattare 10 fotogrammi al secondo.
Tale velocità è mantenuta per un numero infinito di foto in formato JPEG o, fotografando in RAW, 31 immagini in un’unica raffica.
Non ho mai avuto problemi con l’intoppo della memoria perché la Canon 7D utilizza un doppio processore di elaborazione dei files.

Prestazioni di messa a fuoco automatica?
La velocità e la precisione della messa a fuoco sono fattori fondamentali quando si parla di fotografare la fauna selvatica in azione.
In generale, le fotocamere di fascia alta offrono prestazioni di Auto Focus migliori rispetto ai modelli più economici (entry-level).
I modelli più recenti, dispongono di una tecnologia di messa a fuoco migliore rispetto ai modelli precedenti.
La fotocamera ideale deve disporre di una messa a fuoco automatica rapida e precisa e deve assicurare di mantenere il soggetto a fuoco anche quando sta volando contro uno sfondo variabile.
Più punti AF sono presenti, più informazioni ha la fotocamera per rilevare il soggetto.
Inoltre, quando si decentra manualmente il punto focale dell’inquadratura è utile avere molte più possibilità.
Canon e Nikon attualmente hanno entrambi ottimi sistemi di AF.
La Canon EOS 7D Mark II ha uno speciale sistema di messa a fuoco che riconosce e segue i soggetti mentre si spostano all’interno del fotogramma.

Sensibilità ISO
Per una migliore qualità dell’immagine, è sempre preferibile impostare ISO bassi, ma la fotografia naturalistica spesso impone scatti in condizioni di scarsa illuminazione.
In queste situazioni, è necessario impostare valori ISO più elevati.
Le fotocamere che offrono intervalli ISO più ampi, offrono un vantaggio significativo per la fotografia naturalistica.
Più luce, si traduce in meno rumore e sensori più grandi raccolgono più luce a causa della loro maggiore superficie.
Questo è uno dei motivi per cui le fotocamere “full frame” sono in grado di fornire una migliore qualità dell’immagine con impostazioni ISO più elevate rispetto ai sensori più piccoli.
Raramente fotografo ad alti ISO, in ogni caso la fotocamera che utilizzo (Canon EOS 7D Mark II) si comporta bene fino a 1600ISO.

Rumore ad alti ISO
Il rumore digitale è un disturbo derivante dall’aumento della sensibilità alla luce quanto utilizzi valori ISO elevati.
È sicuramente uno dei problemi più comuni che ogni fotografo deve affrontare.
Il rumore interferisce sulla definizione della tua immagine, può essere fonte di distrazione e spesso ha un impatto negativo sulla qualità delle tue foto.
Scattare immagini in condizioni di scarsa illuminazione e alti ISO, senza la presenza di rumore digitale aumenterà notevolmente le possibilità di realizzare ottime foto.
Più grande è il sensore digitale, minore è il rumore.
In Internet troverai moltissime recensioni di fotocamere in cui si verificano le prestazioni ad alti ISO.
Scegli il modello che ha meno rumore, non te ne pentirai!
Oltre ai fattori di primaria importanza citati sopra, esistono altri aspetti che possono fare la differenza nella scelta di una fotocamera:
• La possibilità di girare anche dei video (premetto non facile)
• La tipologia di memoria (Compact Flash o Secure Digital)
• La tropicalizzazione (protezione dalla pioggia)
• Durata della batteria (importante per chi opera all’aperto)
• A presenza di GPS e WI-FI integrati (viviamo in un’epoca di social)
• Due slot per le schede di memoria (superiore capacità di memorizzazione)

 

Conclusioni
Anche se una buona attrezzatura è importante, la fotocamera da sola non farà mai buone foto.
Se vuoi realizzare grandi immagini, devi conoscere il comportamento degli animali selvatici e trascorrere molto tempo sul campo.
L’esperienza e la conoscenza sono molto più importanti di una super fotocamera!
Detto questo, vale la pena di investire in buone attrezzature e imparare ad usarle.
Oggi esiste una gamma molto più ampia di fotocamere in grado di soddisfare le esigenze dei fotografi naturalisti.
Scegliere il modello ideale significa leggere le recensioni in Internet, parlare con gli addetti ai lavori, consultare chi ha lo stesso hobby e confrontare le caratteristiche delle differenti proposte.
Una volta acquistata, leggi il manuale dell’utilizzatore fino a quando non avrai familiarità con tutte le sue funzioni.
Se non sai come gestire la tua fotocamera in modo efficiente, perderai molte interessanti opportunità.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

 

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2 commenti

  1. Mi sono appena iscritta al blog e ho trovato l’articolo su quale fotocamera scegliere molto interessante. Mi chiedevo se magari in archivio avete qualche articolo sugli obiettivi. Volevo anche sapere se con questa iscrizione arrivano anche le notizie sulla ripresa del vostro gruppo fotografico. Grazie. Morena

    1. Author

      Ciao Morena,
      grazie mille per i graditi complimenti.

      Nel blog troverai moltissime informazioni sugli obiettivi, a partire da una introduzione generale che trovi qui: http://www.galassianatura.it/pixeldinatura/2020/10/07/il-teleobiettivo/
      Entrando un o’ più nello specifico, hai quest’altro post: http://www.galassianatura.it/pixeldinatura/2017/10/15/tutorial-come-impostare-il-teleobiettivo/
      Nel blog troverai molte altre informazioni suddivise in: teleobiettivi, obiettivi macro, grandangolari, zoom, ecc.
      Un suggerimento: entra nella home page del blog http://www.galassianatura.it/pixeldinatura/ e vai sulla casella CERCA NEL BLOG (la trovi in alto, sotto il logo, sulla parte destra della Home page).
      Qui inserisci OBIETTIVO e clicca invio.
      Ti appariranno tutti gli articoli che fanno riferimento a quale obiettivo utilizzare e come usarlo.
      Poi inserisci il tipo di fotografia naturalistica che pratichi: caccia fotografica? …panorami?…macro?…viaggio? e dai l’invio.
      Avrai altri articoli che danno informazioni sulla tecnica da usare e sulla strumentazione.

      In merito alle riunioni, è difficile fare una previsione.
      Sai benissimo che la situazione COVID a Milano è decisamente grave, i numeri dei positivi aumentano giorno dopo giorno e già si parla di lockdown per la città e provincia.
      Per ragioni di prudenza e di salvaguardia delle persone, abbiamo preferito non svolgere attività (corsi, proiezioni, incontri con autori, ecc.) in luoghi chiusi.
      Personalmente, dubito che si possa riaprire al pubblico nei prossimi mesi.
      In ogni caso, essendoti iscritta al blog, ti arriveranno tutte le future programmazioni e informazioni.

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