Tutorial: “La regola dei dispari”

Imparare le regole di composizione e scattare una foto mettendole in pratica, può fare le differenza sul risultato finale delle tue creazioni.
Lasciami ripetere ancora una volta il concetto: le regole sono linee guida che aiutano a catturare l’attenzione dello spettatore e la conducono sulle aree più importanti della scena.
Scattare una foto seguendo questi concetti, aiuta a realizzare foto interessanti e decisamente più belle.

Le norme di composizione sono numerose e le più note sono:
– regola dei terzi,
– l’utilizzo di linee guida,
– orizzonte diritto,
– fotografare da un diverso punto di vista,
– primo piano e sfondo.
Fra le tante opzioni da mettere in pratica per creare un’accattivante composizione fotografica, c’è n’è una che pochi conoscono, ma è molto efficace: la “regola dei dispari“.

La “regola dei dispari” dice che le immagini sono più attraenti quando nella foto sono inseriti un numero dispari di soggetti.
Per noi che facciamo fotografia naturalistica, si tratta di inserire animali, fiori, insetti o elementi di un paesaggio.

Sembra infatti che l’occhio umano guardi con più interesse un’immagine contenente un numero dispari di soggetti, piuttosto che la stessa foto con un numero pari.
In pratica: fra una foto con 3 uccelli e la stessa con 2, la mente umana gradirà molto più la foto…“dei dispari”.

Questa teoria ha un fondamento scientifico.
La mente umana spinge l’occhio a cercare il centro di un gruppo di elementi, per poi concentrare l’attenzione su un soggetto.
Quando gli oggetti o gli animali sono 3, per l’occhio è tutto più facile e veloce perchè trova immediatamente su cosa fermarsi, prima di procedere a guardare il resto della foto.

Invece, in una foto con solo 2 elementi, il cervello finirà col dividere i soggetti e l’immagine non sarà letta nel suo insieme, ma come due pezzi separati.
Successivamente, l’attenzione dell’osservatore si concentrerà sullo sfondo invece che sui soggetti principali.
Così facendo, lo spettatore si stanca e, non trovando un elemento di interesse, giudicherà la foto come banale, scadente.
Vuoi correre questo rischio?

CORMORANO – Cormorant – Phalacrocorax carbo – Luogo: Oasi di Manzolino (MO) – Autore: Alvaro

Questo non vuol dire che una foto con un numero pari di uccelli sia da cestinare, ma una composizione con un gruppo dispari di animali risulta più efficace, visivamente più piacevole e con un migliore senso di equilibrio.
L’uccello centrale diventa il fulcro della scena, attorno al quale appaiono gli altri due soggetti ben bilanciati nel fotogramma.
Personalmente trovo che questa regola funzioni molto bene quando il numero di soggetti è 3.
Con 5 o più soggetti, l’effetto è nullo.

Seguire questa regola diventa importante quando gli uccelli hanno una diversa disposizione sulla scena.
In questi casi, avere tutti e 3 i soggetti nel fotogramma porta il nostro occhio a disegnare un triangolo immaginario, forma geometrica che piace molto al nostro cervello.

Devo precisare che esistono alcune eccezioni a questa regola:

– la coppia, le foto di matrimonio, le foto ricordo di una famiglia con solo 2 figli.
Fotografare un uomo e una donna insieme (o una famiglia con padre, madre e 2 bambini) non è un errore perché vengono rappresentati due soggetti diversi (maschio e femmina), evitando così il rischio di conformità.

– Uno stormo numeroso di uccelli o un branco di mammiferi al pascolo.
In questi casi la regola dei dispari non ha nessun effetto.
Il nostro cervello non conta quanti animali ci sono, ma definisce semplicemente la scena come ” …tanti animali”.


CONCLUSIONE
Una delle prime decisioni che devi prendere quando componi una fotografia, è cosa include.
La “regola dei dispari” è un’utile tecnica da tenere a mente per avere un’immagine più dinamica ed interessante.
E’ una guida valida per molte tipologie di foto naturalistiche: dalla natura morta ai ritratti di uccelli, dai panorami alle macro dei fiori.
Ovviamente non puoi applicarla ad ogni tua composizione, altrimenti le tue immagini diventerebbero prevedibili e ripetitive.
In ogni caso, il numero 3 sembra dare un tocco di magia alle tue immagini.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

 

 

 

 

 

 

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1 commento

  1. Non conoscevo la regola del 3, vado subito a sperimentare, grazie mille e complimenti per il tutorial.

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