Sei in viaggio e piove, ma non vuoi rinunciare a immortalare i luoghi che stai visitando.
La modalità “Automatica” delle fotocamere è progettata per adattarsi rapidamente a diverse condizioni di luce, ma in situazioni di pioggia e cieli grigi può avere difficoltà a ottenere risultati ottimali.
Cosa fare per scattare comunque belle foto?
Senza le giuste impostazioni, il rischio di ottenere scatti sfocati, sottoesposti o con colori spenti è alto.
In questo articolo, scoprirai come impostare la fotocamera per ottenere immagini nitide e d’impatto anche nelle condizioni più difficili.

Quale modalità di scatto è meglio per i paesaggi?
Se vuoi catturare paesaggi urbani, panorami o dettagli architettonici sotto la pioggia, la “Priorità di diaframma” (indicata come “A” o “Av”) è la scelta migliore perché ti permette di controllare la profondità di campo, mantenendo una buona esposizione.
Inizia a impostare il diaframma a f/5.6 e controlla se le immagini sono nitide su tutta la scena e ben esposte.
Se la luce è molto scarsa, aumenta leggermente l’ISO (es. 400) per evitare tempi di scatto troppo lunghi e foto troppo scure.
La fotocamera regolerà automaticamente il tempo di scatto per garantire una corretta esposizione.
Come usare la priorità di diaframma per le foto di paesaggio?
Più il numero di f/stop è basso (es. f/1.4), maggiore è l’apertura e più luce entra, rendendo l’immagine più luminosa, soluzione ideale per scarsa illuminazione.
Al contrario, un f/stop alto (es. f/16) indica un’apertura minore e meno luce.
L’apertura influisce anche sulla profondità di campo: aperture ampie (f/1.4) sfocano lo sfondo, facendo risaltare il soggetto in primo piano.
Aperture strette (f/16) mantengono a fuoco una più ampia area, perfette per paesaggi naturali o urbani.
Comprendere l’apertura ti aiuterà a controllare meglio la luce e la nitidezza per scatti più creativi.


A cosa serve l’ISO in fotografia e quando alzarlo?
Un cielo grigiastro e nuvoloso riduce la luminosità ambientale, rendendo necessaria una sensibilità ISO più alta.
Inizia con ISO 400 per mantenere una buona esposizione senza introdurre troppo “rumore digitale”.
Se la luce è particolarmente scarsa, puoi spingerti fino a ISO 1600, ma controlla il livello di “grana” nelle immagini.
Evita di usare ISO troppo bassi in condizioni di maltempo: rischieresti di ottenere foto sottoesposte (buie) o mosse.
Se stai fotografando a mano libera e luce è poca, attiva lo stabilizzatore d’immagine (IS/VR/IBIS) che aiuta a compensare i piccoli movimenti della fotocamera, specialmente con tempi di scatto più lenti.
Come evitare foto troppo scure quando piove?
La pioggia può ingannare l’esposimetro, causando scatti sottoesposti e scuri.
Usa la misurazione “spot” per esporre correttamente il soggetto principale o la “ponderata al centro” per un’esposizione più equilibrata.
Evita la “misurazione valutativa” in scene con forte contrasto, come cieli nuvolosi e ombre marcate.
Consulta il manuale della fotocamera per attivare queste funzioni e ottenere risultati migliori.
Proteggi l’attrezzatura con una custodia impermeabile o in mancanza, con un sacchetto di plastica fissato con un elastico.


Perché è consigliabile scattare in formato RAW con il brutto tempo?
Le giornate piovose tendono a rendere i colori spenti e dominati da tonalità fredde.
Imposta il bilanciamento del bianco su “Nuvoloso” o “Ombra” per riscaldare l’immagine.
Se scatti in RAW, avrai maggiore flessibilità per regolare in post-produzione la temperatura colore senza perdere qualità.
Sperimenta, adatta i parametri alla scena e non temere il brutto tempo: spesso regala le immagini più intense e suggestive.
Ci sono tecniche o suggerimenti nell’articolo che avevi già messo in pratica?
Come hanno influenzato i risultati delle tue fotografie?
Testo e foto di Alvaro Foglieni


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