Ricordi, non semplici foto

“Il lavoro e la famiglia mi assorbono tutto il tempo libero, è sempre più complicato ritagliarmi dello spazio per la fotografia”!
Quante volte hai sentito (o …detto) questa frase?
Non sei l’unico, molti partecipanti ai nostri incontri fotografici, si lamentano perché vorrebbero avere più tempo libero.
Sappiamo tutti che questa è una bella scusa, usata per mascherare la propria pigrizia: si preferisce stare seduti sul divano davanti alla TV, piuttosto che uscire a fotografare.
“Non ho tempo, …la famiglia, …il lavoro, …la stanchezza, …impegni precedenti, … fa troppo caldo, …ecc.” sono solo alcune delle tante bugie che mi sono state raccontate negli anni.

Sono fandonie perché una volta che pratichi un hobby, che ti piace veramente e che ti appassiona, ne rimani conquistato, estasiato, rapito.
Diventa parte della tua vita, della tua giornata e ne rimani affascinato con tutto te stesso.
Per le cose che ti piacciono, il tempo lo trovi e senza farti pregare!
Se porti scuse anziché gli ultimi scatti realizzati, dimostri che la fotografia non è il tuo interesse principale e che hai altre priorità.
Solo che … fa figo dire che si ha la “passione per la fotografia”!

Perché è importante fotografare?
Perché le foto emozionano, ispirano e conservano i ricordi preziosi, i momenti che hanno plasmato la tua anima.
A me capita che se scatto una foto e la rivedo dopo molti anni, riesco ancora a rivivere tutto quello che è successo quel giorno.
Se invece non ci sono fotografie, non riesco a ricordare tutto.
Fare fotografia è molto più che prendere in mano una fotocamera, puntarla e premere il pulsante di scatto.
Una foto spinge la mente a pensare.
Aiuta il tuo cervello a ricordare cosa è successo prima e dopo il momento in cui è stata scattata.
Anche una singola immagine fa emergere una raffica di ricordi.
È finita l’era in cui si scattavano solo poche foto all’anno e quasi tutte in occasione di qualche evento particolare.
Oggi fotografi ogni volta che vedi o succede qualcosa di carino.

Non hai bisogno di andare lontano, la natura è ovunque anche nel giardino condominiale di casa tua.
Allora, anziché stare seduto davanti alla TV, perché non vai a fotografare?
Quando è stata l’ultima volta che hai scattato una foto?
Non preoccuparti della scarsa illuminazione, della strumentazione usata, delle mani tremanti o della scarsa qualità dell’obiettivo.
Quando è stata l’ultima volta che hai inviato una foto ad un amico o ad un gruppo fotografico?
Fra qualche anno, queste immagini saranno tesori preziosi!
Crea ricordi, non scatti d’autore!

Conclusioni:
Quante foto scatti alla settimana? …al mese? …all’anno?
Non ti sembrano poche?
Vivi in un mondo in rapido cambiamento e quello che dieci anni fa era il tuo stile di vita, oggi non è più praticato.
Le emozioni provate vivono solo nei tuoi ricordi e lentamente svaniscono.
Lascia che le tue passioni rimangano in vita negli anni a venire, almeno in forma digitale.
Lo scopo deve essere il ricordo, non la fotografia.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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2 commenti

  1. Altro articolo ben realizzato e pieno di verità, direi un analisi perfetta.
    Be io di tempo a disposizione ne ho molto però per la fotografia sembra sempre poco, la verità e che quando vado in giro a fare foto il tempo vola.
    Dopo tantissimi anni di fotografia mi meraviglio ancora delle scene che si presentano e il momento più bello e quello che precede lo scatto, non so come, ma dentro di me gia so che e la foto giusta.
    E vero, succede anche a me quando guardo le foto del passato si apre una finestra di ricordi, di momenti vissuti con amore e passione.

    Un grande fotografo diceva
    Ho girato il mondo cercando di fare la foto migliore, poi girando nel giardino dietro casa lo fatta.

    Un grande augurio Alvaro
    Continua cosi.

    1. Author

      Grazie Alberto, ce la metterò tutta!

      Alvaro

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