Ottobre, tempo di funghi

Non posso salutare ottobre senza menzionare un soggetto di fotografia naturalistica tipico di questo periodo dell’anno: i funghi.
Le tante varietà di forme, colori e dimensioni offrono ai fotografi molteplici opportunità di realizzare splendide foto.
Di seguito, troverai alcuni consigli e suggerimenti per realizzare foto interessanti e creative.

La stagione
La fotografia dei funghi non è un hobby per tutto l’anno poiché tendono a crescere solo in determinati periodi dell’anno.
Il periodo ideale è l’autunno e l’inverno, quando il clima è più fresco e umido.
Già a settembre però puoi  vedere i primi esemplari nei boschi, specialmente dopo qualche giorno di pioggia.
I funghi amano l’ambiente umido e crescono molto rapidamente.
Alcune specie formeranno grandi gruppi, mentre altri cresceranno da soli.
Possono avere grandi dimensioni ed essere relativamente facili da individuare oppure piccoli, nascosti fra il fogliame e ben mimetizzati.
I funghi spuntano improvvisamente e altrettanto rapidamente scompaiono.
Vale la pena visitare regolarmente i boschi durante l’autunno, la situazione può cambiare da un giorno all’altro.
Sii quindi pronto a cogliere subito il momento propizio.

Dove cercarli
Troverai i funghi nei luoghi in cui non cercherai mai i fiori (a cui piacciono il calore, la luce e l’esposizione in zone aperte).
I funghi amano il buio, l’umidità e le fitte zone boschive dove arriva poca luce solare.
Cercali nel sottobosco, fra le foglie morte e guarda intorno alla base degli alberi.
Più vecchio è il bosco, più aumentando la probabilità di trovare varietà e quantità interessanti.
Cercali anche sui ceppi, tra la materia vegetale in decomposizione e sui rami caduti.
Spesso il lavoro più difficile è trovare soggetti adatti ad un ritratto.
Una volta scoperti, controlla attentamente che siano incontaminati e non alterati o mordicchiati da lumache e insetti.
Eventuali difetti o imperfezioni appariranno esagerate in primo piano.

Strumentazione fotografica
Puoi utilizzare qualsiasi obiettivo, ma un “Macro” ti permetterà di realizzare foto ravvicinate ricche di dettagli.
Inoltre, questa lente ha una grande apertura, il che significa che otterrai un’immagine più luminosa in un ambiente scuro come il sottobosco.
Se invece usi una fotocamera compatta, imposta la funzione “Macro” e avvicinati il ​​più possibile.
La compatta con il monitor a inclinazione variabile è di grande aiuto per gli scatti a livello suolo (la tua cervicale ti ringrazierà!).

Impostazioni & Composizione
La maggior parte delle fotografie ai funghi presentano 3 ordini di problemi:
1) Sei in un luogo con scarsa illuminazione, quindi sarà necessario un tempo di esposizione più lungo.
2) Stai fotografando un soggetto che richiede nitidezza e ricchezza di dettagli, quindi non è possibile alzare gli ISO perché rischi di aggiungere grana indesiderata all’immagine.
3) La profondità di campo deve essere ragionevolmente spaziosa, in modo da poter catturare sia la parte anteriore che posteriore della cappella del fungo e a volte anche parte dello sfondo per far meglio capire l’habitat.

Cosa mettere a fuoco?

– Fungo con stelo sottile, ma lungo (occupa la maggior parte del fotogramma) e un una cappella piccola = concentrati sul gambo.
– Fungo con stelo piccolo e cappella grande = metti fuoco la parte anteriore del cappuccio.
– Fungo con stelo grosso e cappella grossa = prova a mettere a fuoco su punti diversi per vedere quale è meglio.
– Famiglia di funghi = la varietà di dimensioni e altezze aggiungerà interesse alla foto.
Usa l’obiettivo grandangolare con lunghezza focale 20 mm o 24 mm per mostrare l’intero gruppo nel proprio ambiente.

Abbassati a livello suolo e poni i funghi in primo piano in modo che dominino la scena.
Scatta con diaframma f/8  o f/11.
Ricorda che i gruppi dispari sono più piacevoli alla vista rispetto alle coppie.
Che diaframma usare?
Scatta la stessa foto a diaframmi diversi, es.: f/4, f/8 e f1/6.
A casa sul computer potrai vedere quale è venuta meglio e cestinare le altre.

Illuminazione
Una delle sfide che dovrai affrontare è la scarsa illuminazione, perché l’ambiente del bosco è in genere scarsamente luminoso.
Poca luce significa tempi di posa più lunghi, quindi avrai bisogno di un supporto per la tua fotocamera.
Se trovi che il cavalletto non sia così adattabile, fai in modo di tenere ben salda ed immobile la fotocamera al momento dello scatto.
Considera inoltre l’uso di un cavo di scatto remoto per maggiore tranquillità (in alternativa: utilizzare l’autoscatto o il bean bag).
Se le condizioni di luce sono proibitive, sarà necessario utilizzare il flash.
Ecco alcune soluzioni:

Flash di riempimento: è la prima cosa da usare, visto che quasi tutte le fotocamere digitali ne hanno uno incorporato.
La cosa più importante però è controllare/ridurre la potenza del flash di 2 stop, perché corri il rischio di sovraesporre, se non bruciare alcune aree del fungo.
Attento anche alle fastidiose e indesiderate ombre nette, che incidono fortemente sulla qualità finale dell’immagine.
Sarà necessario sperimentare qualche scatto prima di trovare la giusta combinazione.

Flash direzionale: il problema con le unità flash incorporate è che non è possibile dirigere la luce nella direzione desiderata.
Con un’unità flash esterna, si può invece orientare il fascio luminoso dove si vuole.
E’ sicuramente la soluzione da preferire.
Prova a puntarlo su altri soggetti (alberi, terra o riflettori appositamente costruiti) o mettilo di lato o dietro il fungo.

Riflettore: utilizza uno schermo per riflettere la luce ambiente (auto costruiscilo usando un foglio bianco o il film d’alluminio del tipo Domopak per alimenti).
Il riflettore può essere tenuto in mano o posizionato vicino al fungo in modo che la luce cada sul soggetto . Spostando il riflettore più vicino o più lontano, è possibile variare l’intensità della luce.
Prova, vedrai che funziona e il risultato ti sorprenderà.

Metti in ordine
Prima di scattare la foto, guarda attentamente tutti gli elementi che compongono l’immagine.
Ci sono ramoscelli, fili d’erba o foglie nelle vicinanze del fungo che attirano troppo l’attenzione?
Se si, rimuovili!
Dai un’occhiata anche allo sfondo per vedere se c’è qualcosa che potrebbe rivelarsi fonte di disturbo.
A volte vale anche la pena di pulire l’esemplare che stai fotografando.
La pazienza nella creazione del set, sarà sempre premiata!
L’importante è lasciare le cose come le hai trovate una volta che hai finito di scattare le foto.

Fotografali dal basso
Le tue immagini saranno molto più efficaci se fotografi i funghi dalla loro stessa altezza.
Meglio ancora se dal basso verso l’alto perché sarai in grado di riprendere la parte sottostante la cappella, con le differenti trame, forme e colori delle lamelle.
A volte un fungo è leggermente danneggiato e il difetto può apparire fastidioso nella foto.
Cambia angolazione della fotocamera o posizione in modo che l’anomalia sia meno evidente.

Sii prudente
E’ una buona idea non maneggiare i funghi, a meno che non si conosca bene l’argomento.
Non tutti i funghi sono commestibili, alcuni sono altamente tossici o addirittura letali.
Evita quindi di combinare un’escursione fotografica con una prova culinaria.
Anche se è improbabile che la semplice manipolazione di un fungo velenoso possa farti star male, non usare le mani nude per manipolare i soggetti.
Se poi ti ritrovi a toccare un fungo, assicurati di tenere le mani lontane dagli occhi o dalla bocca e lavale accuratamente quando hai finito.

Conclusioni
Usa i suggerimenti sopra come guida per fotografare i funghi, ma non aver paura di infrangere le regole.
Lascia che la tua creatività prenda il sopravvento e scatta foto diverse!
Le sfide sono per i fotografi più bravi, forza, mettiti alla prova!

La maggior parte della gente pensa che questo post sia fantastico.
Tu cosa ne pensi?

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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