Tutorial: “Strade mozzafiato per foto panoramiche”

Fotografare i paesaggi urbani o naturali è una delle attività più amate dai turisti stranieri in visita nel nostro paese: vedute panoramiche, tramonti, foreste e parchi naturali, mare e paesi costieri, Alpi e Dolomiti, cascate e ruscelli, fiumi e ponti storici, laghi e giardini di ville del passato.
Per chi come noi, ama la natura, scattare una foto al panorama è una scelta quasi obbligata.

Facci caso, tra le tante immagini che hai nel tuo archivio, il paesaggio la fa da padrone!
Allora ti faccio una proposta: trasformati in un turista in visita ed vai alla scoperta delle bellezze paesaggistiche italiane.
Leggendo questo articolo troverai una serie di consigli tecnici e spunti per le tue prossime escursioni fotografiche.
Ho pensato di scrivere:
1) una lista delle strade panoramiche più belle del Nord Italia, dove poter scattare meravigliose foto di paesaggio,
seguita da…
2) un elenco di suggerimenti e di piccoli accorgimenti che da mettere in pratica per essere sicuri di ottenere belle foto di paesaggio.

Inizia il viaggio, buona fotografia!

Panoramica di Zegna.
La Strada Provinciale 232, meglio conosciuta come “Panoramica Zegna”, è un percorso di grande suggestione ricco di punti panoramici dove fermarsi per scattare foto.

Suggerisco di seguire l’itinerario indicato nella cartina perché ti porta all’Oasi Zegna, una riserva di notevole interesse naturalistico di oltre 100 km², dove in alcuni punti troverai una spettacolare balconata sulla Pianura Padana.
Orizzonti diritti.
E’ una delle regole fondamentale, ma anche uno degli errori più diffusi.
Quando fotografi, è importante tenere la fotocamera ben diritta.
E’ una cosa molto semplice da mettere in pratica: prima di scattare la foto, guarda nel display o nel mirino della fotocamera se l’orizzonte è diritto.
In caso contrario, correggi inclinazione.

Statale Regina.
La Strada Statale 340, nota come la “Statale Regina”, è un percorso che si snoda interamente in provincia di Como, seguendo il tracciato dell’antica Antica Via Regina.

Il tratto panoramico (a volte stretto e tortuoso), è quello che costeggia la riva occidentale del lago di Como fino a Menaggio (vedi cartina).
Tra Cernobbio e Torriggia, si corre a mezza costa parallelamente alla vecchia statale, ci pochi incroci e nessun attraversamento dei centri abitati.
Evita gli elementi di disturbo.
Estasiato dalla visione di un panorama favoloso, scatti più di una foto, dimenticandoti di guardare con attenzione tutti i componenti della scena.
Rivedendo le foto al PC, quante volte ti è capitato di aver incluso nel paesaggio un elemento indesiderato, come ad esempio: il palo della luce, un cumolo di immondizia, un cartellone pubblicitario, il traliccio dell’alta tensione e i relativi cavi che attraversano il cielo, una cascina mezza crollata, l’insegna al neon di un negozio, un cartello stradale e qualche scritta volgare sul muretto davanti a te?
Tutti questi esempi, sono una fonte di disturbo per l’osservatore delle tue immagini.
Quando stai componendo la tua foto, verifica con attenzione cosa stai inquadrando e se vedi un elemento di disturbo fai in modo di escluderlo.
Non rischiare di fare una brutta figura!

Grande Strada delle Dolomiti.
La strada statale 48, conosciuta come “Grande Strada delle Dolomiti” (in tedesco Große Dolomitenstraße), attraversa un paesaggio alpino incantevole, seguendo un percorso che dall’Alto Adige passa in Trentino, per terminare nel Veneto (vedi cartina).

Lungo il viaggio troverai numerosi punti panoramici ed aree di parcheggio con viste mozzafiato sulle principali vette dolomitiche.
Il percorso è consigliabile in qualsiasi periodo dell’anno.
L’importanza del primo piano
Inserisci un elemento (oggetto o persona) in primo piano se vuoi che la tua foto sia più stimolante agli occhi di chi la guarda.
Un paesaggio è composto da 3 elementi: la parte vicina, il paesaggio e il cielo.
Quando fotografi un panorama, ricordati sempre di mettere in primo piano qualcosa, come ad esempio: un cartello stradale, una staccionata, degli alberi, le rocce e se stai basso, fotografa i fiori o un bambino alla loro stessa altezza.
Poi, inquadra senza timore i due restanti componenti.

Strada Costiera triestina.
La “Costiera triestina” è classificata come Strada Regionale 14 della Venezia Giulia e collega Sistiana a Miramare (vedi cartina)

La strada, molto panoramica, corre alta rispetto al mare, con le rocce carsiche a monte ed il golfo di Trieste a valle.
Lungo il percorso, si trovano alcune piazzole-belvedere a picco sul mare.
Dalla Costiera è possibile raggiungere alcuni piccoli porticcioli e spiaggette, percorrendo ripidi sentieri con scalinate e stradine che portano a livello del mare.
Regola dei terzi
E’ un errore (purtroppo abbastanza diffuso) posizionare il soggetto principale al centro dell’immagine.
Per non avere una foto noiosa, statica, uguale e molte altre, ricordati di seguire le direttive della regola dei terzi
Il soggetto principale dovrà sempre essere decentrato e collocato nei pressi in un incrocio di linee di forza.
Così facendo, la tua composizione apparirà dinamica e attirerà l’interesse dello spettatore.
Lo stesso dicasi per l’orizzonte: non metterlo mai al centro esatto del fotogramma.
La foto risulterebbe banale e priva di interesse.
Dai importanza ad un cielo ricco di nuvole, fotografando il panorama con l’orizzonte più in basso di 1/3 rispetto alla mezzaria (linea dei terzi orizzontale più bassa).
Viceversa, se vuoi dare più risalto al mare o alla costa, sposta l’orizzonte di 1/3 più in altro rispetto alla metà del fotogramma (linea dei terzi orizzontale più alta).

Strada del Barolo
Le dolci colline delle Langhe, rappresentano un paesaggio unico al mondo, Patrimonio Mondiale UNESCO.
I vigneti ed gli antichi borghi, sono i principali motivi che spingono il fotografo naturalista a visitare questa zona del basso Piemonte.

Il percorso indicato nella cartina unisce alcuni fra i più suggestivi punti panoramici della zona.
La strada è zizzagante, ma le curve sono armoniose in mezzo alle basse colline ricoperte di ordinati filari di viti (qui si producono i più prestigiosi vini rossi italiani: Barolo, Barabaresco e Dolcetto).
Chiudi i diaframmi e cambia prospettiva
I paesaggi si fotografano con i diaframmi chiusi, in modo da avere la massima profondità di campo.
Pertanto, imposta la priorità di diaframmi sulla fotocamera e regola l’apertura a f/11.
Questo valore, ti consente di avere la massima nitidezza su tutta la scena inquadrata.
Ricorda anche di non fotografare stando sempre e solo in piedi, ma cambia la prospettiva: prova a scattare da seduto, accovacciato o se il terreno lo permette anche sdraiato.
Cambia la posizione, fino a quando non trovi quella che più ti soddisfa.
Se fotografi chinato o disteso, devi impostare il diaframma a f/16.
Stando basso troverai più elementi in primo piano (es. fiori, cespugli) e avrai quindi bisogno di una maggiore profondità di campo.

Litoranea delle Cinque Terre
La Strada Provinciale 370, più conosciuta come la “Litoranea delle Cinque Terre”, attraversa il parco nazionale omonimo, offrendo al fotografo scorci dello splendido litorale ligure.

La strada è composta da due tronchi distinti (gli unici realizzati del progetto iniziale), ma la cartina sopra prende in esame solo il primo tratto, quello più panoramico che inizia alla periferia ovest di La Spezia (incrocio tra il viale Nicolò Fieschi e il quartiere di Fabiano – zona stadio) e termina a Manarola, nel cuore delle Cinque Terre.
La strada viaggia sulla costa a circa 300 mt di quota ed è tutto un susseguirsi di scorci sulla costa rocciosa e sui terrazzamenti realizzati con muri a secco dove ancora oggi si coltiva la vite.
Non tagliare i piedi delle persone
Quando inserisci una persona nel panorama, fai attenzione e non tagliare i piedi.
È un errore molto comune, spesso per disattenzione o per troppa fretta, si fotografano persone senza … un pezzo.
Se per ragioni di spazio devi tagliare una parte del soggetto, non farlo in corrispondenza delle giunture (es: caviglie, polsi, gomiti, ginocchia), ma poco più sotto o più sopra (metà coscia, dalla vita in su, all’altezza del petto, all’altezza delle spalle)
Il risultato sarà decisamente più piacevole.

Conclusioni
Queste sono solo alcune proposte di località dove realizzare delle belle foto paesaggistiche.
La Lombardia è ricca di molte altre opportunità, per esempio:
– la litoranea tra Riva di Solto e Castro sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, è utilizzata da molte agenzie pubblicitarie per lanciare nuovi modelli di auto.
– La strada della Forra (SP 38), un tracciato di montagna sulla sponda bresciana del lago di Garda che collega Tremosine a Pieve.
– Il Passo dello Stelvio, la “regina delle strade alpine”, con il valico automobilistico più alto d’Italia.
– Il viale dei cipressi a Inverigo (Via IV Novembre), un angolo di Toscana alle porte di Como.

Anche i consigli fotografici non sono terminati, ricorda che:
– Devi impostare il valore di sensibilità ISO più basso possibile.
– Nella fotografia di paesaggio, non sono ammesse le foto mosse , usa il cavalletto o alza il tempo di scatto.
– Scatta sempre in RAW, potrai correggere gli errori in post-produzione.
– Non mettere a fuoco “l’infinito”, ma punta su un elemento che si trova a circa 1/3 dallo sfondo.

E tu, quale strada panoramica conosci raggiungibile in giornata da Milano?

Ma ancor più importante, che consigli suggerisci per realizzare delle belle ed interessanti foto panoramiche?
Aspetto le tue proposte.

P.S.
Hai visto che mancano le foto paesaggistiche dei luoghi citati?
Ora tocca a te!

Testo e foto di Alvaro Foglieni
Cartine: Fonte Google Maps

 

 

 

 

 

 

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Hai trovato i consigli interessanti?
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  1. Grandissime informazioni per visitare leoghi percorrendo strade con paesaggi fantastici e preziosissime informazioni di tecnica per non commettere errore nella composizione dei nostri scatti di paesaggi.

  2. Bellissimi ed interessanti suggerimenti fotografici ed itinerari, alcuni già visitati ed altri da inserire assolutamente tra le prossime mete di viaggio.
    Grazie Alvaro.
    Personalmente posso suggerire il seguente:
    Da Milano si raggiunge Erba (CO) e si prosegue per Asso in Vallassina e quindi si devia sulla sinistra per il comune di Sormano con un centro storico suggestivo da visitare e fotografare, si prosegue quindi seguendo una bellissima strada panoramica per il pian del Tivano; arrivati alla Colma, dove si trova il piccolo osservatorio astronomico, si possono ammirare la vallata ed i Corni di Canzo, la Grigna, il Resegone (suggerisco l’alba o il tardo pomeriggio); da qui è possibile percorrere suggestivi sentieri seguendo la costa dei monti fino ad arrivare al Monte San Primo da dove si può ammirare un magnifico panorama sui tre rami del lago di Como (siamo sopra a Bellagio)
    Si prosegue quindi nell’altopiano e si scende fino al ramo di Como e precisamente a Nesso; da qui si può decidere di proseguire verso Como o Bellagio (strada impegnativa da percorrere con attenzione ma con scorci suggestivi).

    https://www.google.it/maps/dir/Nesso,+CO/Asso,+CO/@45.8862087,9.0373275,40817m/data=!3m2!1e3!4b1!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x478421596dca89f5:0xffc092fc77ec5800!2m2!1d9.1559071!2d45.9043003!1m5!1m1!1s0x47841e4d12da606f:0x56be7a35673a6fe5!2m2!1d9.2696622!2d45.8615294!3e0?hl=it

    Grazie ancora e buon divertimento a tutti.

  3. Sempre personalmente suggerisco l’uso di un filtro polarizzatore circolare per rendere più interessanti i particolari ed evitare se possibile le ore centrali della giornata per eseguire foto dalla Colma di Sormano

  4. Consigli molto utili per chi vuole incominciare o migliorare le proprie tecniche con la fotografia paesaggistica.

  5. Interessantissimo e io spero di poter vivere alcuni di questi itinerari con questo fantastico gruppo e anche con alcuni dei membri interessati. Sono a disposizione per sondare nuovi luoghi, nuovi orizzonti e nuove esperienze paesaggistiche

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