Vacanze nel cuore selvaggio della Toscana – Parte 2

Continua il racconto della vacanza 2017, nella maremma grossetana.
Dopo la Diaccia Botrona, Marco ci guiderà alla scoperta di una nuova oasi.

La Maremma, permette a tutti i suoi visitatori di scoprire le numerose aree naturalistiche protette, che consentono agli amanti della natura di rimanere affascinati per il territorio ancora selvaggio, ricco di numerose specie di animali, mammiferi, uccelli ed insetti, ed una ricca flora.

Una di queste aeree è l’Oasi San Felice.


La particolarità di questa oasi è la diversità dei suoi habitat che sono ben quattro in un territorio non particolarmente esteso.
L’Oasi è aperta tutti giorni e tutto il giorno ed è accessibile a tutti.

Si inizia la visita ,dopo aver lasciato l’auto in una tranquilla area di sosta e si accede al percorso attraverso un sentiero ben segnalato e discretamente largo e in questo modo si attraversano i quattro habitat di questo piccolo paradiso.

Il più imponente dei quattro habitat è la fantastica pineta secolare del Tombolo, dove si possono fare innumerevoli incontri della fauna locale, come quelli che abbiamo fatto:

· Gazza
· Ghiandaia
· Picchio rosso maggiore
· Picchio verde
· Assiolo
· Daino
· Scoiattolo rosso
· Cinghiale

Il secondo habitat è costituito dal folto sottobosco, ricco di piccoli animali e diversi passeriformi che non sono molto semplici da vedere per la rigogliosa vegetazione.

Comunque con un pò di attenzione e tecniche di appostamento siamo riusciti a vedere anche qulache cosa di piccolo come:

. Upupa
. Pigliamosche
. Cinciallaegra

Continuando a camminare lungo il percorso ci si imbatte nel terzo habitat ,La Fiumara.

Il suo nome è Fiumara di San Leopoldo ed è un canale artificiale costruito secoli fà dall’uomo.

La fiumara che costeggia un lato della pineta è il classico ambiente lacustro ed abbiamo fatto infatti i classici incontri che si fanno in queste aree.

Infatti abbiamo potuto vedere:

. Garzetta 
. Airone cenerino
. Folaga
. Gallinella d’acqua
. Germano reale
. Gabbiano comune
. Piro piro piccolo

Il quarto habitat ha un fascino tutto particolare, soprattutto per chi non l’ha mai visto, è la zona dunale.

Caratteristica di queste coste maremmane ,queste dune prima della spiaggia ricche di erbe e rigogliosi cespugli, oltre a rifugio a diversi animali ,servono anche a proteggere le zone interne dai venti salmastri.

Quindi queste dune sono veramente importanti e per aiutare la loro conservazione ,è importante seguire i percorsi indicati per evitare l’inutile calpestio e danneggiamento.

Anche qui è stato possibile vedre qualche cosa di interessante:
. Giglio di mare
. Pimelia ,caratteristico coleottero della zona
. Fratino

La visita a quest’oasi è stata molto interessante, peccato non aver mai visto l’uccello simbolo dell’Oasi San Felice: la Ghiandaia marina.

Conclusioni
Posso affermare che la Maremma è affascinante per il suo paesaggio e per la ricchezza di territori e ambienti ancora selvaggi ,dove la natura ancora si può dire che comanda.

Testo e foto di Marco Notarstefano

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5 commenti

  1. E’ un itinerario interessante, da tenere presente se si fa un viaggio in Maremma!

    Avrei solo un paio di dubbi:
    Quale obiettivo consigkiate per visitare l’oasi? Un 100-400 della Canon può andare bene?
    Secondo voi qual è l’orario/ periodo migliore per osservare più uccelli?

  2. Maremma,paesaggi incredibili e un fascino tutto particolare

  3. Si Cluadia il 100-400 Canon va’ benissimo , io ho utilizzato quello
    Gli animali non sono molto distanti.
    L’orario migliore in estate e’ la mattina presto, io sono andato alle 7.30,perche’ piu’ tardi c’ e’ troppo movimento di turisti e gli animali si nascondono

    1. Cavoli tocca fare una levataccia anche d’estate.
      Se però si riesce a fotografare un bel piro piro piccolo, non troppo lontano, allora ne vale la pena.
      Grazie per le informazioni Marco!

  4. Bravo Marco, il tuo racconto mi ha risvegliato cari ricordi, fatti di suoni, profumi e colori.
    La magia della Maremma si svela solo a chi ha occhi per apprezzarla!
    Il tuo post dimostra che il fascino selvaggio di questa terra ti ha conquistato.

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