Intervista con l’autore: Marco

“Intervista con l’autore”,  per scoprire chi sono i fotonaturalisti che frequentano il nostro blog.
Abbiamo posto alcune domande per capire cosa li ha spinti a dedicarsi alla fotografia naturalistica, qual è stata la loro esperienza, che suggerimenti possono dare a chi si avvicina a questa attività.
Leggendo le loro risposte, troverete utili informazioni che vi permetteranno di conoscerli meglio.

 

L’autore di oggi è Marco, conosciamolo meglio:
profilo
1. Non solo fotografo, ma anche co-fondatore di Pixel di Natura e amministratore del canale WhatsApp del gruppo. Cosa ti ha spinto a creare “PdiN”?
Ho deciso di creare un gruppo fotografico soprattutto per poter convidere con piu’ persone possibili tutte le mie esperienze fotografiche, le mie conoscenze di luoghi e specie da fotografare, ma anche di ottenere in cambio informazioni a 360 gradi.
Mi piace quando mi insegnano nuove tecniche e quando altri fotografi mi rivelano nuove localita’ dove andare a fotografare.
Credo che in un gruppo, la parola “Condividere”, sia la prima regola da rispettare.

2. Quando e come hai scoperto la fotografia naturalistica?
Ho iniziato ad avere la passione per la fotografia naturalistica da qualche anno andando a visitare un’oasi naturalistica nel mio paese.
In questa mia prima visita ho avuto la fortuna di riuscire a fotografare tre pulli di Gufo comune, veramente vicini a me che hanno fatto scoccare la classica scintilla.
Da allora la mia vita e le mie abitudini sono cambiate.

3. Quali sono state le tue tappe più significative?
La mia passione per la fotografia naturalistica, direi che si è sviluppata in 3 tappe ben precise:
– La prima tappa è stata la scoperta che intorno me c’era un mondo naturale che prima non conoscevo e, grazie
all’incontro con i piccoli di Gufo comune, è esploso il mio desiderio di documentare quello che vedevo.
– La seconda tappa, secondo me fondamentale, è stato l’incontro ad un corso di fotografia naturalistica con un grandissimo comunicatore: Alvaro, che ha avuto la grande capacità di riversare la sua conoscenza come un fiume in piena, ma con un grande pregio, quello di rendere le cose comprensibili a tutti anche a chi parte da zero come successe a me.
– La terza tappa, è la mia voglia di sapere, di conoscere, la continua ricerca di migliorare i miei scatti.
Ancora oggi studio un libro fondamentale per far belle foto: il manuale della mia fotocamera.

4. Come nasce una tua fotografia? Parti da un progetto, un’idea o ti affidi al tuo istinto?
Le mie fotografie nascono in due modi:
– principalmente d’istinto, cioè quando esco per fotografare catturo l’attimo che vivo in quel momento preciso, cercando di sfruttare l’emozione che provo.
– se esco per fotografare uno specifico soggetto, cerco di preparare tutte le fasi: dalle condizioni della luce alla posizione migliore per lo scatto.
Se poi si tratta di uccelli, mi documento cercando di capire le sue abitudini ed imparare le sue movenze.

5. Quale strumentazione fotografica utilizzi?
La mia attrezzatura di base, è composta da:
– Fotocamera Canon EOS 600 D
– Tele-zoom Canon EF100-400mm f/4.5-5.6L IS USM
– Monopiede Manfrotto carbonio Mod. 294 C 4 Sez. con testa a sfera 492
– Supporto Bean Bag mimetico Reebow Tactical Mod. BB10
– Zaino Lowepro – Flipside 400 AW nero

6. La tua opinione sul fotoritocco. Ne fai uso? Che interventi fai?
Lo ritengo uno strumento utile, ma consiglio di non farne un uso massiccio.
Per la postproduzione uso Photoshop CS6.
In genere intervengo con ritocchi del tipo: schiarisco/scurisco le foto e miglioro la nitidezza quando necessario.
Sul blog, ci sono degli utili tutorial che suggerisco di leggere.

7. Fatti una domanda e datti la risposta.
Una sola domanda? Io ho mille domande da farmi!
Per esempio:
Quale luogo o oasi vorrei visitare?”
Qual è la specie che più mi ha fatto soffrire?”
Qual è l’uccello che preferisco?”
Cosa manca in Italia per favorire la caccia fotografica?”
Se permetti, rispondo a tutte le domande.
Il luogo dove vorrei andare per fare caccia fotografica, si trova in Austria vicino al confine con l’Ungheria ed è il Lago Neusiedler.
Ho scoperto le bellezze di questo posto durante una presentazione ad un corso di Birdwatching e successivamente ho approfondito la conoscenza visitando vari siti Internet che raccontavano della ricca avifauna presente in questo luogo.

La specie che mi ha fatto più soffrire è stato il Picchio verde.
Una vera e propria caccia, durata ben due anni, fatta di continue emozioni, di incontri fugaci e prolungati appostamenti per cogliere l’attimo giusto e immortalarlo in una bella foto da mostrare agli amici.

L’uccello che mi più mi affascina e che ancora manca nel mio portfolio, è senza dubbio il Falco pellegrino.
Questo rapace, considerato l’animale più veloce del mondo durante le sue picchiate sulle prede è un mio obbiettivo per il 2017.
Se qualcuno lo avvista, lo invito fin da ora a segnalarmi la località.
Brinderemo insieme al successo dell’impresa!

Secondo me in Italia, purtroppo non esistono molte buone opportunità per poter fare una discreta caccia fotografica.
Mancano aree libere, organizzate, con strutture idonee e con sorveglianza per la sicurezza dei fotografi.
Se negli ultimi anni, sono cresciute le oasi con capanni affittati a pagamento (in alcuni casi, con prezzi elevati), significa che c’è la domanda di fotografia naturalistica in parchi e zone protette.
Credo che questo sia un segnale importante che le amministrazioni comunali e gli enti preposti alla gestine di aree naturali, dovrebbero tenere in considerazione.
Io, ma sono certo di parlare a nome di molti altri fotografi amatoriali, saremmo felici di pagare una ragionevole quota d’ingresso all’area, pur di avere dei capanni d’osservazione in ottime condizioni, parcheggi sicuri e strutture pulite.

8. Qual è l’avventura fotografica più incredibile che hai vissuto?
L’avventura fotografica più emozionante e divertente è stata un lungo pomeriggio passato al Parco Palustre di Lungavilla in provincia di Pavia.
Avevo sfidato il mio amico / nemico Picchio verde!
E’ stato un duello fatto di inseguimenti, appostamenti vari per arrivargli il più vicino possibile e dopo due ore in mezzo ai cespugli e al bosco, durante una piccola sosta per un “bisognino”, ecco che il simpatico animale mi volò davanti come al rallentatore.
Sono sempre stato convinto che mentre si involava, si girò per guardarmi …giusto per prendermi in giro!
Quella fu una giornata ricca di emozioni e divertente, anche se tornai a casa con le classiche “pive nel sacco”.

9. Qual è “l’incontro” fotografico che sogni di fare?
Il mio incontro nel cassetto, sarebbe quello di catturare nel mio obbiettivo la maestosa Aquila di mare testabianca.
La conoscete tutti, è il simbolo degli USA.
Imperioso rapace, che vive lontano da noi, in America.
Non è detto che un giorno, come dico spesso scherzando con gli amici di Pixel di Natura, l’Aquila non si confonda, sbagli strada e si metta a volteggiare sui cieli di Fizzonasco!

10. Mostraci il tuo scatto preferito e spiegaci perché ti piace.
tabata_scatto-preferito
Il mio scatto preferito è diventato quello della mia adorata gatta Tabata,  purtroppo scomparsa pochi giorni fà.
Ho fatto questa foto pochi giorni dopo il suo arrivo nella nostra famiglia e per 12 lunghi anni ha riempito le nostre giornate di amore.
Per questo non posso considerare nessun altro scatto il mio preferito.
Dopo i tanti anni passati insieme, le devo questo particolare onore.

In conclusione:
Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare la natura?
A che inizia praticando la fotografia naturalistica, consiglio di  studiare, studiare, studiare!
E’ importante conoscere molto bene l’utilizzo della propria attrezzatura.
Se fate fotografia paesaggistica, approfondite la conoscenza dei luoghi.
Se preferite caccia fotografica, imparate i comportamenti delle varie specie, le abitudini ed i territori che frequentano, i periodi delle migrazioni, dei corteggiamenti, della nidificazione e dell’allevamento dei piccoli.

Ci fai vedere le ultime 3 foto scattate?
Certamente, eccole:

 

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  1. Grande Marco!
    Fotografo curioso, romantico sognatore, studioso della natura e uomo dall’animo sensibile.
    Mille progetti da realizzare e tante foto ancora da scattare.
    Subito pronto ad aiutare chi è in difficoltà e sempre disponibile con suggerimenti e consigli.

  2. Grazie Alvaro per i complimenti,ma molti meriti per il mio amore verso questo mondo è tuo:)

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