Farfalle, meteo e ore del giorno migliori

Fotografare le farfalle non è così problematico, la parte più difficile è l’avvicinamento.
La maggior parte dei ropaloceri sono estremamente timidi e hanno una buona e ampia visuale, quasi a 360 °, quindi è difficile avvicinarle.
Dovrai muoverti lentamente, chinato o in ginocchio, il corpo raccolto su sé stesso per renderti il più piccolo possibile.
Oltre alla tecnica, ti vengono in aiuto anche il meteo e i differenti momenti della giornata.
In questo articolo troverai alcuni consigli che ti aiuteranno a capire il comportamento delle farfalle durante il giorno e al variare delle condizioni climatiche, in modo da realizzare dei primi piani interessanti.

Dalla mattina presto al tardo pomeriggio, le farfalle seguono uno stile di vita piuttosto abitudinario, proprio come facciamo noi umani.
Conoscendo le loro abitudini, avrai maggiori opportunità di fotografare le differenti attività quotidiane.

Alla notte
Di notte le farfalle dormono, proprio come noi.
I soggetti più grandi scelgono i cespugli più fitti, mentre le specie più piccole preferiscono dormire attaccate ai gambi di fiori o erbe, a livello del suolo in campo aperto.
Quando di notte le temperature si abbassano, le farfalle si aggrappano alla parte inferiore delle foglie e aspettano fino a metà mattina quando possono volare di nuovo.

In genere preferiscono un posto dove il primo Sole del mattino arriva presto in modo che possono riscaldarsi e volare via prima di cadere preda di ragni e uccelli.
Le condizioni di scarsa o nulla illuminazione naturale rendono molto difficile trovare i soggetti e scattare foto.
Suggerisco di attendere il sorgere del Sole.

Alba / primo mattino.
Dopo essere state immobili per tutta la notte, al mattino presto, salgono lungo i fusti di piante ed erbe per asciugare le ali al Sole e riscaldarsi prima di prendere il volo.
È all’alba, ai primi raggi di Sole il momento migliore per fotografarle, specie se è ancora presente la rugiada.
Spesso aprono le ali per asciugare l’interno e questa è la migliore opportunità per avere una foto ad ala spiegata.
Fai attenzione a non proiettare un’ombra su di loro durante questo periodo, potrebbero tentare di volare via facendosi male.

Avvicinati al soggetto molto lentamente per non spaventarlo.
Quando individui una farfalla, scattale subito una foto anche da lontano, avrai il ricordo dell’incontro e una testimonianza dell’habitat in cui vive.
Poi, avanza lentamente scattando continuamente altre foto in modo che se la farfalla vola via, avrai almeno una sequenza valida.
Avvicinandoti sempre più, potresti anche superare la “distanza di sicurezza”.
Continua a guardare la farfalla mentre avanzi, in genere questi insetti quando si sentono a disagio flettono le ali in preparazione del volo.
Quello è il segnale che ti fa capire che stai violando la sua zona di comfort.
Resta fermo e lascia che la farfalla ti studi un po’, quando capirà che non sei una minaccia e riprenderà le sue attività.
Solo a questo punto potrai ricominciare a fotografare.

Tarda mattinata / primo pomeriggio.
Quando il Sole splende, le farfalle sono impegnate in varie attività come: alimentazione, corteggiamento, accoppiamento, deposizione delle uova, ecc.
È questo il periodo più stimolante e potenzialmente più gratificante per il fotografo naturalista.
I soggetti volano di fiore in fiore e si fermano sulle corolle che hanno un’abbondanza di nettare.
Devi solo osservare e capire quali sono le specie vegetali preferite.

Le farfalle in accoppiamento sono facili da avvicinare, ma fai attenzione a non disturbarle.
Quando ti avvicini ad una farfalla, muoviti lentamente e con un andamento fluido.
Non fare movimenti improvvisi o a scatti.
Sii sempre consapevole di dove si trova il Sole e fai attenzione a non proiettare la tua ombra sul soggetto, la maggior parte delle farfalle diffida delle ombre e prende immediatamente il volo quando ne vede una.
Essere in grado di rimanere fermi per lunghi periodi è un’abilità importante su cui ogni fotografo della natura dovrebbe lavorare.
In realtà è più difficile di quanto sembri, perché devi imparare a ignorare il calore del Sole, il sudore che cola e la frustrazione crescente per non aver fotografato ancora nulla.
Rimanere fermo ti aiuta a fonderti con l’ambiente circostante e aumenta anche la fiducia dei soggetti nei tuoi confronti.
Ti accorgerai che ad un certo punto ignoreranno la tua presenza e proseguiranno con le loro attività, offrendoti ampie opportunità per i tuoi scatti.

Metà pomeriggio / crepuscolo:
A partire dalla metà del pomeriggio, le farfalle diventano pigre e riposano più spesso sulla vegetazione.
A differenza del mattino, in questo periodo della giornata gli animali tendono a non allargare le ali.
Se scopri una farfalla posata al tramonto, è probabile che la troverai di nuovo nella stessa posizione la mattina successiva.

Ti accorgerai ben presto che non si può controllare il comportamento delle farfalle.
Alcuni individui sono particolarmente timidi, altri potrebbero non avere paura di nulla, certuni potrebbero essere molto attivi in tutta la giornata, altri ancora potrebbero avvicinarsi a te.
Goditi la retroilluminazione del Sole al tramonto con l’insetto sullo stelo.

Con il passare delle settimane, è interessante vedere come i cambiamenti climatici influenzano l’attività delle farfalle.

Giorni caldi e umidi
Nelle assolate giornate estive, tutti i lepidotteri sono in piena attività.
Tieni d’occhio le farfalle che volano, potrebbero danzare per conquistare una femmina o combattere con un rivale.
Quando vai a fotografare, è meglio indossare abiti di colore verde scuro, marrone o colori neutri.
Gli abiti mimetici ti permettono di fonderti con l’ambiente circostante e non distraggono le farfalle.
Se si avvicinano, non temere perderanno presto interesse perché capiscono che non sei nulla di commestibile e volano via.
Una cosa è certa: se trovi farfalle molto attive che si muovono irrequiete da un fiore all’altro, non ha senso inseguirle con la macchina fotografica in mano, poiché le tue possibilità di ottenere una buona foto sono le prossime a zero.
In queste situazioni, è meglio abbandonare ogni attività fotografica e tornare un altro giorno.

Giorni freddi e nuvolosi
Nei giorni più freddi, quando le temperature sono inferiori a 15°C, le farfalle sono poco e per niente attive.
Tuttavia, in questi giorni può essere ottimo per scattare foto.
Le farfalle tendono a rimanere a riposo per conservare energia, in attesa del caldo.
Potresti ottenere delle eccellenti foto mentre sono posate sui fiori.
Poiché probabilmente hai a che fare con una profondità di campo ridotta, l’unico modo per mettere a fuoco l’intera ala della farfalla è tenere la fotocamera parallela alle ali.
Dopo aver scattato un bel ritratto, divertiti a fotografare il tuo soggetto da altre angolazioni: dall’alto, dal basso contro il cielo, dal davanti alla farfalla concentrandoti sulla sua faccia, fai un’inquadratura specifica alla spirotromba e da altre prospettive insolite.

Giorni di pioggia
I giorni di pioggia sono un altro grande momento per catturare le farfalle posate e ben ferme.
Le farfalle hanno difficoltà a volare quando le loro ali sono troppo bagnate, quindi spesso si appendono a testa in giù per asciugarsi.
È l’occasione perfetta per scattare una foto.
Passata la pioggia, le condizioni umide sono ideali per le farfalle e puoi trovarle che posano o asciugano le loro ali al Sole.

Un errore molto comune è avvicinarsi troppo e riempire completamente in fotogramma con la farfalla.
La foto sarà migliore facendo un passo indietro e includendo parte della vegetazione circostante: aiuta a posizionare il soggetto nel contesto del suo habitat.
Una foto ambientata ti offre più opzioni per ricomporre e ritagliare l’immagine al computer.

Conclusioni
La tecnica più importante quando ti avvicini ad una farfalla è la strategia di avanzamento a tappe.
Conoscere il comportamento del soggetto è la chiave di tutte le fotografie alla fauna selvatica.
Guarda le farfalle che stai fotografando attentamente e sarai in grado di prevederne i movimenti.
Col tempo capirai quando staranno per decollare da un fiore, quando saranno in fase di atterraggio, quando muoveranno le ali, quando stanno riposando e così via.
Con l’esperienza sarai infine in grado di capire il comportamento di una farfalla in funzione del meteo.
A quel punto ti assicuro che avrai molto più successo e molta meno frustrazione durante le tue escursioni di macrofotografia alle farfalle.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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