Punti di vista

Una delle cose importanti da ricordare quando si fa fotografia è trovare modi nuovi e unici per attirare l’attenzione del pubblico.
Un modo semplice, ma efficace è riprendere una scena da differenti angolazioni (per “angolo di ripresa” s’intende la posizione della fotocamera quando scatta una foto).
I diversi punti di ripresa della fotocamera avranno effetti dissimili sullo spettatore e sul modo in cui percepirà la foto finale.
Un grattacielo ripreso dal basso sembrerà ancor più “alto” a chi guarderà la tua foto e per avere l’impressione che il lago sia “ampio”, dovrai fotografarlo dalla cima di una montagna.
Se vuoi che lo spettatore si senta immerso nella scena, non scattare le foto sempre e solo stando in piedi davanti a soggetto, ma fotografa da una diversa prospettiva.
Così facendo, l’immagine e la storia assumeranno un nuovo significato.

In fotografia, ci sono differenti angoli di ripresa, ben noti e sperimentati.
Ecco quelli più utilizzati

Dall’alto
Fotografare da una posizione alto è la soluzione migliore se si riprendono i paesaggi.
Quelli che da terra sembrano normali panorami, si trasformano in splendide opere d’arte se viste dall’alto.
L’immagine di un paesaggio fotografato dalla scogliera, dalla cima di una montagna o anche dall’ultimo piano di un grattacielo apparirà ancor più vertiginoso e drammatico, tale da far “precipitare” lo spettatore nella scena.
Le foto scattate dall’alto emanano un’atmosfera di stupore.
Mentre qualsiasi paesaggio tende ad essere bello, vederlo dall’alto lo pone in una prospettiva completamente nuova.
In macrofotografia, quando ti posizioni sopra il soggetto, lo spettatore si sente più potente perché si alza sopra ciò che la fotocamera vede.
Attenzione a fotografare le persone dall’alto!
Angoli di ripresa elevati possono far apparire il protagonista in una posizione inferiore rispetto al tuo punto di vista dominante e più potente.
Il soggetto apparirà più piccolo, meno significativo e diminuito d’importanza, mentre tu sarai un gigante.
Stai letteralmente e figurativamente “guardandolo dall’alto verso il basso”.

Dal basso
Fotografare dal basso rende tutti i soggetti molto grandi, anche se in realtà sono molto piccoli.
I soggetti presentati in questo modo danno l’impressione di avere il controllo della situazione e possono anche sembrare intimidatori, va di pari passo con il fattore psicologico di “guardare in alto verso qualcuno”.
Molti gli esempi storici o quotidiani che sfruttano questa risposta emotiva: i troni sono posizionati più in alto rispetto alle altre sedie, i giudici siedono su un podio e le scrivanie direzionali sono un po’ più alte delle normali scrivanie.
E ancora, in una foresta di alberi ad alto fusto ci sentiamo piccoli a guardare in alto, così come da bambino dobbiamo obbedire ai nostri genitori più grandi.
Un angolo di ripresa estremamente basso può anche dare l’illusione di trovarsi all’interno del fotogramma.
In particolare, prova a scattare foto ravvicinate con un obiettivo grandangolare, usando una prospettiva bassa ed esagerata.
Il soggetto incomberà sul fotografo, assumendo il dominio, l’autorità, mostrerà la sua grandezza e una grande forza d’animo.
Fai in modo che ci sia un soggetto vicino e uno sfondo lontano, ad esempio un fiore in primo piano con un paesaggio che raggiunge montagne lontane.
L’immagine acquisisce una qualità narrativa teatrale.
Una foto da una posizione molto bassa può anche creare sensazioni di soggezione, meraviglia, eccitazione o essere sopraffatti dalla grandezza di ciò che ci circonda.
Più ti avvicini, più lo spettatore sente di essere parte della scena.
Se stai scattando un ritratto a figura intera di una persona, posiziona la fotocamera al livello della vita del soggetto.
In questo modo la persona apparirà slanciata e più carismatica.

A livello degli occhi
In genere, tendiamo sempre a fotografare dalla posizione eretta, con il risultato di avere immagini già viste e prive di carattere.
La soluzione che ti propongo e di abbassarti e scattare allo stesso livello del soggetto principale, ciò ti consentirà di realizzare immagini di grande impatto.
Scattare una foto “al livello degli occhi” del protagonista è il modo più rapido per aiutare gli spettatori a connettersi emotivamente con il personaggio primario dell’immagine.
Fotografare gli umani al livello degli occhi è abbastanza comune, ma cosa accadrebbe se si fotografasse un animale alla sua altezza?
Ogni giorno interagiamo con le persone stando in piedi, difficilmente ci troviamo faccia a faccia con una volpe, un uccello o una rana.
Mettendo letteralmente l’animale al “nostro livello” creiamo una risposta istintiva, che ci permette di antropomorfizzare il soggetto anche se non è umano.
Mettere in pratica questa tecnica è facile, basta assumere una posizione in cui l’obiettivo della fotocamera è direttamente parallelo al soggetto.
Puoi essere seduto, accovacciato o addirittura sdraiato sulla pancia.
Mettiti come vuoi, l’importate è che tu sia all’altezza dei suoi occhi.
E se fai una macro ad un fiore o ad un oggetto senza occhi?
Poniti al suo stesso livello e …scatta!

Cosa vede il fotografo
Quest’ultima è una tecnica fotografica capace di coinvolge lo spettatore fino a farlo sentire protagonista della storia, perché utilizza prospettive particolari che rendono complice l’osservatore nell’azione.
In pratica si tratta di fotografare una scena dal punto di vista della persona che interagisce con il soggetto.
Se usi un soggetto umano, il risultato sarà ancor più efficace.
Ad esempio, se dovessi scattare una foto di qualcuno che sta fotografando un fiore, scatta una fotografia del fiore come visto dal fotografo e includi in primo piano le sue mani e la fotocamera come riferimento.
Questi scatti permettono allo spettatore di provare l’evento in prima persona, come se stesse vivendo la scena.
A volte la tua storia è nei dettagli, non hai bisogno di mostrare il viso dell’interprete per raccontare la storia.

CONCLUSIONI
Se vuoi che le tue immagini siano diverse, trovare un’angolazione unica o non convenzionale può davvero aiutare.
Siamo abituati a vedere le cose dalla nostra prospettiva e quando vediamo una foto che mostra qualcosa diverso dalla nostra esperienza, ne siamo subito attratti.
Sali su una scala, sdraiati a terra o osserva gli occhi di soggetti che di solito non vedi da quella prospettiva.
In poche parole: scegli il posto “giusto” quando scatti una foto.
Le possibilità sono infinite!

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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