Migrazione autunnale

Fotografare la migrazione autunnale è un affare complicato, ma ha un vantaggio: la durata dell’evento è molto più prolungata rispetto alla grande corsa primaverile verso le regioni del nord Europa.
L’urgenza è sparita, gli uccelli si dirigono lentamente al sud nelle aree di svernamento, spesso fermandosi per giorni o addirittura settimane per fare rifornimento durante il lungo e dispendioso viaggio.
Rispetto alla migrazione primaverile, che vede tutti gli uccelli arrivare nello stesso periodo, lo spostamento autunnale è meno frenetico ed è fatto di numerose tappe.
Spesso l’autunno è il momento migliore per trovare uccelli rari tra i migranti più comuni.
I giovani uccelli inesperti che fanno il loro primo viaggio verso sud hanno maggiori probabilità di finire fuori rotta.
È il meteo l’artefice di queste gradite sorprese.
I fronti occidentali che si muovono attraverso l’Atlantico o i venti orientali possono disorientare i “viaggiatori” e a volte si presentano specie che normalmente non si sarebbero avvistate alle nostre latitudini.
Più in generale, le condizioni meteorologiche influenzano i passaggi interrompendo il transito anche per giorni o, viceversa, favorendo la migrazione.
A partire dalla fine di agosto, i visitatori estivi che hanno nidificato in Italia, scompaiono gradualmente.
Lo stesso avviene per tutte le specie che hanno nidificato nei paesi più settentrionali.
Gli uccelli iniziano a migrare, con una sola cosa in testa: il viaggio in Africa.
Già dalla metà di agosto, le Rondini si concentrano in massa sui posatoi in campagna e giorno dopo giorno partono, facendo diminuire sensibilmente le presenze all’inizio di settembre.
Anche la maggior parte delle Sterne si mette in viaggio in questo mese.

La migrazione autunnale dei limicoli, iniziata a metà agosto, a settembre è in pieno svolgimento e si prolungherà ancora per un paio di mesi.
Come regola generale, gli adulti migrano prima dei giovani, quindi molte specie mostrano due picchi ben definiti.
Il piumaggio degli adulti è più opaco e più logoro rispetto a quello fotografato in primavera, perché ha dovuto superare due viaggi a lunga distanza.
Di contro, i giovani sono caratterizzati da bellissimi e nitidi piumaggi puliti.
Alcuni di questi arrivi autunnali rimarranno a svernare nelle nostre regioni, altri invece continueranno verso località più meridionali.
Una volta arrivati, per gli adulti, inizierà la muta della livrea.
Settembre è anche il mese migliore per vedere un’ampia varietà di passeriformi migratori.
Se le condizioni atmosferiche sono giuste, possono verificarsi movimenti spettacolari che coinvolgono migliaia di uccelli.
Questi piccoli migratori sono tra i soggetti più difficili da fotografare.
Sono piccoli e si nascondono facilmente tra le foglie e gli intricati rami di un cespuglio.
Volano tra le cime degli alti alberi, alla caccia di insetti e non si fermano per più di uno o due secondi.
La scarsa luminosità richiederà l’uso di diaframmi ampi abbinati a valori di ISO elevati.
Regola l’apertura in modo da avere la velocità dell’otturatore più elevata per acquisire immagini nitide.
Non pensare che la poca profondità di campo sia un ostacolo.
Al contrario, le ampie aperture favoriranno uno sfondo sfocato ed uniforme.
Alla fine del mese arrivano tordi, fringuelli, pettirossi, storni e le prime anatre di superfice (es.: Codone, Fischione, Alzavola, Mestolone, ecc.).

In ottobre si assiste al passaggio di numerosi rapaci, che provenienti dai quartieri di nidificazione del Centro-Nord Europa, migrano verso l’Africa.
Le specie più numerose e facili da fotografare sono il Falco pecchiaiolo, il Biancone, il Nibbio bruno, la Poiana e il Falco di palude.
I flussi migratori non vedono solo gli uccelli passare, l’Italia è un interessante territorio di svernamento per rapaci come: Gheppio, Albanella reale e Sparviere.
Ci sono alcune località in cui un numero eccezionale di uccelli si concentra durante i loro viaggi autunnali.
Le zone più conosciute per scattare foto ai rapaci in volo sono in prossimità dei passi montani:
I colli Asolani (TV), la Valle Stura nelle Alpi marittime (CN), le valle di Lanzo (TO) e ovviamente il parco del Beigua (GE)
Una cosa va detto: gli stormi di uccelli sono altamente mobili e non si presentano sempre quando speri!
La migrazione degli uccelli acquatici è la caratteristica principale del mese di novembre, in particolare le anatre tuffatrici (es.: Moriglione, Moretta, Fistione turco, Moretta tabaccata, ecc.)
La migrazione dei passeriformi è ormai diminuita significativamente.
Inizia l’arrivo degli uccelli svernanti in Italia.
In dicembre quasi tutte le specie hanno superato l’apice della loro migrazione, ma un numero sorprendente di ritardatori continuerà a muoversi durante tutto il mese.

CONCLUSIONI
Fotografare gli uccelli comporta tutta una serie di nuove sfide.
Imparare quali sono queste sfide e limitazioni e accettarle invece di lottare contro di esse ti porterà a creare immagini di maggior successo.
Come sempre il nostro obiettivo dovrà essere quello di documentare il comportamento naturale dei nostri soggetti.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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