Paludi di Ostiglia

Non conoscevo il posto e dopo averlo visitato con Marco Notarstefano, un amico del gruppo fotografico Pixel di Natura, ne sono entusiasta!
La Riserva naturale delle Paludi di Ostiglia rappresenta un raro esempio di un’oasi in ottimo stato di conservazione.
La zona protetta è una vasta area sopravvissuta alle bonifiche delle Grandi Valli Veronesi ed ha una particolarità:  il livello delle acque è più in alto rispetto al territorio circostante.
In pratica è una palude pensile!
Posta al confine tra le province di Mantova e Verona è il posto ideale per osservare moltissimi uccelli, fiori ed insetti.
Nel 1984, su proposta della LIPU e del Comune di Ostiglia, è diventata riserva naturale.
L’accesso alla riserva è libero e consentito in tutti i periodi dell’anno sia a piedi che in bicicletta.
Si parcheggia l’auto in uno spiazzo all’esterno della riserva e dopo aver percorso circa 1  km su una strada sterrata si arriva al centro visite LIPU.
Da qui, parte un comodo e ben tenuto sentiero che ti porta ai tanti capanni di osservazione.
Il percorso ad anello si sviluppa per poco più di 5 km ed è ben segnalato.
La vegetazione è dominata dalla presenza di estesi canneti e cariceti.
L’ambiente è un susseguirsi di specchi d’acqua circondati dalla vegetazione, con belli capanni in legno sue rive.
Questi punti di osservazione sono di ottima fattura, perfettamente curati e ben puliti.
A parte un’altana un capanno sopraelevato,  tutti gli altri sono a livello acqua.
Quasi tutti hanno lo scuretto in vetro o in legno apribile che copre la feritoia, alcuni hanno la panca per sedersi.
La porta d’entrata è sempre “a labirinto” in modo da non spaventare gli uccelli quando si entra.
Accanto ad alcuni capanni è stata collocata una panchina per riposare e rilassarsi nella natura.
I laghetti hanno differenti dimensioni e profondità e questo favorisce l’avvistamento di uccelli diversi: aironi, anatre, uccelli acquatici e falchi sono stati una costate durante la nostra visita.
Elencare tutte le specie di uccelli visti sarebbe lunghissimo, mi limiterò a fare qualche esempio:
– dove il canneto era più fitto, abbiamo potuto osservare facilmente l’Airone rosso, l’Airone bianco maggiore, Porciglione e Beccaccino.

– Nei chiari più aperti, è stato facile fotografare il Tuffetto, il Mestolone, la Canapiglia ed il Germano reale,
– mentre Garzette, Nitticore e Aironi cenerini attraversano in volo l’area.
E’ nel capanno denominato ” prati umidi” che abbiamo avuto le migliori opportunità fotografiche.
La struttura è costruita su una piccola palude con l’acqua bassa, ricca di avifauna.
– Nell’acqua: Beccaccino, Piro Piro boschereccio, Cavaliere d’Italia.
– Nel canneto: Cannaiola, Migliarino di palude e Martin Pescatore.
– In volo: Falco di palude, Gheppio, Gruccioni.
Nei boschi e nei cespuglieti, canti di cince varie, Usignolo, Fringuello, Gazze e Cornacchie grige.
I sentieri sono abbastanza riparati e permettono di arrivare ai capanni senza spaventare gli uccelli.
Per scattare belle foto agli uccelli è necessaria una focale di almeno 400mm.
Per la macro, suggerisco un obbiettivo con lunghezza focale da 100 mm minimo per non spaventare i soggetti.
Lungo il percorso abbiamo incontrato un altro fotografo che conosceva molto bene la riserva e ci ha raccontato delle grandi opportunità fotografiche che si hanno in primavera.
E’ chiaro che la riserva presenta caratteristiche diverse a seconda della stagione, quindi un’unica visita non basta per poterle apprezzare tutte.

Conclusioni
Le paludi di Ostiglia sono una bella riserva naturale con splendidi capanni per fotografare gli uccelli da vicino senza disturbarli.
E’ anche il luogo ideale per chi ama la macrofotografia ai fiori o agli insetti (il giorno della mia visita, il numero di libellule e farfalle era davvero notevole).
E’ un oasi di pace in cui la natura la fa da padrone.
La suggerisco caldamente!

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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