Visti da vicino

Per realizzare qualche macro o foto ravvicinata agli insetti, ho recentemente visitato il giardino delle farfalle di Valverde (PV).
La località si trova nell’Oltrepò Pavese, nella zona di transizione tra la pianura e la montagna.
La strada che porta al parco attraversa un paesaggio ricco di verde e variegato: prati coltivati, radure, cespuglieti e foreste.
L’ultimo tratto di strada è decisamente per temerai: un paio di chilometri di strada asfaltata larga esattamente come una sola auto, con una pendenza estremamente ripida (si sale solo in prima).
Sia all’andata che al ritorno non ho incontrato nessun’altra auto, una vera fortuna perché non c’è modo di fare manovre o di passare in due.
Ho lasciato l’auto nel parcheggio (incustodito) del Parco del Castello di Valverde, un torrione medievale posto su uno sperone roccioso.
Il giardino è a pochi passi.
La zona è molto curata, pulita e … deserta: nelle mie 4 ore di visita non ho incontrato nessuno.
L’oasi delle farfalle in realtà è un itinerario (circa 1,5km) da percorrere a piedi che permette esplorare diversi ambienti: dai prati incolti alle radure, dai cespugli agli alberi del bosco, da una pozza artificiale con acqua al muro a secco.
Lungo il sentiero ho avuto modo di osservare e fotografare non solo le farfalle, ma molti altri insetti.
E’ importante dire che la macrofotografia è piuttosto impegnativa e decisamente non facile da affrontare.
Scattare foto ravvicinate ad un insetto richiede la padronanza della tecnica fotografica e la conoscenza di metodi e trucchi per non spaventare il soggetto.
Di seguito troverai alcuni consigli che ti permetteranno di iniziare con profitto questa attività.

Attrezzature
Quando mi dedico alla fotografia ravvicinata, utilizzo 3 differenti attrezzature fotografiche:
– Canon EOS 7D Mark II con obiettivo EF 100mm f/2.8L Macro IS USM… per gli insetti che volano
– Canon EOS 7D con obiettivo EF-S 60 mm f/2,8 Macro USM… per i fiori e gli insetti che camminano.
– Canon PowerShot G7 X Mark II… per foto close-up (fiori e insetti) ad effetto panoramico.
Il fattore di limitazione principale che guida la scelta dell’attrezzatura, è la distanza minima di avvicinamento che permette l’insetto.
L’importante è arrivare il più vicino possible al soggetto principale, metterlo a fuoco e scattare la foto.
Ovviamente un obiettivo macro permette di mettere a fuoco a pochi centimetri e ingrandire l’immagine di almeno la stessa dimensione del sensore.
Nel mio caso, il 100mm macro mi consente di fotografare senza essere fisicamente troppo vicino all’insetto.
E’ sempre meglio fotografare a luce ambiente, ma a volte, per illuminare un scena piuttosto scura, potresti aver bisogno di un flash.
Io adopero Canon Speedlite 430EX II corredato con un diffusore/riflettore portatile che si monta sul lampeggiatore stesso.
Non uso un cavalletto perché m’intralcia e non sono veloce a regolarlo.

Profondità di campo
Nella macrofotografia la profondità di campo gioca un ruolo fondamentale.
L’ideale è che l’insetto sia perfettamente a fuoco, mentre lo sfondo no.
Sfocare lo sfondo significa far concentrare l’attenzione dello spettatore solo sul soggetto principale.
Per fare questo, è necessario utilizzare la priorità di diaframma e impostare un valore aperto (es. f/4)
A queste aperture, il pericolo maggiore è che la farfalla non sia tutto a fuoco.
Se così fosse, hai due possibilità:
– passare ad un valore di apertura più piccolo (es. f/5,6).
– mantenere la fotocamera parallela al soggetto.

Avvicinamento
La maggior parte degli insetti è molto sensibile ai movimenti improvvisi.
A volte l’avvicinamento è problematico, specie se c’è un tratto di prato con arbusti e erba alta, tutte fonti di disturbo.
Devi infatti sapere che le farfalle vedono in più direzioni, percepiscono anche il più lieve spostamento d’aria e al minimo movimento sono subito pronte a fuggire.
Muoviti lentamente e comportati in modo da non essere visto come una minaccia: avanza chinato (sembrerai più piccolo), procedi piano, ma continuo (evita i cambi improvvisi di direzione e velocità).
Procedi con attenzione e stai attento alla tua ombra.
La maggior parte delle farfalle s’invola immediatamente se la tua ombra passa sopra loro.
Se trovi piccoli arbusti sul tuo percorso, non calpestarli, ma gira intorno ad essi.
Così facendo, non danneggi l’ambiente e non crei la classica “reazione a catena” ossia lo schiacciamento di rametti e fili d’erba collegati fra di loro che arrivano fino al posatoio della farfalla.
In ogni caso, se vola via, cerca di seguirla con lo sguardo dove si posa.
Se la perdi, anche per un istante, non la troverai più.
In generale, quando fotografi le farfalle, segui questo mio suggerimento: scatta una foto appena la vedi, anche se la distanza non è ideale.
Poi, man mano che ti avvicini, scatta altre foto fino ad arrivare alla distanza ideale per una bella foto ravvicinata.
Cerca di ottenere almeno un’immagine del soggetto non appena sei abbastanza vicino per immortalare il momento.
Almeno avrai una documentazione dell’incontro con una bella foto ambientata.

Velocità di scatto
Certi insetti si muovono rapidamente, altri si spostano lentamente.
Alcune farfalle non smettono mai di muoversi, librandosi intorno alle corolle e sondando ogni fiore per non più di un istante.
Se vuoi fotografare il momento, dovrai regolare la velocità dell’otturatore di conseguenza.
Se utilizzi un obiettivo macro a mano libera (senza cavalletto) avrai bisogno di un tempo di scatto piuttosto rapido.
Secondo la mia esperienza, per una farfalla in volo è indispensabile fotografare a 1/1000″ o più veloce!
Spesso non si ha il controllo sulla luce quando si lavora con gli insetti in natura e se necessiti di tempi di posa veloci per bloccare l’azione dovrai usare valori di sensibilità ISO elevati.
Attento però, l’utilizzo di alti ISO può causare rumore digitale, con la conseguente perdita di definizione dell’immagine.
In questi casi, io preferisco utilizzare il flash e tenere gli ISO bassi (es. 100ISO).

Ulteriori suggerimenti sulla macrofotografia alle farfalle, le trovi qui


Conclusioni:

Le farfalle sono imprevedibili
Alcune specie, al minimo disturbo, s’involano e lasciano la zona per non tornare più.
Altre, si allontanano fino a sparire dalla tua vista, ma dopo pochi secondi ritornano nei pressi del posatoio dove le hai viste.
Solo con l’esperienza e la conoscenza del comportamento delle specie, saprai predire il loro modo di fare.
E se non trovi le farfalle, ricordati che ci sono sempre tanti insetti in giro.

Gli insetti sono piccoli, complessi, colorati…proprio i soggetti ideali per la fotografia naturalistica ravvicinata.
Non capita spesso di osservare gli insetti da vicino.
O li vediamo come parassiti e cerchiamo di rimuoverli il più rapidamente possibile o sono semplicemente troppo piccoli per essere notati.
Prova a dedicare qualche scatto anche a loro.
Ti posso assicurare che ti divertirai!

Testo e foto di Alvaro Foglieni

1 commento

  1. Molto interessante. Il posto sembra veramente bello . Grazie per le “dritte” e per le belle foto.

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