Là, dove comincia l’appennino…

Come tutti gli anni, l’arrivo del caldo dà il via alla stagione delle mie escursioni in montagna.
La meta di oggi è l’Alta Valle Staffora e più specificatamente una piccola zona conosciuta come il territorio delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza).
L’Alto Oltrepò pavese si presenta come un ambiente incontaminato, paesi fatti di poche case, strade senza traffico e tutt’intorno rigogliosi prati fioriti alternati a boschetti di querce e faggi.
La mia destinazione è l’agriturismo “La Pernice rossa” (Menconico – PV), una bella e pulita struttura alberghiera situata in una meravigliosa posizione panoramica (1.100 mt s.l.m.) tra il Monte Penice e il Passo del Brallo.
L’albergo è rinomato per la sua gustosa cucina e per l’ottima accoglienza di Barbara e Marco, due simpatiche e disponibili persone.
Ho scelto questa località per la possibilità di praticare in un’unica area ristretta, la fotografia naturalistica a tre soggetti:
• Insetti + Farfalle (Recenti studi hanno censito oltre 50 specie diverse di farfalle);
• Fiori di campo + Orchidee spontanee (Fra le più comuni fioriture primaverili è possibile trovare orchidee spontanee del genere Orchis e Ophris);
• Uccelli (L’ultimo censimento ha stabilito in 90 le specie nidificanti e svernanti).
In sintesi: macro e caccia fotografica nella stessa zona…a portata di obiettivo!
Macro agli insetti
La macrofotografia è molto diversa dalla caccia fotografica.
Avrai bisogno di adottare nuove tecniche di scatto e questo richiederà un po’ di allenamento (scopri di più leggendo altri tutorial presenti in questo blog).
• Prima regola: non disturbare o spaventare il soggetto.
• Quando ti avvicini, muoviti lentamente, sii consapevole che se la tua ombra coprirà il soggetto, probabilmente volerà via.
• Non calpestare la vegetazione vicina, poiché questo allarmerà il tuo soggetto.
• Spesso dovrai fotografare da angoli bassi, quindi preparati a chinarti, inginocchiarti o anche sdraiarti.
La macrofotografia utilizza regole e lenti differenti, specifiche per questa attività.
Gli obiettivi macro si classificano in due tipologie:
• Corto = hanno una lunghezza focale compresa tra 40 e 90 mm. Fisicamente sono compatti e leggeri. Non sono la soluzione ideale per gli insetti perché sei costretto ad avvicinarti ai soggetti per riempire il fotogramma e …li spaventi!
• Tele = hanno lunghezza focale che parte da 90 mm e cresce. La principale caratteristica è la possibilità di fotografare un insetto da una distanza generosa, riducendo al minimo il rischio di disturbare il soggetto.
Hanno però un angolo di visione ristretto ed una profondità di campo inferiore rispetto alle ottiche più corte, il che significa che la messa a fuoco deve essere molto precisa.
Sono anche più pesanti e costosi.
Personalmente utilizzo il Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM con la Reflex Canon EOS 7D che monta un sensore APS-C.
Ciò significa che grazie al fattore di moltiplicazione della fotocamera (crop) la sua lunghezza focale effettiva è 160mm.
A dire il vero, io mi diverto molto anche a realizzare scatti ravvicinati con una fotocamera compatta (Canon PowerShot G7 X Mark II).
Certo i risultati in termini di ingrandimento non potranno essere paragonati alla reflex con l’obiettivo macro, ma posso garantirti che con l’esperienza potrai realizzare immagini straordinariamente belle.

Macro ai fiori
I tanti fiori presenti nei prati tutt’intorno all’agriturismo “La Pernice rossa” si prestano molto bene a scatti di macro.
Per le foto ravvicinate ai fiori, ho utilizzato due differenti attrezzature:
Canon EOS 7D con obiettivo EF-S 60 mm f/2,8 Macro USM
Canon PowerShot G7 X Mark II
Come con qualsiasi specializzazione di fotografia, anche per i fiori ci sono regole generali, linee guida, consigli e trucchi per rendere le tue immagini le migliori possibili (t’invito a leggere i tanti post presenti in questo blog.)
• Quando vedi un fiore, non scattare subito la foto, ma esplora l’area intorno ad esso e guarda il soggetto da tutte le angolazioni.
• Prima di premere l’otturatore, presta particolare attenzione allo sfondo.
Verifica che non ci siano elementi in conflitto con il soggetto principale o oggetti sullo sfondo che possano distrarre lo spettatore.
• Non fotografare il primo fiore che vedi, ma cerca l’esemplare migliore.
Seleziona solo i soggetti che sono nelle condizioni ottimali di salute, senza danni, rotture, marciume o petali appassiti.
• Lascia il “set” come l’hai trovato, così il fotografo successivo avrà le stesse opportunità fotografiche come hai avuto tu.
In genere utilizzo la fotocamera compatta per fotografare il fiore e l’ambiente in cui è fiorito.
Sono foto simpatiche e di grande effetto.

Caccia fotografica agli uccelli selvatici
Chi pratica caccia fotografica, sa di dover affrontare un primo problema: gli uccelli sono sempre troppo lontani.
Ecco perchè è necessario utilizzare un teleobiettivo (troverai molte tecniche fotografiche e di avvicinamento in questo blog. Cercale!)
Il mio corredo fotografico è fatto di una fotocamera Canon EOS 7D Mark II con l’obiettivo zoom Canon 100-400mm f/4.5-5.6L IS Mark II USM.
• Gli uccelli sono sempre in movimento, imposta pertanto la funzione di messa a fuoco continua (AF AI SERVO per Canon, AF-C per Nikon).
• Utilizza la “Priorità di tempo”, ti permette di scegliere quanto lunga deve essere l’esposizione.
• Attiva lo stabilizzatore d’immagine.
• Usa sempre la messa a fuoco a “punto singolo”.
•Imposta la modalità “scatto a raffica” per avere quanti più fotogrammi possibile, in modo da poter scegliere in post-produzione l’immagine migliore.
• Metti sempre a fuoco l’occhio dell’animale.
• Aumenta la sensibilità ISO potrai scattare foto con dei tempi di otturazione molto più veloci, fattore utile nella “caccia fotografica” per congelare l’azione.
Nella fotografia naturalistica di uccelli liberi e selvatici, l’attimo utile per scattare è veramente limitato.
Le opportunità per creare una foto senza errori sono minime, per non dire rare.
Non preoccuparti se il risultato ha qualche difetto di composizione, la tua foto potrà essere migliorata con un programma di fotoritocco.
Conclusioni
Praticare la fotografia naturalistica è estremamente gratificante, ma è indispensabile avere pazienza e conoscenza della materia.
Gli animali (insetti o uccelli) non sono modelli facili e disponibili ad accontentare il fotografo.
Per ottenere belle immagini devi acquisire una mentalità da cacciatore.
In natura, i predatori attendono pazientemente il momento propizio per colpire, perché conoscono bene loro prede.
Quindi pazienta e poi scatta.
Questo è quello che dovrai fare per ottenere delle immagini da favola che cattureranno l’attenzione e l’ammirazione degli spettatori.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

2 commenti

  1. Bellissime foto .
    Bei dettagli e colori molto belli.
    Certo anche per la macro agli insetti e alle farfalle come scrivi nell’articolo bisogna imparare oltre alla tecnica fotografica anche le tecniche di avvicinamento.
    Mi e’ venuta voglia di macro

  2. Belle foto e interessante la località,unitamente a quella della Valsassina che hai già segnalato

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