Anatre

Le anatre sono gli uccelli più diffusi, popolari e familiari delle nostre zone umide, ma sono anche tra le specie più difficili da fotografare.

Per chi inizia a praticare caccia fotografica, il modo più semplice per fotografare gli uccelli acquatici è quello di andare in un parco pubblico dove gli animali sono abituati alla presenza umana.
Parchi cittadini offrono due vantaggi:
– sono facilmente raggiungibili da tutti (ci puoi tornare più e più volte),
– gli uccelli sono più confidenti e spesso sostano vicini alle sponde.
In questi ambienti, non è necessario possedere specifiche e sofisticate attrezzature fotografiche.
Per ottenere accattivanti foto di anatre, contano molto di più la creatività e la tecnica.
Il passo successivo, sarà quello di frequentare i piccoli porticcioli ed i pontili in cui sono ormeggiate le barche.
Su ogni lago, ne trovi più di uno.
In questo caso, gli uccelli saranno più sospettosi e le difficoltà aumenteranno, ma in misura contenuta perché gli uccelli sono comunque abituati agli esseri umani.

Usa questi due soluzioni come una palestra per allenarti a quella che sarà la vera e propria esperienza di fotografia naturalistica: fotografare le anatre selvatiche in luoghi selvaggi e poco frequentati dall’uomo.

1. Spunti diversi in ogni stagione
Il periodo migliore per fotografare le anatre va da fine autunno a inizio estate.
Dicembre e gennaio, potrai fotografare le specie che provengono dal Nord Europa e si fermano per passare l’inverno.
A febbraio e marzo, i maschi hanno la livrea migliore e potrai assistere ai rituali di corteggiamento.
Da aprile a fine maggio potrai realizzare ottimi scatti agli anatroccoli appena nati.
Nella bella stagione, gli uccelli acquatici sono più attivi da poco prima dell’alba fino a metà mattina (ore 10-11).
Nelle ore centrali della giornata c’è un momento di stasi e rallentamento delle attività, che riprenderanno da metà pomeriggio (ore 17-18) fino a dopo il tramonto.
Da agosto a settembre, gli uccelli mutano il piumaggio e avranno colori e un piumaggio …trasandato.
Ricorda che le anatre sono abitudinarie: osservandole con frequenza potrai conoscere in anticipo quando e dove si fermeranno a riposare e una volta sul posto, saprai capire cosa stanno facendo e cosa aspettarti da un dato comportamento.

2. Il momento giusto
Scatta quando il Sole illumina direttamente l’animale.
Un fascio di luce che colpisce nel modo giusto la testa dell’anatra, ne esalta l’intero spettro di iridescenza della colorazione (guarda il Germano reale, basta che giri la testa di pochi centimetri ed i colori cambiano da quasi nero ad uno splendido verde petrolio).
Fai in modo che nell’occhio ci sia il “punto di luce”, è un dettaglio che farà una grande differenza nella foto finale.
Le anatre possono avere paura quando ti avvicini all’acqua e in molti casi, si allontaneranno.
Muoviti molto lentamente e scatta solo poche immagini ogni tanto.
Se vedi che gli uccelli sono allarmati e nervosi, fermati, siediti e osserva senza muoverti.
Dovrai farli rilassare.
Fotografa solo quando torneranno a comportarsi in modo naturale e a nutrirsi come prima del tuo arrivo.
Non dimenticate di prendere le anatre in azione: combattimenti, parate nuziali, corteggiamento ecc.

3. Siediti e osserva
Una volta sul posto, lascia che le anatre si abituino alla tua presenza.
Quando ti muovi, fallo lentamente e in silenzio.
Stai basso, sarai meno minaccioso per gli uccelli.
Un cavalletto potrebbe aiutarti a reggere il peso dell’attrezzatura fotografica per lungo tempo.
Nei momenti di calma, studia le mosse ed i movimenti delle anatre.
Presta attenzione alle differenti movenze degli uccelli e dopo poco, sarai in grado di prevedere quello che andranno per fare.
In questo modo, potrai pianificare in anticipo i tuoi scatti.
Per esempio:
– Ogni volta che vedi un’anatra che bagna o si pulisce le penne con il becco, è quasi certo che finirà con un battito dell’ala.
– Il Germano reale decolla quasi verticalmente, mentre altri uccelli acquatici come la Folaga, il Cigno Reale e le Oche, hanno bisogno di una rincorsa sull’acqua.
I giorni ventosi sono i peggiori per fotografare da vicino le anatre.
Gli uccelli sono nervosi e nuotano al largo.

4. Fotografa stando basso
Il modo migliore per fotografare un uccello è quello di inquadrarlo stando bassi, a livello dei suoi occhi.
L’immagine sarà più intima.
Pertanto, chinati, inginocchiati o sdraiati per terra.
Se l’anatra è in acqua, dovrai scattare con la macchina fotografica il più vicino possibile al livello dell’acqua.
Ricordati di comporre l’inquadratura ponendo il soggetto principale sempre decentrato (lascia un’area vuota davanti all’anatra in modo che si capisca che sta andando da qualche parte).

5. Impostazioni
Quando si pratica caccia fotografica, suggerisco sempre di impostare la “priorità di tempo” perché è prioritario ottenere foto nitide, a fuoco e non mosse.
Se l’anatra “naviga” sull’acqua lentamente, un tempo di 1/1000 di secondo è più che sufficiente per avere una foto perfetta.
Per avere immagini dettagliate e ben definite, il valore degli ISO dovrà essere il più basso possibile, es: ISO 100.
In volo invece le anatre sono veloci e richiedono un tempo di scatto di oltre 1/2000 in modo da congelare il loro movimento.
Non aver paura di aumentare il valore della sensibilità ISO in modo da mantenere una rapida velocità dell’otturatore.

5. Occhio con occhio
Le Immagini di uccelli hanno più impatto se il soggetto guarda lo spettatore.
Un uccello con la testa girata verso la fotocamera, crea un contatto visivo che contribuisce a creare una sensazione di connessione emotiva.
Un approccio completamente diverso è la foto di un’anatra ripresa frontalmente.
Questo scatto richiede molta attenzione alla profondità di campo, è importante che sia gli occhi che la punta della coda siano totalmente a fuoco. Usa un diaframma f/8, non avrai problemi.

6. Cattura i riflessi
Il riflesso dell’anatra sull’acqua aggiunge un elemento interessante alle immagini.
Di solito è meglio sottolineare la perfetta simmetria includendo l’intera figura riflessa e ponendo la linea d’acqua al centro del fotogramma.
Il riflesso funziona bene in assenza di vento, con l’acqua calma e piatta.
Una superficie increspata, cambia continuamente la scena per via del movimento dell’acqua.
In questo caso, scatta brevi raffiche al fine di catturare più varianti e fai in modo che la linea dell’acqua sia un po’ sotto la metà del fotogramma.

Conclusioni
Come in tutte le cose, anche nella fotografia naturalistica ci vuole pazienza e costanza.
Non avere fretta è con l’esperienza che imparerai a scattare eccellenti fotografie.
Basta stare seduto davanti al PC, è tempo di andare a fotografare.
Esci, fotografa e divertiti!
Questo è il miglior consiglio che posso darti se vuoi migliorare la tua tecnica fotografica.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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