È tempo di risaia

Da metà marzo a fine aprile, le risaie lombardo-piemontesi diventano una grande oasi naturale.
In contemporanea con l’allagamento delle risaie, inizia il passo dei Limicoli e per il fotografo della natura è il momento di fare “indigestione” di immagini.
Nelle camere sommerse da poco si possono fare incontri unici e ovunque c’è attività, continui voli, frenesia alimentare e già i primi litigi fra i maschi per la conquista di una femmina.
Tutto questo si traduce in “opportunità fotografiche illimitate”.

Avere una così grande quantità di soggetti accessibile a poca distanza, è fantastico.
La costante presenza di uccelli, ti dà modo di concentrarti con calma sulla tecnica fotografica e sulla composizione dell’immagine senza avere il timore che il soggetto scompaia.
In alcuni momenti, lo scenario può mettere in difficoltà il fotografo, perché ci sono così tanti soggetti da fotografare, con opportunità in ogni direzione, che non si sa da dove iniziare.
Vale quindi la pena dedicare pochi minuti ad osservare cosa sta succedendo prima di iniziare a scattare a raffica, soprattutto se si visita un luogo per la prima volta.
Così facendo potrai scegliere con cura l’inquadratura e realizzare immagini particolari.

Questo approccio ti aiuterà ad ottenere il massimo dalla tua visita, evitando la sindrome del “turista cinese in visita” ossia, correre in giro fotografando tutto quello che hai davanti, senza curare l’inquadratura.
Sai benissimo che la luce del primo mattino e di fine giornata è la migliore per le foto.
E’ angolata, bassa, calda, fornisce un’illuminazione più uniforme del soggetto, caratteristiche che aggiungono un fascino particolare allo scatto.
È comunque importante considerare la direzione della luce perché l’illuminazione laterale bassa può spesso portare a ombre dure su un lato del soggetto.
Molto meglio scattare con il Sole che viene da dietro le spalle del fotografo in modo da illuminare frontalmente il soggetto o in alternativa, controluce.
Quest’ultima soluzione funziona molto bene con il Sole basso perché crea un bellissimo effetto di contorno caldo e illuminato.
Ricorda inoltre le 5 regole principali per realizzare ottime foto ai limicoli:

1) Usa la tua auto come un nascondiglio
Gli uccelli si sentono meno minacciati da un’auto.
Usa la tua auto come un capanno mobile, fotografa i limicoli dal finestrino.

2) Stai basso
Fotografare gli uccelli al livello dei loro occhi ha due vantaggi:
– l’immagine sarà più intima, diretta;
– lo sfondo risulterà migliore, sfocato ed omogeno.

3) Attento alle ombre dure
Fai in modo che il sole sia sempre dietro di te mentre fotografi l’animale.
Eviterai i riflessi e le ombre nette e marcate che nascondono i dettagli del piumaggio.

4) Scatta, scatta, scatta tante foto
Ogni volta che pratichi caccia fotografica, scatta molte foto perché gli animali selvatici hanno l’abitudine di muoversi continuamente.
Avere a disposizione più di una foto, ti garantirà la possibilità di scegliere la posa migliore una volta a casa.

5) Non avvicinarti, falli avvicinare
Se tenti di avvicinarti (anche molto lentamente), quasi sempre si spaventeranno e voleranno via.
Prova a restare fermo in auto e lascia che i limicoli accettino la tua presenza.
Vedrai che quando si sentiranno a loro agio, si avvicineranno a te

Conclusioni:
Ogni anno, a partire da metà marzo, ritagliati un po’ di tempo per fare caccia fotografica nelle risaie.
E’ il momento della migrazione dei Limicoli e gli uccelli si raggruppano nelle prime camere allagate.
Sono le vasche con pochi centimetri d’acqua i posti migliori per fotografare le tante specie diverse di migratori.
Al fotografo della natura non rimane altro che immortalare al meglio ogni situazione, ricordando di mettere in pratica i suggerimenti di questo post.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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