E’ primavera!

Da qualche giorno è primavera e con lei arrivano alcune delle migliori opportunità per scattare interessanti foto naturalistiche: paesaggi, alberi in fiore, prati ricchi di mille colori, uccelli, torrenti e cascate.
Indipendentemente dal tipo di fotografia che preferisci, in primavera troverai sicuramente spunti fantastici per i tuoi scatti.

Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarti a ottenere migliori risultati.

Pianifica in anticipo
Per non perdere le migliori opportunità, è sempre meglio pianificare in anticipo le escursioni.
Probabilmente i fiori sono i soggetti più popolari da fotografare in primavera, ma è importante sapere che specie diverse sbocciano in tempi diversi.
Di solito, all’inizio di marzo comincio a pianificare le mie escursioni alla ricerca dei primi fiori selvatici da fotografare.
In effetti, inizio a programmare l’uscita fotografica ancor prima di poter vedere i boccioli spuntare dal terreno, perché la neve ricopre ancora tutto il suolo.
La ragione di tutto questa premura ha due motivazioni:
• ottimizzare al meglio il poco tempo che la natura mette a disposizione per fotografare i nuovi fiori che mancano nel mio archivio
• Stabilire in anticipo le località da visitare ed il momento ideale per scattare nuove foto a specie che già conosco.
Inoltre, così facendo aumento le possibilità che sarò in grado di fare le foto specifiche che ho in mente per certi fiori che fotografo spesso.
Per alcuni fiori selvatici di montagna, la stagione di fioritura può essere breve.
In funzione delle condizioni metereologiche, in poche settimane, le specie che più mi interessano possono passare dalla piena fioritura, all’appassire con i petali avvizziti.
Uno dei primi posti in cui cercare i fiori selvatici è lungo le colline o nei boschi con esposizione a Sud.
Queste aree ricevono più sole e sono le zone in cui la neve si scioglie prima.
Naturalmente le date di fioritura possono variare ogni anno a seconda del meteo e della temperatura.
Intendiamoci: programmare in anticipo non garantisce che le condizioni del fiore siano perfette in quel giorno specifico, ma puoi restringere il campo d’errore e di uscita a vuoto.
La pianificazione dovrà essere ancor più ristretta nelle date se la meta è lontana da casa e in questo caso, non potrai che sperare di aver indovinato il periodo scelto per il viaggio.
Ricorda che se hai un fiore che desideri assolutamente fotografare e l’hai mancato, puoi ritentare seguendo lo spostamento delle temperature più calde che si spostano verso nord.

Un passo avanti, un passo indietro
Cambia il tuo modo di fotografare la natura.
Uno dei consigli più basilari per la fotografia di paesaggio è includere nella composizione una sorta di elemento d’interesse in primo piano.
Fra le tante possibilità, i fiori possono essere un eccellente soggetto.
Ma i fiori possono fare molto di più!
Oltre ad essere inclusi come parte di una scena paesaggistica più ampia, possono essere fotografati da distanza ravvicinata.
Close up e primi piani sono una grande opportunità per le tue foto di primavera.
Ricordati che per ottenere foto uniche e fantastiche quando fotografi i fiori, devi abbassarti al loro livello.
Trova un’angolazione o una prospettiva a livello del terreno che funzioni bene con il soggetto.
Invece di rimanere in piedi davanti ad una scena e scattare foto molto simili, cambia la tua prospettiva e vedrai che i risultati saranno decisamente più interessanti.
Utilizza la tecnica del: “Un passo avanti, un passo indietro”.
Davanti ad uno spettacolare paesaggio, cerca un bel fiore.
Fai un passo avanti, abbassati e fotografalo da vicino.
Poi, alzati, fai un passo indietro e colloca quel fiore in primo piano, davanti al tuo panorama.
Scatta la foto.
Concentrati su un dettaglio e poi usa quello stesso particolare per preparare il terreno per un paesaggio più ampio.

Priorità al colore
Il colore è essenziale per i paesaggi primaverili, quindi usa il colore e cerca tutte le opportunità per includere e “colorare” le tue composizioni.
Ma attenzione a non caricare troppo i colori in post-elaborazione.
C’è una linea sottile tra colori vibranti e colori irrealistici, esagerati.
Col passare delle settimane, i prati ricchi di fiori di campo appariranno straordinariamente colorati.
Spesso però le immagini scattate non mostrano quella stessa vivida scena.
Perché?
I nostri occhi selezioneranno quei punti di colore come il nostro soggetto principale, mentre nelle fotografie, i fiori diventano macchie di colore in uno spazio tutto verde.
Ciò significa che le nostre immagini devono fare il possibile per enfatizzare i punti di colore.
Ci sono due modi per farlo facilmente.
• Il primo è quello di avvicinarsi.
Poniti vicino al soggetto e in modo che riempia quasi totalmente il fotogramma.
Rendilo dominante nella tua composizione.
• Il secondo metodo è abbassarsi.
Da una posizione eretta, l’immagine di un prato di fiori selvatici colorati apparirà per lo più verde.
Chinandoti a livello del suolo, fai in modo che i fiori risultino un po’ più in alti rispetto alla vegetazione circostante.
In questo modo, i colori spiccheranno.
Combinando questi due trucchi, potrai creare un mosaico di colori primaverili nel tuo paesaggio.

Conclusioni:
Non importa se sei un fotografo di paesaggi, si pratichi caccia fotografica, se ami la macro di fiori o di insetti, in primavera c’è sempre qualcosa in cui tutti possono fotografare.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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