Sbagliando s’impara

Il detto “non si finisce mai d’imparare” si addice molto bene a chi pratica caccia fotografica.
Per sua natura, la fotografia naturalistica agli animali selvatici è multiforme, mai ripetitiva e impone al fotografo la crescita continua della sue capacità e conoscenze.
Le condizioni meteo influiscono sulla luminosità della scena, i movimenti frenetici di alcune specie impongono l’uso di tempi di scatto velocissimi, ambienti ostili come una palude mette a dura prova il tuo cavalletto e la distanza di fuga di certi uccelli ti obbliga ad utilizzare lunghi teleobiettivi.
Un fotonaturalista deve adattarsi prontamente alle esigenze del terreno e dell’ambiente.
Senza preparazione è difficile realizzare foto interessanti, varie e belle.
Si finisce col ripetersi o col portare a casa solo scatti deludenti.
Prima che te ne accorga arriva la frustrazione e, nel peggiore dei casi, la rinuncia a questo genere di fotografia.

Cosa fare?
Il primo passo, sarà procurarti tutte le informazioni utili a capire le differenti impostazioni della tua fotocamera.
Successivamente, sarà importante studiare il comportamento dei tuoi soggetti, conoscere le abitudini e l’habitat in cui vivono.
Per queste due fasi, il Gruppo fotografico Pixel di Natura potrà esserti d’aiuto con serate, corsi, tutorial e work-shop.
Il compito più importante però sarà quello di imparare dai propri errori e migliorarsi.
Ecco alcune delle tante lezioni imparate sul campo.
Spero siano utili anche per te!

– Controlla spesso le impostazioni della fotocamera.
Inquadra la scena anche se non c’è il soggetto principale.
La luce potrebbe essere cambiata e dovrai regolare di conseguenza l’esposizione.
Una volta scattata la foto, verifica com’è venuta e guarda anche l’esposimetro!
Se è lì, c’è una ragione!

– Scatta sempre in RAW.
Non scartare una foto solo perché sul display della fotocamera vedi un’immagine dall’esposizione sbagliata.
Potrai recuperarla in post-produzione.

– Va bene avvicinarsi al soggetto, ma non riempire troppo il fotogramma.
Rischi di tagliare un pezzo di ala o di coda.
A volte, una foto ambientata può risultare migliore di un primo piano spinto.

– I suggerimenti sulla tecnica fotografia da adottare e sulla composizione da rispettare sono utili, ma non esserne schiavo.
Talvolta, pensare fuori dagli schemi, aiuta ad essere innovativi.

– I soggetti pregiati (es: specie rare, comportamenti insoliti, situazioni uniche, ecc.) sono sicuramente le star che ogni foto-naturalista vorrebbe immortalare.
Ma anche specie meno eclatanti, se fotografate in modo originale, diventano dei protagonisti eccezionali.

– Non andare dove vanno tutti.
Non fotografare dallo stesso capanno.
Non riprendere lo stesso posatoio.
Pensa diversamente!
E’ molto probabile che anziché realizzare scatti uguali a tutti gli altri, porterai a casa qualcosa di unico.

– Solo perché sei in un “santuario” degli uccelli, non significa che non si possa fotografare altro.
Tieni gli occhi aperti alle tante bellezze naturali che ti circondano e vedrai quante altre opportunità di scatto si presenteranno.
Ricorda che la macro o le foto paesaggistiche sono fotografia naturalistica.

– Conoscendo il comportamento delle specie che stai fotografando, saprai prepararti in anticipo sui tempi.
Il risultato sarà una foto che immortala il momento magico!

– Non ti aspettare di fare la “foto del secolo” quando visiti per la prima volta una località nuova.
Spesso ti deluderà.
Dedica un po’ di tempo a esplorare l’area e a individuare le zone migliori.
Il tempo “perso” a perlustrare il territorio ti ripagherà quando tornerai la volta dopo.

Conclusioni
La caccia fotografica è un hobby che appassiona.
Riuscire a realizzare uno scatto ben fatto, ti dà una botta di vita.
Essere preparati e studiare la materia è essenziale per avere successo.
Tuttavia, tutte le linee guida e tutti i consigli, non valgono ciò che imparerai uscendo a fotografare sul campo.
Quindi, inizia dal prato dietro casa!
E’ il momento giusto!

Testo e foto di Alvaro Foglieni

1 commento

  1. Grazie Alvaro è un post molto l’interesse e il proverbio non è mai stato così azzeccato per questo tipo di fotografia.
    Io lo sto provando sulla mia pelle!
    Nonostante le mie conoscenze tecniche commetto spesso errori grossolani per l’inesperienza di questo tipo di foto, per l’eccitazione del momento o per distrazione.
    Ma appunto sbagliando s’impara

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