Pensa in piccolo

Quando ti trovi davanti ad un bel panorama, non limitarti a fotografare sempre e solo la grande veduta o l’ampio scenario, prova a cercare le piccole cose che sono intorno a te e valorizzale facendole diventare le protagoniste della foto.
Prima di iniziare a scattare, fermati un attimo e scruta con attenzione quello che ti circonda.
Guarda in alto … osserva in basso … cerca i dettagli più minuti e curiosi che la scena ti offre.
Foglie, funghi, rocce, fiori, insetti possono rappresentare grandi opportunità per mostrare un mondo completamente diverso e spesso sconosciuto.
Cerca inquadrature dai colori contrastanti, dai motivi interessanti ed esperimenta la ripresa da angolazioni diverse (in ginocchio, sdraiato a terra, ecc.) per vedere le cose che una persona comune potrebbe aver trascurato.
Avvicinati ai tuoi soggetti, studia la scena tagliando ogni altro elemento di disturbo e distrazione, spingiti anche nei dettagli più piccoli.
Non lasciarti sfuggire queste nuove opportunità e ti assicuro che tornerai a casa con una serie di foto naturalistiche davvero interessanti ed uniche.

Per ottenere immagini nitide e belle di piccoli oggetti è necessario impostare correttamente la fotocamera prima di scattare la foto.
Il diaframma è una delle tre componenti che controllano l’esposizione (le altre due sono: il tempo di posa e il valore della sensibilità ISO).
Agendo sul diaframma puoi controllare quanto sarà “profonda” la tua messa a fuoco (ossia cosa è nitido e cosa non lo è), fattore molto importante nella fotografia ravvicinata.
Quando si realizzano primi piani o immagini “macro”, è necessario che tutti i dettagli del soggetto siano a fuoco e ben dettagliato.

Ti suggerisco d’impostare un valore del diaframma basso: tra f/4 e f/8.

Un diaframma minore (es: f/3,5) potrebbe comportare un’area di messa a fuoco “più stretta” e non completa, con evidente sfocatura di una parte del soggetto.
Maggiore è il valore del diaframma (es: f/16), più lento sarà il tempo di posa e più nitido risulterà lo sfondo.
Minore è il valore dell’apertura (es: f/2,8), minore sarà la profondità di campo e più sfocato sarà lo sfondo.

Inizia con il diaframma f/5,6 e verifica il risultato, tenendo presente che le immagini ravvicinate offrono una resa migliore ed un look superiore se lo sfondo è sfocato o uniforme.
In ogni caso, cerca sempre di mantenere il diaframma su un valore che consenta una velocità di scatto abbastanza rapida da catturare il soggetto senza il fastidioso mosso.

CONCLUSIONI
La foto paesaggistica piace perché siamo tutti attratti dalle vaste distese e dalle ampie vedute.
Anche le immagini di scenari ridotti, costituite da piccoli elementi naturali, possono avere un grande impatto.
La fotografia ravvicinata è uno dei generi più affascinanti della fotografia naturalistica.
Ti permette di esplorare le tante piccole cose che ti circondano e che di solito sono trascurate.

Testo e foto di Alvaro Foglieni

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