Fotografare dall’auto

Ci sono due validi motivi per fotografare gli uccelli selvatici dall’auto:
– puoi avvicinarti molto di più
– hai un minore rischio di farli involare
La stragrande maggioranza degli animali fugge immediatamente alla vista dell’uomo, ma se sei seduto in auto ti ignorano.
Su come avvicinarsi in auto per scattare una foto, ne ho già parlato in questo post.
Fare “caccia fotografica” dall’auto, non è sempre confortevole e funzionale:
– la poca libertà di movimento dell’abitacolo, ti obbliga a innaturali posizioni,
– reggere a lungo senza appoggi il tele e la fotocamera comporta fatica e tremolio delle mani.
In entrambi i casi, il pericolo di foto mosse è assicurato!
Per risolvere il problema, da tempo uso due metodi, che mi permettono di stabilizzare la fotocamera e l’obiettivo:
1) Bean Bag
2) Sostegno (tipo monopiede) dentro l’auto.

Bean Bag
Bean bag è un termine inglese che identifica un semplice sacchetto di stoffa, riempito di materiale che smorza le vibrazioni.
Questo semplice ed elementare accessorio, ha la funzione di reggere il teleobiettivo e attenuare i movimenti.
Il suo utilizzo è semplicissimo: lo si mette a cavallo della portiera dell’auto e sopra si appoggia il tele.
Puoi acquistare “bean bag” già pronti, in ogni negozio specializzato in articoli per la fotografia, su Internet o puoi crearne uno con le tue mani.
Non servono grandi progetti, basta un normale sacchetto di stoffa (più o meno mimetica), riempito di fagioli secchi, palline di polistirolo, riso soffiato, ecc.
Può essere imbottito con differenti materiali, l’importante è che sia leggero e facilmente adattabile per accogliere il tele.
Lo stesso dicasi per i sacchetti, usa qualsiasi materiale, forma e dimensioni.
Una volta riempito, lo chiudi con una cerniere a lampo, oppure col Velcro o cuci l’apertura con ago e filo.
Il costo totale è di pochi Euro.
Io uso il “bean bag” non solo per fotografare dal finestrino della mia auto, ma per stabilizzare il mio obiettivo anche in altre circostanze: posato a terra per fotografare fiori, come supporto su una feritoia in un capanno fisso, appoggiato sul tettuccio della mia auto, posato su un paletto, ecc.
I “bean bags” sono facili da usare e da trasportare, hanno un basso costo (per il mio ho speso € 7,50.- vuoto) e offrono un valido e stabile supporto alla strumentazione fotografica.
Unico svantaggio: devi tenere la fotocamera e l’obiettivo sempre appoggiati su di essi, pertanto sono poco pratici per fotografare gli uccelli in volo.

Cavalletto/monopiede
Se fotografo gli uccelli alla mia sinistra, uso il “bean bag” sistemato a cavallo del finestrino, che regolo in altezza per sentirmi più comodo.
Se invece l’uccello è alla mia destra, non ho modo di usare il sacchetto.
Per queste situazioni, è necessario utilizzare un sostegno su cui appoggiare il teleobiettivo.
La prima soluzione provata è stato il cavalletto, ma non mi sono trovato bene.
Due i problemi ricorrenti:
– ci vuole molto tempo per metterlo in funzione,
– Troppe manopole da sistemare, fanno perdere attimi preziosi e rendono ancor più goffi i movimenti del fotografo.
L’ho pertanto sostituito con un monopiede.
Le cose andavano meglio, ma il sistema di aggancio e sgancio alla testa rallentavano la velocità di azione.
Devi pensare al tipo di caccia fotografica che normalmente di effettua dall’auto: si viaggia a bassa velocità su una strada di campagna (spesso è una risaia) fotografando le specie che si riescono ad avvicinare.
Gli uccelli possono essere alla tua destra o alla tua sinistra.
Pertanto devi essere pronto a scattare nel minor tempo possibile.
Non mi sono limitato a pochi tentativi, ho provato e riprovato il cavalletto ed il monopiede in diverse occasioni.
A peggiorare le cose c’è anche il fattore economico: la robustezza della testa a sfera che regge il peso del tele, impone l’acquisto di prodotti di qualità.
Svantaggi: costosi e non efficienti per il tipo di lavoro che avevo bisogno.

Il mio sostegno
La soluzione l’ho trovata con un semplice ed economico bastone da passeggio in alluminio estensibile a piacere.
L’impugnatura diventa un semplice supporto al tele, con il vantaggio di nessun tempo morto per fissare l’attrezzatura.
Regolata l’altezza del bastone (operazione che eseguo solo una volta quando arrivo sul posto), appoggio velocemente il tele e scatto.
Il bastone regge il peso di tutta la strumentazione, il teleobiettivo è libero da vincoli o fissaggi e posso appoggiarlo e toglierlo in pochi secondi.
L’altezza è regolabile al millimetro.
Volendo. si può rivestire l’impugnatura con della spugna (o utilizzando il bean bag).
La mano destra regge la telecamera, la sinistra guida il tele nella direzione desiderata.
Il bastone da passeggio è un modo comodo e rapido per stabilizzare l’obiettivo quando si scatta dal finestrino del lato passeggero di un’auto.
Leggero, robusto, facile da portare con te (anche in aereo, nello zaino fotografico) e ha un prezzo difficile da battere.
Svantaggi: come il “bean bag”, anche questa soluzione è poco pratica per fotografare gli uccelli in volo.

Un ultimo consiglio, veloce e semplice: spegni il motore in modo che le vibrazioni non vengano trasmesse alla telecamera.
Le tue foto saranno molto più nitide!

Conclusioni
Se fotografi gli uccelli selvatici dal finestrino della tua auto fai in modo di avere immagini nitide e non mosse.
Un valido aiuto arriva dall’uso di un supporto stabile che favorisca la stabilità dell’obiettivo.
A seconda delle circostanze, io uso le opzioni che ho descritto sopra.
E tu, che soluzioni hai adottato?

Testo di Alvaro Foglieni
Foto di Claudia Foglieni

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